Regime ed informazione deviata inventano il problema intercettazioni.Le intercettazioni sono un falso problema inventato dalla classe politica per proteggere se stessa e le altre classi dirigenti dalle indagini della magistratura. Siamo in presenza di un classico esempio di regime: il governo inventa il problema al fine di risolverlo con una legge salva-casta, il sistema informativo deviato amplifica , le alte cariche dello Stato legittimano. L'opposizione bela (tranne Di Pietro). Il ministro Alfano parla di 100.000 persone intercettate. Falso: si confondono le utenze con gli utenti, solitamente si intercettano 10 utenze a persona perchè chi delinque per eludere gli investigatori tende a non usare l'utenza telefonica ufficiale. Dal 2003 ad oggi si è passati dalle 78.000 alle 125.000 utenze intercettate. Non è una crescita abnorme perchè la curva dei telefoni in uso è cresciuta di più della curva delle intercettazioni. Quest'ultima, inoltre, è cresciuta in perfetta proprorzione con la crescita della curva dei reati. La comparazione con i dati statistici degli altri paesi è totalmente falsa: da noi le intercettazioni possono essere disposte solo dalla magistratura e quindi sono tutte dichiarate. Negli altri paesi possono intercettare anche i servizi segreti, le polizie, i pompieri e tantissimi altri enti. Tutte intercettazioni che sfuggono al conteggio statistico. Costano troppo? falso, permettono di recuperare molti più soldi di quello che costano. La sottile linea democratica è stata superata. Abbondantemente. E' arrivata l'ora di mobilitare le piazze. Ma Veltroni dorme. Napolitano legittima. Solo Di Pietro scalpita.