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17 luglio 2008

Il sangue di via D'Amelio reclama giustizia

Dopo 16 anni dalla strage i mandanti occulti rimangono scandalosamente a volto coperto. L'agenda rossa resta un' arma di ricatto a disposizione delle raffinate menti criminali che l'hanno trafugata tra le fiamme di via D'Amelio. L'incestuosa convergenza di interessi, tra mafiosi ed entità esterne, che portò alle decisioni stragiste, rappresenta il ventre oscuro sul quale è costruita la seconda repubblica. I risultati sono evidenti a tutti: l'inestricabile e continuo rapporto amoroso tra mafie ed istituzioni con il conseguente collasso morale del paese. Uno Stato che non è in grado di fare luce sui propri buchi neri ed espellere dal potere i fiancheggiatori politici della mafia non è degno di dirsi democratico.

13 settembre 2007

Lirio Abbate: " Io so, noi sappiamo chi sono i mafiosi e gli amici dei mafiosi o i loro protettori "

Il giornalista Lirio Abbate dice: "Io so, noi sappiamo chi sono i mafiosi e gli amici dei mafiosi o i loro protettori. Non ho, non abbiamo bisogno di attendere una sentenza o la parola della Cassazione o un'inchiesta giudiziaria perché penso che, prima della responsabilità penale, sempre eventuale, ci sia una responsabilità sociale e politica accertabile. Se il deputato, il consigliere regionale, l'assessore, il primario, il professore universitario se ne vanno in giro con il mafioso è un fatto. Si conoscono, passeggiano sottobraccio, si baciano quando s'incontrano. È soltanto accuratezza non rinviare ai tempi di una sentenza quel racconto. È il mio lavoro dirlo ora, subito. Non sono una testa calda, non sono un estremista, sono un cronista e credo che il mio impegno sia stretto in poche parole: raccontare quel che posso documentare".

Ecco la differenza tra uno come Lirio Abbate e molti segretari di partito. Abbate rischia la vita e vive blindato per scovare gli amici dei mafiosi. I nostri politici, invece, candidano gli stessi amici in posti di potere. Paolo Borsellino aveva chiesto ai politici di fare pulizia nei confronti di chi "appare" vicino alla mafia senza bisogno di aspettare i processi e le condanne (Guarda il video).
Borsellino è stato ucciso. Lirio Abbate è sotto costante minaccia. E loro si ingrassano nei privilegi di una casta indegna. Meritano il disprezzo del popolo.