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05 dicembre 2008

I Poteri in fermento per bloccare De Magistris. Accadono miracoli istituzionali.

I Potenti tremano ma agiscono. Loro non si rassegnano mai. Pensavano di averla fatta franca togliendo le indagini a De Magistris e trasferendolo. La Procura di Salerno, però, vuole vederci chiaro. Ed ecco che accadono i miracoli. Il Presidente "Morfeo" Napolitano si sveglia dal sonno quirinalizio e richiede gli "atti" dell'inchiesta. Con un atto senza precedenti. Arrogandosi un potere che non ha. Delegittimando, di fatto, l'inchiesta. Il vice-presidente del CSM Nicola Mancino riacquista la memoria. Sono lontani i tempi nei quali non riusciva a ricordare se avesse incontrato Paolo Borsellino prima della stage di via D'Amelio. Adesso ricorda immediatamente che la telefonata partita dal suo studio di Avellino verso l'imprenditore (indagato da De Magistris) Antonio Saladino non fu fatta da lui ma da un suo collaboratore. Misteri della memoria di Stato. Il fermento istituzionale contro l'inchiesta di Salerno è la prova della compattezza della Casta. La legge non è uguale per tutti: esistono gli intoccabili. Noi vigileremo e urleremo fino allo sfinimento la nostra sete di giustizia.

05 settembre 2007

Confindustria mandi via i carnefici e non le vittime

Non esiste un dovere del cittadino ad essere un EROE. Chi paga il pizzo è una vittima del sistema politico-mafioso. Chi non paga e denuncia è un eroe. Le conseguenze di una tale scelta sono infatti la morte o una vita blindata vissuta all'insegna della paura di morire. Che risultato produrrebbe una simile norma? una blindatura completa del racket. Si creino incentivi e premi per gli "eroi" al massimo. Confindustria, al posto di cercare pubblicità e prendersela con i più deboli e indifesi, cominci a fare pulizia seria all'interno della propria organizzazione mandi via a calci nel culo nell'ordine: condannati per mafia, evasori del fisco, truffatori, taroccatori di bilanci... cosa ci fanno pagatori di tangenti ai vertici di grosse banche ed aziende? Il caro Prodi al posto di chiedere "l'aiuto dei giovani del mezzogiorno" nella lotta alla mafia, emani i decreti legge che i magistrati e le associazioni antimafia chiedono da tempo . Il Presidente della Repubblica Napolitano, tra una lettera di risposta e l'altra, trovi il tempo per un messaggio ufficiale alle Camere che sferzi i partiti che si ostinano a dare spazio e potere a politici corrotti ed indagati per mafia. Nel maggio del 1993 Papa Woityla, ad Agrigento, urlò contro i mafiosi... sono passati più di 14 anni... la Chiesa batta un colpo!