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31 luglio 2008

Schifani si rifà l'imene

Dopo la violenta deflorazione televisiva provocatagli dal sovversivo Travaglio è tempo di una nuova verginità politica. Così l'improcessabile Presidente del Senato, tra una deposizione di fiori e l'altra, si avventura in dichiarazioni da guerrigliero dell'antimafia. L'immune Presidente arriva a dichiarare che "la politica deve avere la forza non dico di fare pulizia ma di stare attenta al proprio interno". Circa 19 anni fa, un piccolo uomo delle Istituzioni affermava, invece, che i partiti politici avrebbero dovuto fare grossa pulizia al proprio interno". Questo uomo era Paolo Borsellino e la sua lezione rimane ancora cinicamente inascoltata. Chissà, poi, se l'impunibile sia mai stato realmente attento nella scelta dei propri soci d'affari o compagni di partito o alleati di governo? L'improcessabile risulta essere sato socio in affari di persone successivamente condannate per mafia, fervente militante di Forza Italia, partito che ha subito l'arresto di vari esponenti di rilievo ed annovera fra i leaders Marcello Dell'Utri (condannato in 1° grado per associazione esterna mafiosa), alleato dell'Udc di Totò Cuffaro (condannato in 1° grado per favoreggiamento di singoli personaggi legati alla mafia).

CHE ATTENZIONE.
COMPLIMENTI !!!!!


Quello che loro nascondono noi dobbiamo diffondere:

25 luglio 2008

Forse i cattivi erano Falcone e Borsellino

Sembra di assistere ad una lenta costruzione di un sistema anti Falcone-Borsellino. Quattro anni fa vennero fatti fuori dal pool antimafia i loro allievi prediletti. Poi venne reintegrato in Cassazione il loro nemico Corrado Carnevale. Pochi giorni fa, il CSM è riuscito a nominare, procuratore capo di Marsala (posto che fu di Paolo Borsellino), un acerrimo e dichiarato nemico di Falcone: Alberto Di Pisa. Preferendolo ad Alfredo Morvillo (cognato di Falcone). Adesso vengono concessi gli arresti domiciliari per motivi di salute a Bruno Contrada, l'ex 007 condannato per associazione esterna mafiosa ed il cui nome entrò nell'indagine sulla strage di via D'Amelio.

E' evidente che i nostri poltici di giorno depongono fiori sulle tombe dei martiri e di notte tramano come tradirli. Troppi avvoltoi svolazzano intorno alle bare.

Il 18 luglio,a Palermo, si è svolto il convegno "La seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino". Sono intervenuti grandi magistrati antimafia. Hanno ricostruito i fatti della strage e prospettato l'esistenza di partecipazioni esterne. Si è invocata verità e giustizia. In via D'Amelio ci fu una strage di Stato. I media hanno deciso di oscurare l'evento e ricordare Paolo martellando il paese con le immagini del presidente del Senato Schifani che depone una corona di fiori in onore del giudice. QUELLO CHE LORO NASCONDONO NOI DOBBIAMO DIFFONDERE. Segue la versione integrale del commosso e rabbioso intervento di Salvatore Borsellino. A breve estratti degli altri interventi ed interviste.

Via D'Amelio strage di Stato (1° Parte)

Trattativa Stato-mafia attuata giornalmente (2° Parte)

Pretendo giustizia (3° parte)

Vi invito alla lettura della reazione di Salvatore Borsellino alla notizia della scarcerazione di Contrada:

LIBERTA' PER GLI ASSASSINI

17 luglio 2008

Il sangue di via D'Amelio reclama giustizia

Dopo 16 anni dalla strage i mandanti occulti rimangono scandalosamente a volto coperto. L'agenda rossa resta un' arma di ricatto a disposizione delle raffinate menti criminali che l'hanno trafugata tra le fiamme di via D'Amelio. L'incestuosa convergenza di interessi, tra mafiosi ed entità esterne, che portò alle decisioni stragiste, rappresenta il ventre oscuro sul quale è costruita la seconda repubblica. I risultati sono evidenti a tutti: l'inestricabile e continuo rapporto amoroso tra mafie ed istituzioni con il conseguente collasso morale del paese. Uno Stato che non è in grado di fare luce sui propri buchi neri ed espellere dal potere i fiancheggiatori politici della mafia non è degno di dirsi democratico.

