12 maggio 2007

CINISI infastidita dal ricordo di Peppino Impastato

Peppino Impastato è stato un personaggio molto scomodo per la politica Siciliana. Un rivoluzionario che si ribellò alla mafia in modo chiaro. Per farlo devette ribellarsi anche alla sua famiglia. Una testa calda, insomma. La mafia infastidita dalle sue denuncie, sempre puntuali, lo uccise. Ne infangò la memoria facendolo passare per terrorista. Dopo tanti anni dalla sua morte Peppino ottenne giustizia. Il substrato culturale che portò al suo omicidio, però, sembra ancora intatto nella sua Cinisi. I cittadini sono infastiditi dalla presenza del suo ricordo. Non partecipano alle manifestazioni in suo onore.
Rimangono in casa dietro le persiane chiuse. In attesa che passino in fretta le giornate della memoria. Non guardano nemmeno verso quella casa che ospitò un eroe. Per loro è una testa calda che non si è fatto i fatti suoi. Un comunista rompiscatole che forse meritava quella fine. Mai il consiglio comunale di Cinisi ha commemorato la figura di Peppino. Quì hanno cancellato la storia. Gli unici politici che si sono visti al forum di Cinisi sono sempre i soliti noti: Rita Borsellino e Beppe Lumia.

08 maggio 2007

Peppino Impastato un grande eroe moderno
Nella notte tra l'8 e il 9 maggio di ventinove anni fa veniva barbaramente assassinato dalla mafia di Cinisi. Su ordine del boss Tano "seduto" Badalamenti viene eliminato un personaggio scomodo che sbeffeggia i mafiosi e denuncia, senza paura, gli affari illegali che legano i mafiosi alla politica. Una figura gigantesca nel panorama degli eroi. Un rivoluzionario puro. Un personaggio che continua a rimanere scomodo anche per un certo modo di fare politica oggi.A Cinisi si celebra l'anniversario della sua morte con un forum antimafia che terminerà nella serata del 9 maggio. Peppino vive nel cuore dei giovani siciliani.
(nella foto un immagine dei funerali)

23 aprile 2007

POLITICA DI STAMPO FEUDALE

L'agrigentino si sta distinguendo per l'innovazione politica. In sostanza c'è un ritorno a pratiche feudali di occupazione familiare del potere. Due esempi: a Raffadali, piccolo centro di circa 13 mila abitanti, il candidato a sindaco del centro-destra è Silvio Cuffaro, fratello del governatore Totò. A Ravanusa, 13 mila abitanti circa, il candidato a sindaco del centro destra è Armando Savarino, padre di Giuseppa, alla seconda legislatura come duputato regionale, fedelissima di Totò. A Ravanusa la situazione è davvero paradossale. I due Savarino, infatti, sono freschi di iscrizione nel registro degli indagati della procura, a causa di presunti concorsi truccati. Tutto legittimo e legale. Ma tutto così inopportuno. Ravanusa ci riserva enormi sorprese. Il candidato del centro-sinistra (+ una parte di Forza Italia) Tricoli ritira la propria candidatura denunciando che "il clima elettorale non era sereno" e affermando "mi oppongo in questo modo...alla conduzione antidemocratica di questa campagna elettorale". Non è finita: la commissione elettorale circondariale di Canicattì ha deciso che la candidatura non può essere ritirata. Tricoli ha annunciato ricorso al Tar. Se il Tar accetterà il ritiro della candidatura di Tricoli, a Ravanusa ci sarà un solo candidato che, per essere eletto deve raccogliere la metà + uno dei voti degli aventi diritto. Se non ci riuscisse il comune sarebbe commissariato. Cari politici siciliani siamo orgogliosi di voi. Bravi. Continuate così. Vi amiamo. Senza di voi la politica sarebbe un'altra cosa.

18 aprile 2007



Il Politico Colluso Con La mafia E' Un Traditore Dello Stato

I partiti politici hanno escogitato una legge elettorale che consegna alla propria insindacabile volontà la designazione dei parlamentari. Il risultato è stato che in parlamento siedono 25 condannati in via definitiva. Nelle regioni del sud, dove le leggi elettorali prevedono le preferenze, la situazione non migliora: decine di consiglieri regionali e di governanti sono inquisiti dalle procure. Molti per reati collegati alla mafia. Tutto questo ci fa pensare che esiste un problema di “selezione” della classe politica da parte dei partiti. I candidati vengono scelti solo in base alle potenzialità elettorali trascurando l’aspetto morale e giudiziario del prescelto. L’esempio più eclatante di “cattiva selezione” è l’UDC siciliana. Il partito di Casini è stato falcidiato, negli ultimi anni, da arresti e indagini di mafia. In questo modo sarà molto difficile districare l’intima connessione esistente tra affari, politica e mafia. Un punto di vista da non condividere è la teoria del voto che “sana” tutte le colpe come se fosse una “unzione” divina. In Sicilia molto spesso personaggi “chiacchierati” risultano super-votati: un classico esempio è stato Salvo Lima. Ma ricevere tanti consensi elettorali non equivale ad essere onesti. Molto spesso le preferenze “alluvionali” sono state il classico risultato di un certo clientelismo “scientifico” e non di una garanzia di innocenza. Clientelismo che sembra essere di gran moda anche oggi. Dalle intercettazioni telefoniche predisposte, nell’ambito dell’inchiesta sui concorsi truccati alla Ausl n 1 di Agrigento, infatti, emergerebbe una squallida pratica di “raccomandazioni” e “manipolazioni” di concorsi finalizzata all’aumento dei consensi elettorali. L’assunzione di un infermiere, un operaio o un metronotte veniva valutata, dai politici, 50 voti sicuri e quindi da preferire a quella di un primario. Il tutto in un contesto di lotte intestine tra politici per accaparrarsi il maggior numero di posti. Una meschina spartizione di posti di lavoro giocata sulla pelle dei disoccupati siciliani. La colpa dei media è quello di non smascherare questa politica “disonorevole”; di non informare sulle reali conseguenze del sistema politico-mafioso. Il popolo deve sapere che la mafia è la causa principale dell’arretratezza economica e sociale del meridione d’Italia; che le eco-mafie importano illegalmente scorie tossiche dal nord Italia e le sotterrano nelle regioni meridionali, creando un aumento vertiginoso di tumori e leucemie. Deve passare il messaggio che la mafia rende i nostri figli poveri e malati; che la mafia uccide anche quando non spara; che il politico colluso con la mafia è un traditore dello stato, in quanto utilizza il potere conferito dal popolo, al fine di arrecare ricchezza ad una organizzazione criminale che affama lo stesso popolo.

