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30 settembre 2006

PALERMO: La Città dello Smog
Secondo gli ultimi dati pubblicati dall'Organizzazione Mondiale Della Sanità, il capoluogo siciliano risulta tra le 13 grandi città metropolitane dove si muore di più per inquinamento ambientale. E' significativo come negli ultimi anni 17 vigili urbani siano morti per cancro a Palermo. Ogni anno tantissimi decessi nel capoluogo sono procurati dal consumo di sigarette e dalle sostanze inquinanti emesse nell'ambiente: polveri sottili, Pm10, benzene. E' arrivata l'ora di ripensare al funzionamento delle nostre città e a liberarle dal traffico e dallo smog. Oggi le città sono delle trappole mortali per chiunque ci viva. Sono necessari provvedimenti drastici perchè le città sono in uno stato di emergenza.

29 settembre 2006

Finalmente Ribera ha un presidente del consiglio comunale. Dopo tante fumate nere nella seduta odierna del consiglio comunale è stato eletto il novo presidente nella persona di Andrea La Barbera, della lista Rinasce Ribera, ex sindaco della città. Vice presidente è Matteo Ruvolo, consigliere indipendente. L' elezione è stata possibile grazie alla presenza in aula, per consentire il numero legale, del consigliere dell'opposizione (MPA) Forte.

28 settembre 2006


La sanità in Sicilia, o meglio la malasanità, è un mostro che tutto ingoia. Nel campo della spesa sanitaria, infatti, nel 2005 si è sforato di 645 milioni di euro rispetto la previosione di 7 miliardi e 100 mila euro. Nel 2006 il disavanzo è già di 1 miliardo e 250 milioni di euro. Come se nulla fosse il Governatore Cuffaro ha autorizzato altri 375 posti letto in strutture private che costeranno 50 milioni di euro l'anno. Sono cifre allucinanti e drammatiche che rendono l'idea del malgoverno della nostra regione. Sono cifre da bancarotta. Forse non ci sarà un fallimento in senso tecnico ma i sacrifici che i cittadini dovranno fare per rimediare alle magagne della politica saranno molto pesanti.

26 settembre 2006

Inaugurato PARCO EOLICO a Vizzini

Composto da 28 aereogeneratori da 55 metri d'altezza, per una potenza totale di 23,8 megawatt, una produzione annua di circa 41 gv/h, pari al consumo energetico di 10000 famiglie. Con tale impianto si risparmieranno 4300 tonnellate di petrolio l'anno e si immetteranno in atmosfera 27000 tonnellate di CO2 in meno. Un passo avanti nella giusta direzione. La Sicilia ha bisogno di un grande piano energetico basato soprattutto sulle fonti rinnovabili. Un'isola ventosa ed assolata come la nostra potrebbe diventare un esempio di autosufficienza energetica sostenibile, riducendo enormemente l'inquinamento e proiettandosi al centro del mediterraneo come un esempio da imitare.
Questo Blog sostiene con tutta la forza possibile la campagna contro la costruzione del ponte sullo stretto di Messina. Un'opera faraonica, costosissima e con un fortissimo impatto ambientale. Un opera completamente inutile. Le emergenze infrastrutturali in Sicilia sono altre: la ferrovia è quasi inesistente, a Ribera ad esempio è stata smantellata; la rete stradale è insufficiente, da Castelvetrano a caltanissetta non c'è autostrada ma solo strade a scorrimento veloce, trafficate e mortali; aeroporti inadeguati; ma soprattutto l'autostrada Salerno-Reggio Calabria in perenne costruzione. Un tratto autostradale che in un paese quasi normale sarebbe stato realizzato al massimo in 3 anni è da 50 anni un cantiere aperto per pagare le richieste delle varie mafie. Figuriamoci un affare come il ponte. Un opera i cui tempi di realizzazione sarebbero infiniti e che non farebbe altro che finanziare le organizzazioni malavitose. E poi si sottovaluta il rischio sismico della zona, dimenticandosi del terribile terremoto che colpì Messina all'inizio del secolo. Non ci sono studi adeguati che provano la mancanza di pericolo in caso si verificasse un terremoto del genere. Non voglio più annoiarvi ma se qualquno di voi volesse approfiondire vi consiglio di cliccare su questi due link:
www.terrelibere.it
www.verdi.it

21 settembre 2006

Rosario Livatino

Nell'assordante silenzio de media e dei politici nazionali e regionali questo Blog vuole rendere omaggio ed onorare il "Giudice ragazzino", barbaramente trucidato dai sicari della mafia perchè faceva il suo dovere. Ricorre oggi infatti il sedicesimo anniversario dell'assassinio del giudice canicattinese, ucciso a soli 38 anni, lungo la strada provinciale che da Canicattì lo portava ad Agrigento. In questa ricorrenza solenne vogliamo tenere aperta la finestra della memoria. Per non dimenticare.
Il Ponte sullo stretto di Messina


Un'opera inutile.

