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21 dicembre 2007

L'ultima vergogna della Casta: ignorato il popolo tibetano. Adesso via i nostri ragazzi dalle missioni di guerra.

Facce di bronzo. Si è consumata l'ultima vergogna della Casta. I nostri "rappresentanti politici" sono scappati a gambe levate dinanzi al capo spirituale e politico del popolo tibetano. Hanno ignorato il Dalai Lama. Anche il Papa non ha trovato il tempo di riceverlo. Il governo ha paura delle ritorsioni economiche cinesi. Il Papa teme il peggioramento della situazione della chiesa cattolica in Cina. Woitjla non si fece di questi problemi. Ma come, per il principio di libertà dei popoli, i nostri bravi politici, non esitano a mettere a rischio la vita dei figli del popolo (non dei loro figli). No esitano a mettere a repentaglio la vita di tutti i cittadini italiani aumentando il rischio di paurosi attentati. Non si fermano nemmeno dinanzi alle centinaia di reduci morti o ammalati per i tumori regalatigli dall'uranio impoverito presente nei teatri di guerra. E adesso hanno paura di ritorsioni economiche? il popolo tibetano sta subendo atroci sofferenze a causa dell'occupazione cinese. E' un popolo pacifico. Dagli anni 50' è preda del terrore di una occupazione barbara e crudele. Per i nostri governanti il popolo tibetano non merita nessuna tutela? neanche un misero riconoscimento? cosa c'è di diverso tra il popolo tibetano e quello iracheno o afghano? E' indegno il comportamento riservato al Dalai Lama. Vergognatevi. Ritirate immediatamente i nostri ragazzi dalle missioni internazionali. Avete dimostrato che siamo là per altre ragioni e non per la libertà dei popoli. Mandateci i vostri figli a morire e ad ammalarsi per i vostri fini, non i figli del popolo. Gli italiani sono solidali con il popolo tibetano. La Casta non ci rappresenta. Voi non siete stati eletti. Voi non rappresentate nessuno. Ricordatelo!

24 ottobre 2007

La democrazia italiana dilaniata dall'arroganza della Casta.

Il livello democratico in Italia si approssima allo zero. La cacciata di De Magistris è solo la punta dell' icesberg. Non si tratta di destra o di sinistra nè di singoli esponenti. La quasi totalità della classe politica interpreta il potere in modo prepotente e personalistico. Vanno avanti gli interessi delle cosche politiche dominanti. E' una continua spartizione. Si creano gli enti al solo fine della concessione di incarichi. Si sprecano i soldi pubblici per ingozzare i partiti e coltivare l'orticello di voti. Poi non è importante se il popolo soffre, è disoccupato, precario, non arriva alla fine del mese. La plebe non conta. Tanto il voto è condizionato dal clientelismo sfrenato. La povertà aiuta e la mafia pure. Per loro va bene un popolo che vive di stenti, controllato dalla mafia che vigila e reprime qualsiasi desiderio ribelle. I parlamentari oramai non si votano si designano. La partitocrazia ha dilaniato la democrazia. L'informazione deve essere conforme alle idee del sistema. Si imbavagliano giornalisti, la Rete, ultimo baluardo di libertà, diventa un nemico da controllare e ridurre al silenzio. Le leggi vergogna di berlusconiana fattura sono ancora in vigore legittimate, di fatto, da un centro-sinistra che avrebbe dovuto abbatterle in un secondo. Il conflitto di interessi ci guarda e sorride. Non che la Prima Repubblica fosse meglio. In quei tempi era bello governare, tutto era possibile bastava emettere debiti fino ad accumularne uno mostruoso che non ha eguali nel mondo democratico. I politici della Prima Repubblica ci hanno tolto il futuro. Quelli della Seconda la speranza e i sogni. Ed ancora oggi il voto decisivo è sempre quello del prescritto Andreotti. SVEGLIA. ALZIAMO LA TESTA.

05 ottobre 2007

Nessuno Tocchi Santoro

La Casta non tollera l'informazione. Loro sono abituati alle domande compiacenti. Ai falsi giornalisti lacche' dei potenti. Ai maggiordomi semipiegati della pseudo-informazione. Nessuno si azzardi, questa volta, a toccare i giornalisti veri. Al sud chi decide di fare il giornalista sul serio rischia costantemente la vita e deve abbandonare la propria terra. Esemplari i casi di Lirio Abbate e Roberto Saviano. In televisione ai tempi di Berlusconi I Giornalisti furono sbattuti fuori dalla televisione. Si seguiva l'insegnamento di Craxi. Adesso Prodi critica Anno Zero sulla base dei commenti degli altri. Senza neanche aver visto la trasmissione. Il potere minaccia l'Informazione. Si preparano editti, limiti, sanzioni... Lor Signori non hanno ancora capito nulla. I tempi sono cambiati. Fatico a credere che siate cosi' stupidi da non capire che non vi consentiremo di continuare ad oltraggiare la nostra liberta'. Giu' le mani dall' Informazione. Giu' le mani dalla Magistratura. Il popolo ha capito che ha il dovere di difendere la democrazia. La piazza e' pronta a cacciarvi a calci questa volta. Qui' Controinformazione Libera.