15 aprile 2007

Ci prendono soltanto in giro!

Ormai è chiaro: i nostri cari politici pensano che il popolo italiano sia composto da una massa informe di stupidi. Si divertono a prenderci per i fondelli. Non hanno nessuna vergogna. La cosa diventa più tragica perchè anche i nostri giornalisti la pensano allo stesso modo e lasciano fare. E' stupefacente quello che accade: la commissione antimafia vara un codice di autoregolamentazione volontario per i partiti politici, decidendo che i personaggi rinviati a giudizio per una serie di reati, tra i quali quello di mafia, non possano essere candidati alle elezioni amministrative. In un normale paese democratico le forze politiche più rappresentative farebbero a gara per accettare il regolamento. In Italia si fa finta di niente. Nessuna risposta. Ad un mese circa dalle elezioni amministrative i partiti continuano a comporre le loro liste come se la commissione antimafia non esistesse. Almeno la soddisfazione di vederli in faccia mentre affermano di rifiutare il codice di autoregolamentazione. In un paese quasi normale i giornalisti si fionderebbero sui segretari di partito per sapere come si comporteranno in merito. Da noi il maggiordomo semi-piegato del giornalismo italiano continua ad infestare il servizio pubblico parlando di nulla. Altro che prima repubblica. Siamo in una era post-moderna del crimine politico-mafioso. Al posto delle assoluzioni per mancanza di prove adesso ci sono le prescrizioni. Sono più trendy.

08 aprile 2007

Sradicato albero piantato in onore di Peppino Impastato

A Termini Imerese (Palermo), ignoti hanno sradicato l'albero che era stato piantato per onorare Peppino Impastato, eroe coraggioso ucciso dalla mafia. Sul muro dove hanno appoggiato il tronco campeggia la scritta "viva la mafia".
Peppino vive nel cuore dei giovani siciliani!! Questo blog propone che ogni comune siciliano pianti un albero per Peppino. La mafia si combatte anche onorando i propri eroi e non permettendo che vengano offesi da gente senza dignità.

04 aprile 2007

L'ora della verità per i politici italiani

"Eppur qualcosa si muove". La commissione antimafia approva un codice di autoregolamentazione per i partiti politici. I partiti, che accetteranno di sottoscrivere tale codice, non potranno candidare, alle elezioni comunali e provinciali, persone rinviate a giudizio per reati gravi quali: associazione mafiosa, usura, riciclaggio e impiego di denaro di provenienza illecita, estorsione, trasferimento fraudolento di valori, traffico illecito di rifiuti. Se il codice venisse adottato da tutte le formazioni politiche, finalmente potrebbero rimanere fuori dalle liste molti personaggi in odore di mafia. Vedremo quali partiti adotteranno il codice e quali si rifiuteranno di applicarlo. Sono molto curioso di sapere cosa farà l'UDC. In contemporanea, l'ottimo DI PIETRO presentava al senato un disegno di legge, sottoscritto dall' IDV, che prevede l'impossibilità di candidarsi al parlamento italiano per chi ha subito una condanna definitiva. Nel caso in cui la sentenza definitiva della Cassazione arrivi ad elezione avvenuta seguirà l'immediata decadenza. Vedremo anche quì chi voterà a favore e chi contro. Due mosse abili che metteranno alla prova i nostri politici. Iniziative molto importanti che tentano di porre argine ad uno scandalo tutto italiano di una classe politica pluri-indagata e pluri-condannata che, nel silenzio assordante dei media, continua a infangare le nostre istituzioni.

31 marzo 2007

L'era dei polituncoli

Viviamo in una era dominata da una classe politica piccola piccola. Si pensa soltanto ai propri miseri interessi di bottega. L'unico obiettivo è quello di catturare qualche voto in più. Per fare questo si cade nel ridicolo. Si difendono posizioni insostenibili. Mastella non sapendo cosa rispondere ad una ragazzo omosessuale di 21 fugge in diretta da una trasmissione televisiva. Calpestando le più basilari regole della democrazia. La destra filo-Bush vota contro la missione in Afghanistan, la sinistra pacifista vota a sostegno della stessa missione. I cattolici dell'UDEUR, dell'UDC, i TEODEM della Margherita votano per far rimanere i soldati italiani in zona di guerra. Dimenticando le violente e continue invettive di Wojtila contro ogni guerra. Certo il Papa di oggi è troppo impegnato a difendere i valori della "famiglia" per avere il tempo di proteggere la vita delle popolazioni sottoposte ai bombardamenti. Gli esponenti del precedente governo, che trattarono con i terrorosti iracheni e pagarono riscatti per la liberazione degli ostaggi italiani, si scandalizzano per la trattativa posta in essere con i talebani. Gli esponenti politici dell'ex partito socialista, che ai tempi del rapimento Moro volevano (giustamente) trattare con le Brigate Rosse, adesso fanno i duri e inveiscono contro qualsiasi trattativa . Il governo italiano incarica Emergency di trattare con i talebani. Karzai, dopo la liberazione di Mastrogiacomo, fa arrestare il mediatore dell'associazione di Gino Strada. Con il collaboratore afghano ancora in ostaggio. Il governo italiano dovrebbe protestare veemente e cominciare il ritiro delle proprie truppe. Bisogna liberarsi di questi omuncoli della politica.

25 marzo 2007

Prima risolviamo la guerra in casa nostra!

Via i soldati dall'Afghanistan e con i soldi risparmiati si predisponga un serio piano antimafia.

