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28 ottobre 2008

Qualcuno spieghi a Cossiga che infiltrare agenti provocatori è un atto criminale.

Trovo sconcertante il silenzio di Napolitano. Le dichiarazioni eversive di Cossiga meritano la censura immediata da parte del garante della Costituzione. Quando il non-emerito era al Viminale scoppiarono scontri durissimi tra universitari e Forze dell'Ordine. Furono uccisi lo studente Francesco Lorusso e la diciottenne Giorgiana Masi. Vicino alle università furono inviati perfino i carri armati. La repressione fu dovuta alle provocazioni di agenti infiltrati su ordine del capo del viminale? Il signor Cossiga parli chiaro. Sul momento negò che il proiettile vagante che colpì a morte Giorgiana fosse stato esploso dalla Polizia. Successivamente, però, foto e testimonianze portarono all'identificazione di un poliziotto che in borghese si era infiltrato per fomentare disordini. Nel 2007 lo stesso ex presidente affermò di essere una delle cinque persone a conoscenza del nome dell'assassino. Sia chiaro: infiltrare i movimenti al fine di precostituirsi l'alibi per intervenire duramente picchiando e reprimendo con violenza i contestatori è un atto vile e antidemocratico. Indegno di un paese democratico. Ritengo necessario che la Procura apra un fascicolo e la Politica espella rapidamente il cattivo maestro dal Parlamento. Cossiga lasci le Istituzioni della Repubblica. Non abbiamo nostalgia delle terrorostiche strategie della tensione. Spero che gli studenti blocchino il paese e difendano la nostra libertà.

23 ottobre 2008

Il Duce di Arcore minaccia gli studenti. E' ora di dargli una lezione. Occupare tutto.

Il Pinochet in salsa padana minaccia di inviare le forze di polizia per picchiare i giovani nei licei e nelle università. Ha deciso di reprimere il dissenso con la forza. Usa la violenza contro le idee. Spero che si fermi all'intimidazione e non violenti i nostri ragazzi. E' giunto il momento di formare un muro compatto contro la distruzione sistematica di ogni principio democratico. Il nano di ferro ha varcato il limite di sopportazione democratica. Bisogna reagire. Occupare tutto e subito a difesa della nostra libertà. Veltroni la smetta di dividere la sinistra. La responsabilità della deriva totalitaria è principalmente di chi non si oppone. Di chi permette lo scempio della Costituzione in silenzio. I parlamentari del centro-sinistra vadano a proteggere gli studenti con il proprio corpo. In attesa che Napolitano si desti e batta un colpo!


14 ottobre 2008

Adesso è ufficiale i cattivi erano Falcone e Borsellino

I comportamenti del governo di centro-destra e di parte delle Istituzioni sono univoci. Fino a qualche tempo fa ero dubbioso. Adesso è certo: Falcone e Borsellino erano il male. Il bene è rappresentato da Corrado Carnevale, giudice di Cassazione. Un giudice che voleva le carte a posto. Per un cavillo annullava le sentenze dei mafiosi. Ammazzava le sentenze. Processato per aver favorito la mafia. Condannato in appello. La Cassazione, però, annullava senza rinvio. Non si possono utilizzare per il giudizio le accuse riferite dai colleghi del trucidatore di sentenze perchè avvenute nel segreto della camera di consiglio. Per rispettare tale segreto, quindi, in camera di consiglio possono consumarsi impunemente anche degli omicidi? misteri della Cassazione... Il centro-destra ha varato ben due leggi ad-personam in suo favore: la prima nel 2004 per reintegrarlo in Cassazione e la seconda, in questi giorni, creando le condizioni perchè possa diventare nel 2010 Primo Presidente della Corte Suprema di Cassazione. Il signor Carnevale in alcune conversazioni intercettate affermava che Falcone e Borsellino fossero "i Dioscuri", "due incapaci, con un livello di professionalità prossimo allo zero". Riferito a Falcone "quel cretino", "faccia da caciocavallo", e poi "io i morti li rispetto ma certi morti no", "a me Falcone non è mai piaciuto", lo accusava di aggiustare i processi "per fregare qualche mafioso". Ai giudici confermò "io contro di loro ho una avversione che non è venuta meno nemmeno dopo che la mafia li ha ammazzati". Una vera e propria garanzia per la giustizia italiana. I signori del governo, gli onorevoli, gli eletti stanno operando attivamente affichè questo signore possa diventare il primo giudice d'Italia. Non ci sono parole. Solo emesi. Ma resistiamo.

02 ottobre 2008

Contrada torna a Palermo. Ogni tassello al proprio posto.

Bruno Contrada è stato condannato, in via definitiva, a 10 anni di carcere per concorso esterno in associazione di tipo mafioso. Un reato particolarmente odioso se compiuto da un membro della Polizia di Stato e agente dei servizi segreti. Il suo nome evoca misteri insoluti. Adesso è un uomo malato e può tornare a Palermo. Agli arresti domiciliari. La mafia che favorì tradendo lo Stato ha compiuto stragi e annichilito un popolo. Si odono ancora le urla di dolore degli eroi trafitti dalle bestie mafiose. Si sente la puzza della complicità di molti pezzi delle Istituzioni alle mattanze. La sottrazione delle prove. Le mancate perquisizioni. I depistaggi. Le trattative. L'agenda rossa di Paolo. Il corpo polverizzato di Peppino e le pietre macchiate del suo sangue ignorate da chi indagava. Tradimenti miserabili. E poi il buio che avvolge la vergogna. Il silenzio e la finta indifferenza per favorire la dimenticanza. I fari che accecano.

Manifestazione Antimafia: "Santa Margherita di Belice, città contro la mafia. Quì i mafiosi non hanno cittadinanza" (3, 4 e 5 ottobre 2008 a Santa Margherita Belice - Ag)