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07 marzo 2008

Obiettivo raggiunto: Beppe Lumia candidato.

Veltroni cambia idea e candida Beppe Lumia come capolista al senato in Sicilia. Dimostrazione di umiltà "ma anche" mossa obbligata. Dopo l'annuncio dell'esclusione di Lumia dalla "nomina" parlamentare i vertici del Pd sono stati travolti da una valanga di critiche. La società civile, la base elettorale della sinistra, le associazioni antimafia, Confindustria siciliana, Beppe Grillo, Rita Borsellino, i bloggers hanno sommerso sotto un diluvio di critiche quella scelta dissennata. Walter, in realtà, non aveva alcuna scelta. Alla Casa della Legalità di Genova è stato accolto da una contestazione. E poi Lumia cacciato dalla porta del Pd sarebbe rientrato dalla finestra dell'Idv. Di Pietro, infatti, aveva promesso di nominarlo in Parlamento dalle sue liste. Morale della favola: Veltroni ha fatto marcia indietro perchè obbligato dalla reazione violenta dell'opinione pubblica. Punto. In Sicilia il Pd sta sbagliando tutto.

04 marzo 2008

Il Pd esclude Beppe Lumia, un simbolo dell'antimafia. Scelta gravissima.

Da sempre in prima linea nella lotta contro la mafia. Non chinò la testa neppure quando seppe che Provenzano in persona lo aveva condannato a morte. Ha continuato la sua battaglia civile ponendosi a fianco delle vittime, di chi aveva il coraggio di denunciare, dei movimenti e delle associazioni che lottavano la mafia. Si è impegnato in una antimafia concreta battendosi per rendere effettivo, tempestivo e certo il riutilizzo dei beni confiscati ai mafiosi. In una terra di mafia i simboli pesano come le pietre. Sbattere fuori dal Parlamento un faro dell'antimafia lancia un segnale sinistro ed inquietante alla società siciliana. Beppe Lumia è stato posto in uno stato di gravissimo isolamento che ne mette a repentaglio la sua stessa vita. Rosario Crocetta ha sottolineato come "ogni volta che è venuta fuori una minaccia o un progetto o attentato c'è stato sempre e solo Beppe Lumia", così oggi che si decide di non candidarlo, "ci si assume la stessa responsabilità di coloro che isolarono La Torre, Dalla Chiesa, Falcone e Borsellino". La Sicilia è stata nuovamente considerata terra di nessuno. Il nuovo "centralismo democratico" ha eliminato Lumia ed ha imposto nelle liste siciliane la moglie di Fassino (Anna Serafini), il portavoce di Prodi (Silvio Sircana), il portavoce di Franceschini (Piero Martini). Si è trovato il posto per la figlia di Salvatore Cardinale (Daniela) e per il discusso Vladimiro Crisafulli.