Inutile prenderci in giro l'Italia è dominata dalle organizzazioni mafiose.
C'è una guerra in corso da un lato le mafie e dall'altro la popolazione civile. A Napoli c'è in corso anche una guerra intestina tra clan camorristici che indisturbati si sparano tra le strade. Dall'inizio dell'anno già 28 morti ammazzati solo nel napoletano. La popolazione del sud subisce enormi danni giornalmente e da decenni. Disoccupazione, povertà, degrado sociale, malattie. Senza le organizzazioni criminali, l'economia del sud raggiungerebbe presto quella del nord. L'importazione della spazzatura e il seppellimento della stessa presso le città del sud ha provocato un aumento vertiginoso dei tumori e delle leucemie. I giovani costretti ad emigrare per trovare un lavoro. Questi sono alcuni dei danni provocati dalle organizzazioni criminali alla gente. Via i politici indagati per mafia dal potere sono una vergogna. Con i soldi che il governo risparmierebbe ritirandosi dall'Afghanistan si potrebbe finanziare la creazione di un piano antimafia serio. Si potrebbero assumere nuovi magistrati, potenziare le forze dell'ordine, l'intelligence, acquistare nuova tecnologia per le indagini. Possibile che non ci sia un progetto che indichi le tappe da seguire e la probabile data della vittoria dello Stato? E' necessario ripristinare la democrazia.

18 marzo 2007


CAMORRA PADRONA

La Camorra regna incontrastata in Campania. In Italia si parla di mafie soltanto nel periodo delle pseudo-emergenze criminalità. Ma a Napoli anche "l'emergenza" è diventata normalità. Infatti ci sono stati 24 omicidi dall'inizio dell'anno, 8 solo negli ultimi 16 giorni, nonostante il piano di sicurezza approntato dal governo. E nessuno ne parla. La "monnezza" governata dalle eco-mafie continua a sommergere la Campania. E lo stato che fa? sta a guardare in silenzio insieme ai media. In Italia non esiste alcuna strategia, alcun piano per sradicare le mafie dal territorio. La politica non fa la la propria parte. Le amministrazioni regionali delle regioni del sud restano infarcite di politici indagati per fatti di mafia. Con il benestare dei politici nazionali. Questo è uno scandalo terrificante. Politici che si dichiarano cattolici permettono che personaggi discussi e indagati per fatti gravi di mafia rimangano a governare pezzi di territorio. Mafia e Cattolicesimo sono incompatibili. Ricordate le parole di Woitjla. Perchè le gerarchie ecclesiastiche non prendono posizione? perchè non ricordano ai propri paladini politici che la mafia è un cancro ed è peccato "tollerarla"?

10 marzo 2007

Il giornalista ideale secondo i politici italiani? Una PECORA

Dopo lo scontro Mastella-Santoro assistiamo ad una serie disarmante di dichiarazioni da parte dei politici italiani. Tutti contro Santoro a difendere Mastella. Tranne l'Italia dei Valori, i Verdi e i Comunisti Italiani che esprimono solidarietà al giornalista. Da ciò si evince che per la gran parte delle forze politiche il giornalista deve fare la pecorella buona, asservito, non fare troppe domande e quelle che fa devono essere in linea con il pensiero dell'intervistato. Non esprimere mai la propria opinione se contraria. Il giornalista ovino che lecca il politico di turno. Sennò si preparano editti "bulgari". Il vero giornalista è proprio quello che incalza il politico. Giornalisti pecore ne abbiamo tanti in Italia, giornalisti veri pochissimi. La maggior parte di quelli veri sono ancora sotto editto. Quindi caro Santoro vai avanti e sferza più che puoi i potenti....smaschera l'arroganza dei nostri pseudo-politici.

08 marzo 2007

Mastella fugge a gambe levate dalla trasmissione "Anno Zero"

Il Ceppalonico ministro della giustizia, in diretta tv, si alza e scappa dal programma di Santoro. Incalzato dalle domande del conduttore e di alcuni gay, ospiti della trasmissione sulla tematica dei DICO. Questo è un esempio di arroganza della politica. Inaudito che un ministro rinunci a rispondere alle domande dei cittadini. Forse si era abituato a giornalisti di comodo che pongono domande di cortesia e il ritorno di Santoro lo ha scombussolato. La verità è che le posizioni che negano i diritti civili agli omosessuali sono insostenibili in un paese democratico. Era proprio difficile trovare motivazioni decenti, a sostegno della sua contrarietà ai Dico, dinanzi al risvolto umano negativo evidenziato dalle persone che lamentavano le proprie difficoltà. Perchè gli omosessuali sono prima di tutto persone caro Mastellun....E poi come rispondere al fatto di essere contrario alle unioni civili ma non avere nulla da ridire alla legislazione che tutela le unioni di fatto dei parlamentari? Come dire non ti do ciò di cui io solo posso godere...

06 marzo 2007

Che abbiamo fatto di male per meritarci un Presidente così?

Il video pubblicitario del governatore della Sicilia Totò Cuffaro è davvero agghiacciante. Giocare a fare il padrino, con il vino in mano, la coppola e lo schiacciapensieri in sottofondo è quanto meno inopportuno. Soprattutto quando a fare questo gioco è un personaggio sotto inchiesta per vicende legate alla mafia e vice-segretario nazionale di un partito, l'UDC, nel quale molti esponenti, in Sicilia, hanno subito inchieste e arresti per mafia. La cosa diventa assurda quando il "vasa vasa" rispolvera una teoria che fù il cavallo di battaglia del noto bandito Salvatore Giuliano: l'annessione della Sicilia da parte degli Stati Uniti d' America. Giuliano e la sua banda furono gli autori materiali della strage di Portella della Ginestra. Il disegno autonomista di Giuliano aveva proprio lo scopo di portare la Sicilia a diventare una delle stelle della bandiera americana. Ci vuole una bella faccia tosta. Ma non si vergogna? Guarda il video

05 marzo 2007

Il festival dell'ignoranza

Secondo la senatrice Binetti (teodem della margherita) l'omosessualità è una "devianza della personalità", "un comportamento molto diverso dalla norma iscritta in un codice morfologico, genetico, endocrinologico e caratteriologico". Qualcuno ricordi alla senatrice che questa è una posizione ottocentesca oramai superata perchè falsa. La scienza moderna la considera un "orientamento sessuale" e questa è la posizione dell Organizzazione Mondiale della Sanità. Lo striasciante razzismo nei confronti dei gay continua... E' tollerabile che un paese democratico e moderno sia rappresentato da politici che legiferano avendo come punto di riferimento nozioni scientifiche risalenti all'ottecento riconosciute false dalla scienza moderna??? e in nome di tali superate concezioni continuino a discriminare tanti cittadini??

