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02 dicembre 2008

Giulio Cavalli sfotte i senza onore mafiosi

Il dileggio dei mafiosi è un genere artistico caduto in disuso immediatamente dopo l'assasinio del suo inventore. Peppino Impastato, quando nessuno ancora pronunciava la parola mafia, ridicolizzava i boss e denunciava il malaffare politico-mafioso. Da Radio Aut spogliava i mafiosi dalla loro spocchia e li metteva a nudo dinanzi al popolo. La sua satira riusciva a penetrare il tessuto sociale. Onda Pazza innervosiva il potere. Era troppo fastidioso Peppino. I topi di fogna uscirono dalla cloaca e lo fecero esplodere. Impuniti pezzi dello Stato depistarono. Dopo 30 anni Giulio Cavalli da Lodi segue la via tracciata da Peppino. Dai teatri e da Radio Mafiopoli racconta riti e conviti mafiosi, parla ai boss e li riduce alla loro miserevole essenza. I mafiosi ci appaiono per quello che sono: uomini senza onore. Parassiti. Miserabili. Assassini. Giulio comincia a dare fastidio. I topi, infatti, sono già usciti dalle fogne per intimidirlo. Disegnano bare e minacciano il giullare.

08 maggio 2008


Forum Sociale Antimafia "Felicia e Peppino Impastato"

Sono passati 30 anni dall'assassinio di Peppino Impastato. La notte tra l'8 e il 9 maggio del 1978 Peppino veniva orrendamente trucidato dalla violenza miserabile della mafia siciliana. In questo modo si metteva a tacere una voce libera ed un rivoluzionario puro. Peppino era un personaggio scomodo per il sistema. Le sue denunce mettevano in grave imbarazzo politici e mafiosi. Per questo dopo l'omicidio pezzi importanti dello Stato si impegnarono per depistare le indagini cercando di far passare Peppino per un terrorista e la sua morte per suicidio. A questa indegnità di Stato si opposero fieramente la mamma Felicia, il fratello Giovanni ed i compagni di militanza politica di Peppino. A distanza di anni riuscirono a far emergere la verità sull'omicidio. Dopo trenta anni, però, sarebbe giusto sapere chi ordì il depistaggio e per quali concreti motivi personaggi istituzionali coprirono gli autori mafiosi del delitto. I colletti bianchi, in questo paese, non pagano mai.

A Cinisi, nei giorni 8-9-10-11 maggio, in occasione del trentennale, si svolgerà il Forum Sociale Antimafia: il programma è pieno di conferenze che vedono la partecipazione di giornalisti del calibro di Lirio Abbate e politici come Rosario Crocetta, cortei ed esibizioni musicali in piazza. Ci sarà anche Carmen Consoli. Il programma completo del Forum sul sito dell'Onlus Centro Siciliano di Documentazione "Giuseppe Impastato" (KLIKKA QUI')

12 giugno 2007

Doppio attacco alla casa di Peppino Impastato

Per la seconda volta in 24 ore la "casa memoria Peppino Impastato" è stata oggetto di attentati perpretati con il lancio di bottiglie di acido contro la porta e la lapide in ricordo del giovane che osò sfidare la mafia. Gli atti vili e meschini consumati nel buio della notte hanno il chiaro intento di sfregiare la memoria di Peppino e di intimidire l'attività antimafiosa portata avanti dal fratello Giovanni e dal Centro di Documentazione Peppino Impastato. L'atmosfera di tensione tra la città di Cinisi e la famiglia Impastato continua. Non posso non dimenticare le finestre di Cinisi chiuse nei giorni del forum in onore di Peppino. La gente chiusa in casa dietro le tendine indifferente e infastidita da chi si muoveva intorno a quella casa. Chi passava davanti la casa memoria aperta a tutti non rivolgeva neanche lo sguardo. Il consiglio comunale di Cinisi che non si riunisce per commemorare Peppino Impastato. Un substrato sotto-culturale di ostilità nei confronti di Peppino e della legalità che si perpetua ancora oggi. Bisogna lavorare molto sulla cultura della legalità. Le istituzioni abbandonano chi lotta per la libertà in Sicilia.