Visualizzazione post con etichetta Andreotti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Andreotti. Mostra tutti i post

16 maggio 2008

Gruppi di resistenza partigiana contestano il signor Andreotti

Giulio Andreotti senatore a vita riverito e rispettato dalla stampa di regime e dai politici di destra e di sinistra, spesso decisivo per i destini del paese è uno scandalo da repubblichetta. Il supremo organo della giustizia italiana ha, infatti, stabilito che il signor Andreotti ha commesso il reato di partecipazione all'associazione per delinquere (Cosa Nostra) fino al 1980 e che il reato si è estinto per prescrizione. Le dittature moderne usano le armi solo quando è necessario (ad esempio per fermare Borsellino). Solitamente utilizzano gli strumenti della delegittimazione, dell'imbavagliamento, della sottile intimidazione. Ti additano, ti isolano, ti rendono bersaglio, ti tappano la bocca. Nonostante l'aria pesante esistono ancora dei cittadini liberi che hanno il coraggio di alzare la testa e ricordare ai potenti i loro trascorsi inchiodandoli alla verità. Questi sono i nuovi partigiani. Lottano senza fucili ma armati di verità e affamati di libertà e giustizia. Rischiando. Vi propongo due video nei quali il potente Anfreotti viene aspramente contestato a Milano ed a Genova:

24 ottobre 2007

La democrazia italiana dilaniata dall'arroganza della Casta.

Il livello democratico in Italia si approssima allo zero. La cacciata di De Magistris è solo la punta dell' icesberg. Non si tratta di destra o di sinistra nè di singoli esponenti. La quasi totalità della classe politica interpreta il potere in modo prepotente e personalistico. Vanno avanti gli interessi delle cosche politiche dominanti. E' una continua spartizione. Si creano gli enti al solo fine della concessione di incarichi. Si sprecano i soldi pubblici per ingozzare i partiti e coltivare l'orticello di voti. Poi non è importante se il popolo soffre, è disoccupato, precario, non arriva alla fine del mese. La plebe non conta. Tanto il voto è condizionato dal clientelismo sfrenato. La povertà aiuta e la mafia pure. Per loro va bene un popolo che vive di stenti, controllato dalla mafia che vigila e reprime qualsiasi desiderio ribelle. I parlamentari oramai non si votano si designano. La partitocrazia ha dilaniato la democrazia. L'informazione deve essere conforme alle idee del sistema. Si imbavagliano giornalisti, la Rete, ultimo baluardo di libertà, diventa un nemico da controllare e ridurre al silenzio. Le leggi vergogna di berlusconiana fattura sono ancora in vigore legittimate, di fatto, da un centro-sinistra che avrebbe dovuto abbatterle in un secondo. Il conflitto di interessi ci guarda e sorride. Non che la Prima Repubblica fosse meglio. In quei tempi era bello governare, tutto era possibile bastava emettere debiti fino ad accumularne uno mostruoso che non ha eguali nel mondo democratico. I politici della Prima Repubblica ci hanno tolto il futuro. Quelli della Seconda la speranza e i sogni. Ed ancora oggi il voto decisivo è sempre quello del prescritto Andreotti. SVEGLIA. ALZIAMO LA TESTA.