03 marzo 2007

Prodi ostaggio di omini preistorici

Parliamoci chiaro il governo è andato in crisi sui DICO. La sinistra radicale accusata di estremismo mostra disciplina. Il vero estremismo proviene dai "pseudo-moderati" di centro. Mastella da Ceppaloni, il Brontosauro Andreotti, i Teodem della margherita e l'ultimo Folletto della compagnia sono decisi anche a far cadere il governo pur di non approvare i DICO. Sono loro i veri estremisti. Omini piccoli con idee da paleozoico. Omofobici. Già una volta votarono la mozione dell'opposizione sulla politica estera creando imbarazzo nel governo. Adesso guaiscono contro la tutela delle coppie gay. Per loro non vale la disciplina di governo? il Ceppalonico ha una percentuale di voti insignificante all'interno del centro-sinistra ma ricatta il governo e impone con prepotenza le sue preistoriche convinzioni. Non è giusto sacrificare i diritti civili di tanti cittadini per venire incontro a estremisti pieni di pregiudizi e vogliosi solo di raccattare voti dell'elettorato cattolico.

28 febbraio 2007

SVEGLIA E' L'ORA DEI DIRITTI
Manifestazione nazionale per le unioni civili

10 Marzo 2007 - Roma- Piazza Farnese
Dopo l'affossamento dei DICO questo blog aderisce con forza alla manifestazione di Roma. Il riconoscimento dei diritti civili alle coppie gay rappresenta una conquista di civiltà e un punto di progresso nella lotta verso il riconoscimento dei diritti umani a tutti gli individui. www.dirittiora.it

26 febbraio 2007

Prima Repubblica

Non è cambiato niente nella politica italiana. Nel 2007 l'uomo politico più decisivo dello stato rimane Giulio Andreotti. Decisivo e influente. Prima vota la fiducia al governo Prodi, poi lo manda in crisi, adesso decide di rivotare la fiducia a Prodi. Senatore a vita, prescritto sulla questione degli aiuti alla mafia, stava per diventare presidente del senato al posto di Marini. Adesso impone che siano tolti i DICO dal programma di governo. Sposta il governo più a centro. Manovre neo-democratico-cristiane perfettamente riuscite. Quale sarà il prossimo colpo dello zio Giulio? un governo di centro.

25 febbraio 2007

MISSIONE COMPIUTA!

Il governo Prodi affossato dai poteri forti. Da qualche tempo si faceva sempre più minaccioso l'asse Washington-Città del Vaticano contro il governo di centro-sinistra. La questione dei DICO ha serrato le fila. Così i BRONTOSAURI, longa manus, dei poteri forti sparano alle gambe del governo. Che guarda caso rinasce escludendo i DICO dal programma governativo e inserendo quali punti qualificanti la permanenza in Afghanistan e l'allargamento della base di Vicenza. E la TAV. Con buona PACS di Vaticano e USA. I poteri si fanno sempre più forti.

21 febbraio 2007

I Brontosauri

Siamo governati da esseri preistorici. Un "illustre" esponente del parlamento italiano, il senatore a vita Andreotti ha recentemente dichiarato: "Se la cosiddetta modernità vuol dire che addirittura si possa legiferare sulle unioni tra persone dello stesso sesso, si è veramente fuori dal giusto...Non sarebbe male se tutti, compreso Prodi, si andassero a rileggere Dante: i sodomiti nella Divina Commedia finiscono all'inferno. Non c'è un quarto girone che si crea per decreto legge". Io al signor Andreotti consiglio invece di rileggere la costituzione italiana all'articolo 3: "
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali". Rilegga anche la sentenza della Cassazione che ritiene provata la sua "seria, concreta e continuata collaborazione" nei confronti di personaggi legati alla mafia. Non pensa sarebbe il caso di alzare il sedere dalla sedia parlamentare? Chissà Dante dove l'avrebbe collocata!


17 febbraio 2007

Sconcertante Silenzio

Una censura di fatto è calata sui ragazzi di Locri. Nessuna informazione sulla manifestazione di oggi a Reggio Calabria. Impossibile trovare un trafiletto sui giornali (anche online) o ricevere informazione dai tg. Tutti in silenzio. I media e il potere politico insieme per isolare una manifestazione che riveste un significato immenso. Il potere nel suo complesso si compatta contro i giovani che protestano per avere giustizia. Scandaloso. Poche adesioni da parte dei politici e silenzio assoluto dei media. Solo i bloggers urlano nel web e aiutano la rivolta. VERGOGNATEVI!
Snobbati dai media e dalla politica

Oggi la manifestazione antimafia organizzata dai ragazzi di Locri. Il tutto avviene nel più completo disinteresse della politica e oscurati dai media nazionali. Un fatto sul quale riflettere a lungo in seguito. Questo è il rispetto tributato ai giovani che con coraggio lottano per una rinascita sociale-legale-economica del meridione. Giornalisti e politici: VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA. Uniche note positive: l'adesione di Antonio Di Pietro, Rita Borsellino e il presidente Giorgio Napolitano. Per tutti gli altri oggi esiste solo Vicenza. Sosteniamo la rivolta. Riberaonline sta con i ragazzi di locri.

15 febbraio 2007

Mafie: Consenso Negato!