19 settembre 2006

La Comunità Europea prevede, in materia di gestione dei rifiuti, un ordine di priorità che può essere riassunto in prevenzione, riutilizzo, riciclo, recupero. I rifiuti rappresntano una risorsa potenziale che può essere riportata nel sistema economico. Un approccio sostenibile al problema dei rifiuti è rappresentato dal compostaggio e dal riciclaggio che riducono l'inquinamento, riducono i costi di gestione e creano posti di lavoro. In molte città del Canada, del Belgio e dell'Australia, un approccio sostenibile al problema rifiuti ha portato nel giro di soli 5 anni a riduzioni dei rifiuti urbani di oltre il 70 %. Amministratori oculati, quindi non possono che fare tesoro di queste esperienze ed attuarle nelle proprie città. Non è il caso del nostro Governatore che invece ha imboccato una strada opposta a quella del rispetto dell'ambiente e della tutela della salute pubblica. Cliccando sul link quì sotto potete fare un tour negli inceneritori.
www.greenpeace.it/inquinamento/inctour.htm

17 settembre 2006

La morte di Oriana fallaci lascia un baratro nel giornalismo italiano. Giornalista libera, senza padroni, passionaria, coraggiosa.... Partigiana, inviata di guerra nei fronti più caldi dal Vietnam all'Afganisthan...sempre in prima linea. Una scrittrice grandiosa....che è riuscita ad intervistare i più grandi del mondo senza mai abbassare la testa....Una donna stupenda!!! Ha sempre difeso le sue idee a denti stretti...isolata dal suo mondo ma ammirata dal popolo. Tra i vari e bellissimi romanzi scritti da lei per me rimane ammirevole "Un uomo" che racconta la vita e la sua storia d'amore con il rivoluzionario greco Alekos Panagulis. Addio Oriana.

16 settembre 2006

Rita Borsellino è stata tra i sostenitori della giornata mondiale contro gli inceneritori che si svolta qualche giorno fa a Palermo. "I termovalorizzatori dovrebbero essere usati per bruciare il residuo della raccolta differenziata - dice la Borsellino - in Sicilia invece sono stati concepiti per risolvere il problema dei rifiuti dall'oggi al domani, mandando tutto ad incenerire. Una soluzione costosa, un freno alla raccolta differenziata e all'occupazione e un danno per l'interesse pubblico". Poi la Borsellino ha invitato Cuffaro a non fare del populismo e lo ha sfidato a confrontarsi in una assemblea pubblica su questo tema.

15 settembre 2006


Il governatore della Sicilia Totò Cuffaro ancora insiste e scalpita affinchè si realizzino i 4 termodistruttori che lui ha previsto in Sicilia (di cui uno in provincia di Agrigento). Contro il ministro Pecoraro Scanio che ne ha bloccato la realizzazione, Cuffaro tuona che la scelta operata di costruire gli inceneritori è la più congrua dal punto di vista della salvaguardia ambientale e della salute. Voglio ricordare a questo signore che le sostanze chimiche emesse da tali strutture comprendono: composti organici del cloro (diossine, furani , PCB), IPA (policarburi policiclici aromatici), VOC (composti organici volatili), elementi in traccia (piombo, cadmio e mercurio), acido cloridrico, ossidi di azoto, di zolfo e di carbonio. Molti dei composti emessi sono persistenti, bioaccumulabili e tossici. Pongono un rischio sanitario, in quanto sono sostanze cangerogene e altamente tossiche. C'è un rischio ambientale in quanto le sostanze emesse inquinano l'aria, il suolo e le falde acquifere. Sono finanziati con ingenti investimenti economici dallo stato. Disincentivano la raccolta differenziata. Non creano occupazione. Non garantiscono un alto recupero energetico.

12 settembre 2006

La politica dei rifiuti di Cuffaro: costruire nuovi TERMOVALORIZZATORI

Un Termovalorizzatore non è altro che un inceneritore che riutilizza parte del calore così creato. I promotori di questi eco-mostri li dipingono, in modo irresponsabile, come qualcosa che trasforma i rifiuti in energia, come per magia, senza perdite energetiche, scorie o rilasciodi inquinanti. Quindi è più corretto chiamarli inceneritori con recupero energetico. La verità è che: sono una invenzione di 40 anni fa; un terzo dello smaltito diventa cenere, rifiuto tossico nocivo; non fanno risparmiare energia, quindi non convengono; che con l'altissimo calore generato le polveri diventano sottili, nocive e tumorali. Per renderli completamente inutili basterebbe potenziare la raccolta differenziata, introdurre una tassa ecologica sui contenitori usa e getta al produttore, incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili. Caro Totò al posto di bruciare la spazzatura, di pensare al nucleare, al carbone o continuare ad usare il petrolio sarebbe meglio che pensassi di più a differenziare la raccolta dei rifiuti, all'energia solare, eolica, a sfruttare le maree, le biomasse ecc. ecc. D'altronde siamo in Sicilia una terra assolata, ventosa e circondata dal mare. Pensaci Totò...