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31 gennaio 2008

Aggredito il giornalista antimafia Giuseppe Maniaci. Solidarietà da Ribera Online.

Questo blog esprime la più sincera e grande solidarietà al giornalista Giuseppe Maniaci aggredito in modo vile dal figlio di un boss mafioso e da un suo sodale vigliacco. Il giornalista è un punto di forza dell'informazione antimafiosa italiana. Senza paura racconta i crimini di un pezzo di Sicilia governato dalla feccia mafiosa. Da Partinico, Corleone... da mafiopoli racconta i misfatti del sistema politico- mafioso. Maniaci è un punto di riferimento per chi crede nei valori della legalità. Telejato è la televisione più piccola e coraggiosa del mondo. Noi siamo con lui. Chi cerca di zittire la libera informazione è un cane mafioso che ammorba la democrazia e umilia il popolo siciliano.

19 ottobre 2007

Il Ministro Di Pietro paladino della liberta' dei bloggers e della Rete.

Giu' le mani dalla rete. L'informazione libera e' costantemente in pericolo. Il governo Prodi, per mano del sottosegretario alla presidenza Riccardo Franco Levi, ha presentato in Parlamento un disegno di legge volto a distruggere la liberta' dei bloggers. Si tratta di un disegno di legge puramente liberticida. Chiunque abbia un blog dovra' registrarlo al ROC, un registro dell'autorita' delle telecomunicazioni. Dovra' pagare bolli, produrre documenti, dotarsi di una societa' editrice ed avere un direttore responsabile iscritto all'ordine dei giornalisti. Incredibile. La verita' e' soltanto una vogliono imbavagliare i bloggers, chiudere l'informazione libera, tappare la bocca a chiunque si permette di criticare la Casta. Vogliono omologarci alla informazione di sistema propinata dai mass media tradizionali. Vogliono che il popolo sappia solo la loro versione dei fatti. Vogliono condannarci al silenzio. Solo il ministro Di Pietro si e' ribellato a questo sconcio. Ha dichiarato testualmente "Io faccio parte del Governo e mi prendo le mie responsabilità per non aver intercettato il disegno di legge, ma per quanto mi riguarda questa legge non passerà mai, anche a costo di mettere in discussione l’appoggio dell’Italia dei Valori al Governo". SU LA TESTA. DIFENDIAMO LA NOSTRA LIBERTA.

18 settembre 2007

I politici terrorizzati da Beppe Grillo. Che spettacolo!

La classe politica italiana vive ore di angoscia. Sono nel panico più totale. Non sanno come prenderlo. Soprattutto non hanno idea di come fermarlo. Il "Grillo" nazionale li sferza tutti i giorni con l'ironia e la forza delle argomentazioni. Loro reagiscono in modo scomposto: litigano, urlano, propongono tagli ai loro sprechi. Che spettacolo vederli annaspare nel loro brodo. Un brodo fatto di corruzione, ipocrisia, mafia, egoismi, prepotenze e privilegi. Vivono nel lusso sfrenato. Utilizzano i soldi dello Stato per fini ludici privati. Sono arrivati ad un delirio di potenza tale da arrogarsi il diritto di designare i parlamentari. Sorvolando sulla democrazia. Nel silenzio abberrante del sistema informativo tradizionale. Purtroppo per loro esistono Grillo, Travaglio, Ricca, Stella, Abbate, Gomez, Beha, S.Guzzanti, M. Gabanelli e tanti altri che fanno molto bene il loro mestiere. Esiste anche la Rete. Sono fregati perchè hanno capito che non possono controllare più in modo assoluto le notizie. Le informazioni, quelle vere, girano. Possiamo cercarle su internet. Alla faccia di Vespa. Rido nel vederli alle corde. Rido nel vedere il loro goffo tentativo di rimediare alle loro colpe. Rido nel vederli schiacciati da un comico. Ma torno serio nel vedere ancora 24 condannati seduti in Parlamento. Andate a casa. Togliete il disturbo. Così posso tornare a ridere.