MA NON DA TUTTI

A quanto pare non tutti hanno deciso di negarle il consenso.... mi riferisco ai nostri cari politici. Ad oggi, risulta che soltanto Di Pietro, e pochi altri, abbiano aderito ufficialmente alla manifestazione antimafia organizzata dai ragazzi di Locri. E tutti gli altri? dove sono le istituzioni calabresi, siciliane, campane? i nostri politici solitamente abbandonano i giovani a se stessi...in questo caso li lasciano nelle braccia della mafia. E' scandaloso che le istituzioni e i politici di ogni colore non si stringano attorno ai giovani di Locri e al loro coraggio. Del resto dalla relazione investigativa antimafia emerge un quadro chiaro di fastidio se non di vera e propria ostilità, da parte dell'ambiente calabrese, nei confronti della meglio gioventù meridionale. Secondo me questo fastidio aleggia in un contesto molto più ampio. I giovani che lottano contro la mafia danno proprio fastidio agli equilibri politico-affaristici italiani.

12 febbraio 2007

Tutti a Reggio Calabria il 17 febbraio

La Calabria ha bisogno di aiuto. Il procuratore Grasso ha dichiarato che sono 29 i consiglieri regionali indagati dalle procure. Dalla relazione annuale della Direzione investigativa antimafia emerge un "ingresso in politica del metodo mafioso" e che "
le stesse espressioni della rivolta contro la ‘ndrangheta, di cui i ragazzi di Locri sono stati il simbolo e l'espressione più genuina ed appassionata, hanno conosciuto momenti di difficoltà, persino attacchi e minacce di querele, tanto da potersi concludere che quella rivolta entusiasmante, è destinata a fare i conti con le ragioni della realtà calabrese, degli equilibri dominanti, della stanchezza della pubblica opinione, dell'atavica rassegnazione dei cittadini". Quindi aiutiamo la rivolta, aiutiamo i ragazzi di Locri

03 febbraio 2007

E’ arrivata l’ora che lo stato sradichi la mafia dal territorio. I politici collusi con la mafia meritano l’ergastolo. Sono dei collaborazionisti al soldo del nemico. Non si tratta solo di semplice “associazione esterna” ma anche di alto tradimento nei confronti della patria.

CONSENSO NEGATO!

Guarda lo spot: tipisinistri.blogspot.com




02 febbraio 2007

L'Italia invasa dalla cocaina? ministro lo sapevate!

Il ministro degli interni Amato lancia l'allarme sul consumo gigantesco di cocaina. Voglio ricordarle, che agli inizi di ottobre del 2006, "Le Iene", con un escamotage, riuscirono ad effettuare il drug-wipe a ben 50 parlamentari. Risultò che il 32% di essi avesse fatto uso di qualche droga nelle ultime 36 ore. Per l'8% si trattava di cocaina. Da quel giorno sul mio blog esiste una sezione fissa dal titolo "Fuori i nomi - Parlamento Drug-free". Voi politici cosa avete fatto? nessuno ha protestato. Secondo voi dove comprano la droga i parlamentari? esiste forse qualche forma di vendita legale di sostanze stupefacenti? la droga viene acquistata dalle organizzazioni mafiose che hanno il monopolio del traffico di droga. Il risultato è che abbiamo molti parlamentari della Repubblica italiana che, acquistando droghe, finanziano la violenza, gli omicidi, il terrorismo, procurando un vantaggio economico alle mafie locali e alle organizzazioni criminali internazionali. Mentre i giovani di Locri scendono in piazza a manifestare contro le mafie!!! (www.ammazzatecitutti.org/17febbraio)

30 gennaio 2007

Vota il sondaggio sul ponte di Messina

Il governatore Totò Cuffaro ha indetto un sondaggio per valutare l'opinione dei cittadini in merito alla realizzazione di un ponte tra Sicilia e Calabria. Fortunatamente stanno prevalendo i no. La redazione di riberaonline invita tutti i suoi lettori a votare
no al ponte. Un'opera inutile, costosa e molto pericolosa. Un affare da milioni di euro che rischia di diventare il simbolo della sconfitta del meridione d'Italia. Quindi non indugiare aiutamo la Sicilia, liberiamola dal grigiume dei comitati politico-affaristici. Clicca e vota no al sondaggio www.regione.sicilia.it

28 gennaio 2007

Per Mastella sono PACS VOSTRI

La arzigogolante filosofia neo-ceppalonica del filosofo Mastella si aggiunge di nuovi interessanti capitoli. La teoria della cancellazione per legge del negazionismo sull'olocausto. In sintesi cancellare le eresie culturali con il carcere. L'altro capitolo riguarda il precetto secondo il quale: "Ora basta i valori sono valori". Questo sistema dottrinale giustifica la decisione di votare contro il governo nella questione dei pacs. Anche al costo di farlo cadere. Ma questo non accadrà secondo la filosofia mastelliana, perchè il governo sarà salvato da alcuni voti del centro-destra. Una filosofia completa di previsioni futuristiche. Tra i critici filosofici sorge una domanda: "Ma non era Di Pietro la zavorra morale?".

26 gennaio 2007

Cuffaro battuto all'ARS

Con l'appoggio di alcuni deputati della maggioranza è passato un emendamento presentato dall'opposizione. Cuffaro arrabbiato ha abbandonato l'aula. Il provvedimento introduce un tetto di 250 mila euro alla retribuzione dei dirigenti regionali. E si incavola pure. Ma scusi Presidente quanto gli vuole dare ai dirigenti? siamo la regione dei balocchi: al direttore generale che sovraintende alle acque avete fatto un contratto di 567 mila e 300 euro (1553 euro al giorno), ma chi è superman? per non parlare degli stipendi dei dirigenti che variano da 50 mila a 200 mila euro annui. Tutto questo avviene in una regione in cui buona parte delle famiglie hanno problemi ad arrivare alla fine del mese. Quindi la smetta e prenda insegnamento dalla lezione che ha ricevuto dall'Assemblea Regionale Siciliana.

