Società civile agrigentina indifferente alla notizia della cattura di Falsone. Una provincia arroccata ad una mentalità medievale.Fernando Asaro, sostituto procuratore della Dda di Palermo è stato chiarissimo, in una intervista rilasciata al Giornale di Sicilia: "Nell'agrigentino vi è una cultura medievale, così non sbocciano i germogli della legalità", "l'occasione dell'arresto di Falsone è troppo importante per non denunciare l'indifferenza della società civile agrigentina alla notizia della cattura del capo provincia della cupola mafiosa. Venti persone fermatesi distrattamente sotto la questura non sono certo simbolo di una reazione e di una coscienza cambiata. Agrigento resta arroccata a mentalità medievali. Di contro, appena pochi mesi fa, una vittoria sportiva è stata dedicata a un mafioso palmese da poco arrestato e poi condannato a 5 anni di reclusione. Credo proprio che ad Agrigento non ci siano quei germogli di legalità che invece cominciano a spuntare altrove".