12 luglio 2008

Piazza Navona un esempio di libertà

La manifestazione dell'otto luglio ha smascherato l'infiltrazione culturale dei dogmi dell'autoritarismo nel recinto intellettualoide di una parte del centro-sinistra italiano. Da questo blog rivendico il diritto di critica nei confronti di qualsiasi soggetto svolga funzioni pubbliche nel nome del popolo italiano. Il Presidente della Repubblica non è un Faraone. Se firma leggi incostituzionali o razziste merita di essere duramente criticato. Il Papa non è Dio. La stessa religione cattolica riconosce l'infallibilità papale soltanto nel caso di proclamazione di un nuovo dogma o di rivelazione definitiva di una dottrina. Sconvolge sapere che gli esponenti di un partito progressista italiano siano così ottusi e destri da ritenere volgare il diritto di critica. E poi le attuali improcessabili alte cariche dello Stato sono un pò meno alte delle precedenti: sono state elette da un Parlamento nominato dai segretari di partito ed hanno collaborato attivamente alla loro autoimmunizzazione penale. Piena solidarietà alla invettiva satirica della Guzzanti ed alle motivate critiche di Grillo. In Piazza Navona abbiamo respirato profumo di libertà. Un passo alla volta verso la liberazione.


08 luglio 2008

L'otto luglio tutti a Roma per difendere la democrazia dall'improcessabile di Arcore

Siamo sull'orlo del regime. Il governo ha in cantiere provvedimenti legislativi che renderanno il paese una enclave non democratica all'interno dell'Occidente. E' arrivato il momento di dire fermamente basta. Con tutta la forza della piazza. Abbiamo il dovere di proteggere la libertà democratica conquistata con il sangue partigiano. Il popolo di Piazza Navona farà tremare i Palazzi del potere. Un paese dilaniato dalla crisi economica ed assediato da mafie e corruzione non può farfugliare leggi per l'immunità divina del duce di Arcore. Veltroni dovrà rendere conto della sua indifferenza e dei suoi accordi. Sarà travolto dal suo stesso popolo. Tutti in piazza. Abbattiamo il regime.

03 luglio 2008

A Veltroni le leggi vergogna fanno comodo

Mentre la democrazia viene demolita dai morsi del Duce di Arcore e da quelli dei suoi sgherri, l'allegro Walter Veltroni filosofeggia sul modo di fare opposizione. Scrive lettere insieme al cuffariano Casini. Non vuole contrapposizioni. Critica e snobba Di Pietro che fa l'Opposizione. Il realtà il suo è uno snobbismo di facciata. Le vergognose leggi antidemocratiche di Berlusconi gli fanno comodo: è sempre positivo non avere magistrati e giornalisti invadenti fra i piedi. Il trattamento riservato dal Pd a Clementina Forleo ed a De Magistris è in perfetta linea con le attuali leggi vergogna. In autunno quando la democrazia sarà a pezzi il giovane Walter scenderà in piazza pacatamente e viscidamente a prendere in giro il popolo della sinistra. L'otto luglio a Roma, in piazza Navona, i cittadini manifesteranno in difesa della democrazia per fermare la deriva autoritaria di questo governo. Walter non ci sarà. Magari andrà a cena con Cuffaro e Cintola, in vista di future alleanze.

Rimangono di tragica attualità le parole scritte da Gramsci nel 1917: "Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perchè la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. Tra l'assenteismo e l'indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perchè non sene preoccupa", "Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani", "L'indifferenza è abulìa, è parassitismo, è vigliaccherìa, non è vita".

E' tempo di una nuova resistenza. Assediati da un governo autoritario ed un capo dell'opposizione compiacente il popolo ha il dovere di farsi partigiano.