24 gennaio 2007

La Corte Costituzionale dichiara illegittima la legge Pecorella

A proposito com'è finita con le leggi vergogna? il centro-sinistra, in campagna elettorale, aveva promesso di spazzarle via subito. Invece sono ancora in vigore tutte. E' una vergogna pure questa. Oggi ci ha pensato la Corte Costituzionale a toglierne di mezzo una: la legge Pecorella. Una di quelle leggi che anche un bambino capisce che è incostituzionale. Una incredibile violazione della parità di diritti fra accusa e difesa. La Corte, infatti, l'ha dichiarata illegittima nella parte in cui "esclude che il PM possa proporre appello contro le sentenze di proscioglimento". In poche parole secondo questa legge pro-delinquenti varata dal governo Berlusconi, se l'accusato veniva condannato poteva proporre l'appello se invece veniva assolto...finiva tutto lì ed il pubblico ministero non poteva appellarsi. Una legge vergognosa salva-politici-collusi.

bloglibero.org

Da qualche giorno è partito un progetto molto interessante al quale freesud parteciperà molto attivamente. Si tratta di un blog collettivo che vede la partecipazione di quattro bloggers che hanno deciso di collaborare per creare uno spazio comune di riflessione apartitico non ideologico. L'unico aspetto che lega i bloggers è il profondo rispetto dei valori espressi dalla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo. Invito tutti i lettori di riberaonline a visitarlo e commentarlo.

11 gennaio 2007

Cari malati scappate dagli ospedali siciliani

La regione Sicilia è quella che spende più denari per la sanità. Dalle indagini dei NAS di questi giorni risulta anche che gli ospedali dell'isola sono i più sporchi d'Italia. E' tra le prime regioni per presunti casi di malasanità. Un bel po di record. Non dimentichiamo che esiste un fiorente turismo sanitario dall'isola verso il nord Italia. I conti non tornano. Spendiamo di più e il servizio è pessimo. In altre regioni spendono di meno e il servizio è di molto superiore. Rimangono solo due possibilità: la sanità regionale è governata in modo pessimo oppure ci stanno fregando. Chissà. Qualcuno diceva la mafia è bianca...

10 gennaio 2007

Nessuno pagherà per la strage di Ustica

La Cassazione chiude il caso Ustica: nessun colpevole. Nessun risarcimento toccherà alle vittime. Lo stato italiano dopo 26 anni consegna ufficialmente alla storia un mistero costato 81 vite. Le vittime di questa strage non avranno giustizia. L'ingiustizia continua a regnare sovrana in Italia. Il potere si autoprotegge. Un aereo civile viene abbattuto nello spazio aereo italiano e nessuno sa niente. Non ci sono colpevoli. Quindi è possibile che qualcuno ancora sfrecci inosservato nei cieli italiani e nessuno lo veda. A questo punto è necessaria una indagine accurata sulla sicurezza del nostro spazio aereo. Si controlli se qualcuno gioca a fare la guerra o se ci sono missili vaganti in cerca di vittime innocenti da disintegrare. Tanto poi non paga nessuno. E di loro chi se ne frega...

06 gennaio 2007

Lezioni teoriche di filosofia politica da Ceppaloni

Clemente Mastella, da Ceppaloni, è un vero filosofo. Inizia il 2007 con dichiarazioni deliranti a difesa del comma Fuda. Per il nostro ministro della giustiza quella vergogna di emendamento era una ottima legge. Dopo aver approvato l'inciucio-indulto difende pure il comma salva-ladri-Fuda. Ma la perla filosofico-ceppaloniana viene dalla teoria secondo la quale il ministro Di Pietro è una "zavorra morale" del governo. Ciò significa che l'azione di governo non deve essere guidata da principi di onestà. Secondo questa filosofia neo-machiavellica , la moralità viene considerata un freno al buon governo. Quindi sono migliori i governi senza zavorre morali. I governi che non si ispirano a criteri di moralità. Sappia il filosofo-Mastella che riberaonline sta con le zavorre morali. Più sono pesanti e più ci piacciono. Perchè caro ministro non va a farsi un bel "centro" con Cesa, Pomicino, Mannino, Indultino.....?

30 dicembre 2006

Saddam impiccato all'alba del nuovo anno

La nuova democrazia irachena inaugura il 2007 con la barbarie. Premesso che Saddam è stato un dittatore sanguinario responsabile di crimini orribili la sua impiccagione rimane un segno di debolezza e di vendetta dei suoi avversari politici. Sicuramente non rappresenta un segno di civiltà e democrazia e getta una luce inquietante sui nuovi governanti iracheni. La conseguenza di questo atto sarà un rinvigorimento della guerriglia e del terrorismo. L'orrore di oggi suggella il definitivo fallimento della politica di esportazione della democrazia prodotto da Bush. Le immagini dell'esecuzione sono davvero orribili. Ciò provocherà soltanto altra violenza e devastazione. La barbarie lasciamola ai terroristi.

29 dicembre 2006

Nella lotta alla mafia si ascoltino gli eroi che l'hanno combattuta veramente

Giovanni Falcone è stato ucciso dalla mafia perchè dava fastidio. Le sue idee erano troppo pericolose per la mafia. Lo stesso si può dire per Paolo Borsellino e tanti altri eroi vittime della prepotenza mafiosa. Quindi sarebbe cosa utile mettere in pratica i loro insegnamenti nella lotta alle organizzazioni mafiose. Bene in Italia questo non succede. Le idee dei nostri eroi diventano un peso ingombrante da seppellire e dimenticare. Scriveva Falcone più di 15 anni addietro: " Ma con quali strumenti affrontiamo la mafia oggi?...Ogni volta che esplode la violenza mafiosa con manifestazioni allarmanti o l'ordine pubblico appare minacciato, con precisione cronometrica viene varato un decreto-legge tampone volto a intensificare la repressione, ma non appena la situazione rientra in una apparente normalità, tutto cade nel dimenticatoio e si torna ad abbassare la guardia. Le leggi non servono se non sono sorrette da una forte e precisa volontà politica, se non sono in grado di funzionare per carenza di strutture adeguate e soprattutto se le strutture non sono dotate di uomini professionalmente qualificati". Non è cambiato nulla.

27 dicembre 2006

Cancellato il comma Fuda adesso bisogna scoprire i furbetti

Una differenza fondamentale tra i due schieramenti c'è: il centro destra approvava indisturbato le leggi vergogna, il centro sinistra ci prova ma ci sono delle componenti all'interno della maggioranza che impediscono questo sporco gioco. Ringraziamo le sentinelle della legalità annidate nel governo. E' necessario però andare fino in fondo e scoprire chi sono i furbi che hanno, con l'inganno, inserito il comma incriminato nel maxi-emendamento. Chi ha commesso un atto politico così scorretto deve assumersene la responsabilità davanti al paese. Le leggi si fanno per fare funzionare meglio il paese e per garantire la legalità. Ne abbiamo le tasche piene di leggi salva-ladri tendenti a coprire i reati dei "colletti bianchi" e dei potenti di turno. La legge deve essere uguale per tutti cari politici.

21 dicembre 2006

Grazie Welby

«Morire dev’essere come addormentarsi dopo l’amore, stanchi, tranquilli e con quel senso di stupore che pervade ogni cosa». Dal blog di Welby


Riposa in pace, poeta, ribelle, uomo coraggioso e giusto e non ascoltare più l'abbaiare di chi ancora si rifiuta di comprendere il tuo sacrificio. Addio Comandante.

20 dicembre 2006

Ecco come è fatta una legge-vergogna: " l'emendamento Fuda "

In attesa che il signor Fuda comunichi all'opinione pubblica perchè mai avrebbe speso il suo prezioso tempo e le sue energie per inventare questo ingegnoso emendamento-vergogna vi faccio vedere come è fatto materialmente l'emendamento incriminato. In pratica per costruire una legge appartenente al genere "porcate vergognose generate dal potere politico italiano" ci vogliono poche intelligenti parole. Ecco il testo del comma 1346 del maxiemendamento sulla legge finanziaria:


797-bis. Al comma 2 dell’articolo 1 della legge 14 gennaio 1994, n. 20, le parole: "si è verificato il fatto dannoso" sono sostituite dalle seguenti: "è stata realizzata la condotta produttiva di danno".

Tutto quì. Semplice no? La legge n. 20 del 1994 tratta di "Disposizioni in materia di giurisdizione e controllo della Corte dei Conti" e all'art 1 si interessa delle azioni di responsabilità nei confronti dei funzionari e dipendenti pubblici. Si tratta quindi di casi di indebita appropriazione di denari pubblici e del recupero degli stessi. Vediamo adesso cosa dice il comma 2 che doveva essere modificato da tale emendamento:

"2.Il diritto al risarcimento del danno si prescrive in ogni caso in cinque anni, decorrenti dalla data in cui si è verificato il fatto dannoso, ovvero, in caso di occultamento doloso del danno, dalla data della sua scoperta".

Operando le sostituzioni pretese dall'emendamento-vergogna:

"2.Il diritto al risarcimento del danno si prescrive in ogni caso in cinque anni, decorrenti dalla data in cui è stata realizzata la condotta produttiva di danno, ovvero, in caso di occultamento doloso del danno, dalla data della sua scoperta".

Otto paroline magiche (comprese preposizioni, articoli) che avrebbero, in pratica ridotto i tempi di prescrizione dei reati contabili commessi dai funzionari e dipendenti dello stato, rendendo molto difficoltosa se non impossibile la restituzione del maltolto. Quali sarebbero stati i vantaggi di questo emendamento? quale la sua "ratio"?

19 dicembre 2006

Attenzione anche nella maggioranza ci sono i furbetti

Moggi moggi cacchi cacchi i furbetti della politica sono ritornati in azione. Nottetempo e con il sotterfugio hanno inserito un comma alla finanziaria che di fatto avrebbe impedito allo stato di recuperare le somme sottratte indebitamente da funzionari e dipendenti corrotti. Un' altra legge vergogna dopo quelle partorite dal governo Berlusconi. Soltanto l'intervento deciso e incazzato dell'ottimo Di Pietro ha impedito che la vergogna diventasse legge dello stato. Il governo,infatti, ha indetto per il 27 dicembre un consiglio dei ministri appositamente per abolire tale ignobile comma.

16 dicembre 2006

Politici dell' agrigentino collusi con la mafia TREMATE

Si è pentito è collabora con i magistrati il boss dell'agrigentino Maurizio Di Gati, arrestato il 26 novembre scorso dopo anni di latitanza. E' considerato un boss di spessore dell'organizzazione anche se in parte "posato", cioè emarginato dalle famiglie mafiose locali. Le sue dichiarazioni hanno già portato all'arresto di 7 persone e al ritrovamento di armi. Il capomafia starebbe facendo importanti rivelazioni riguardo all'intreccio tra mafia e politica soprattutto nell' agrigentino, ma anche riguardo a personaggi politici di livello regionale e nazionale. Quindi cari politici collusi, collaborazionisti, agenti mafiosi infiltrati nelle istituzioni cominciate a tremare perchè l'ora della verità potrebbe essere molto vicina...

13 dicembre 2006

Concorsi truccati alla ausl n 1 di Agrigento?

Va avanti l'inchiesta della procura della Repubblica di Agrigento su alcuni concorsi truccati all'ausl 1 di Agrigento. Durante una perquisizione effettuata dai carabinieri nell'ufficio del dimissionario direttore dell'ausl di Agrigento Armando Savarino, padre di Giuseppa Savarino deputato regionale dell'UDC, è stata ritrovata una cartellina con su scritto "autisti" con all'interno un foglietto con i nomi dei vincitori di uno dei tre concorsi incriminati con i nomi dei presunti sponsor politici: Sav, Iac, Alf, Cuf. Non ci vengano a raccontare adesso questi giudici comunisti che Sav sta per Giuseppa Savarino o che Alf sta per Angelino Alfano (coordinatore regionale di Forza Italia) e assolutamente non ci dicano che Cuf sta per Totò vasavasa Cuffaro, perchè tanto noi non ci crederemo mai. Anche se in una telefonata, intercettata dai carabinieri , la Savarino dice al suo segretario di andare dal papà (Armando) a rititare la lista dei raccomandati e di non parlare di queste cose al telefono (però lei le stesse cose gliele dice al telefono). Smettetela care toghe rosse perchè sono fantasie. Le raccomandazioni in Sicilia non esistono. E poi quelle non sono sigle. Sono uno scioglilingua arabo: sav-iac-alf-cuf.

10 dicembre 2006

I giovani di Forza Italia e Dell'Utri, che teneri.

Forza Italia vuole ripartire dai giovani. Che bravi. La rinascita passa quindi dai circoli giovanili organizzati da Marcello Dell’Utri. Che teneri. Ma chi è questo Dell’Utri? Il moralista Casini si è affrettato a dire ad Annozero che lo stima. Meno male. Comunque per completezza diamo qualche informazione sul personaggio: è stato condannato in via definitiva a Torino, a due anni e tre mesi di reclusione (patteggiando la pena ed usufruendo dello sconto di pena pari ad un terzo) per false fatture e frode fiscale. È stato condannato in primo grado a Milano a due anni di reclusione per tentata estorsione ai danni di Vincenzo Garraffa (imprenditore trapanese), con la complicità del boss Vincenzo Virga (trapanese anche lui). In data 11 dicembre 2004, il tribunale di Palermo, ha condannato Marcello Dell'Utri a nove anni di reclusione con l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. Il senatore è stato anche condannato a due anni di libertà vigilata, oltre all'interdizione perpetua dai pubblici uffici e il risarcimento dei danni (per un totale di 70.000 euro) alle parti civili, il Comune e la Provincia di Palermo. Nel testo che motiva la sentenza si legge:"la pluralità dell'attività posta in essere da Dell'Utri, per la rilevanza causale espressa, ha costituito un concreto, volontario, consapevole, specifico e prezioso contributo al mantenimento, consolidamento e rafforzamento di Cosa nostra, alla quale è stata, tra l'altro offerta l'opportunità, sempre con la mediazione di Dell'Utri, di entrare in contatto con importanti ambienti dell'economia e della finanza, così agevolandola nel perseguimento dei suoi fini illeciti, sia meramente economici che politici". E poi questi giovanotti forzisti hanno il coraggio di scandalizzarsi per i pacs….

07 dicembre 2006

Comunicato da inviare alla commissione antimafia

Lunedì 27 novembre, a Milano, al termine di un dibattito con Caselli, Travaglio, dalla Chiesa, Furio Colombo, è stato approvato all'unanimità un comunicato, da inviare alla commissione Antimafia. Lo staff freesud approva il comunicato e partecipa attivamente alla sua diffusione.
Ecco il testo opportunamente modificato:
"Esprimo il dissenso e lo sdegno più convinto e profondo alle nomine di parlamentari condannati nella Commissione Antimafia. Ancora una volta la classe politica manifesta la più totale indifferenza per il comune sentire di tutti coloro che considerano la legalità un valore fondante della convivenza civile. Ci viene spiegato che i condannati non si vogliono dimettere. Allora chiediamo che si dimettano gli incensurati".
Mandiamolo alla Commissione.
e-mail: com_antimafia@camera.it
FAX: 06-6784809
Il cerchio si stringe
Condannato per mafia ex assessore Miceli

I giudici della terza sezione penale del tribunale di Palermo hanno condannato ad otto anni di carcere l'ex assessore al comune di Palermo (nella giunta dell'attuale sindaco Cammarata), dell'Udc Domenico Miceli, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Secondo la procura avrebbe fatto da tramite tra il boss Guttadauro e il mondo della politica. I pm hanno sostenuto che Domenico Miceli "ha assunto il ruolo di tramite tra Guttadauro e il presidente della Regione, Cuffaro, prospettando a Cuffaro le richieste di Guttadauro e fornendo al boss le risposte del governatore".

02 dicembre 2006

Tutta l'Italia deve sapere quello che succede in sicilia (2°puntata)
In questa seconda puntata continuiamo l'elenco dei politici di rilievo dell'UDC siciliano coinvolti in indagini giudiziarie. E' la volta di Nino Dina, UDC, deputato regionale, medico, accusato dal pentito Nino Giuffrè, è indagato per mafia. Onofrio Fratello, ex deputato regionale Udc, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, secondo l'accusa avrebbe promesso alle cosche mafiose di Trapani denaro e posti di lavoro in cambio della sua elezione. Salvatore Cintola, deputato UDC, assessore al bilancio nel precedente governo Cuffaro, indagato per concorso in associazione mafiosa, di lui hanno parlato vari pentiti. Saverio Romano, UDC, Avvocato, sottosegretario al Welfare nel governo Berlusconi e componente della direzione nazionale del partito di Casini. Anche lui risulta indagato per concorso in associazione mafiosa, dopo esser stato tirato in ballo dal neo pentito Francesco Campanella. Calogero Mannino, UDC, senatore, condannato a 5 anni e 4 mesi per associazione mafiosa esterna ma la cassazione ha annullato la sentenza e quindi il processo si deve rifare. Pochi giorni fa abbiamo appreso che anche Giuseppa Savarino, UDC, deputato regionale per la seconda legislatura risulta indagata dalla procura di Agrigento per abuso d'ufficio e falso in atto pubblico in relazione ad un presunto concorso truccato; insieme a lei indagato anche il padre, direttore sanitario dimissionario dell'asl di Agrigento. Ci fermiamo quì. L'elenco potrebbe continuare con molti altri nomi di politici indagati di minor rilievo. Per tutti vale la presunzione di non colpevolezza perchè sono soltanto indagati e non condannati con sentenza definitiva. Anche personalità di altri partiti risultano indagati ma la concentrazione di personaggi dell'UDC siciliano coinvolti in vario modo in indagini giudiziarie è sconvolgente e avrebbe dovuto portare i vertici nazionali del partito a comportamenti conseguenti.