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07 novembre 2007

In Calabria cacciano pure Monsignor Bregantini il vescovo anti - 'ndrangheta

Calabria abbandonata. La Calabria è sempre più sola. Dopo l'avocazione dell'inchiesta a De Magistris e l'azzeramento dei suoi collaboratori, è il turno del vescovo simbolo della lotta contro la 'nrdangheta. La Santa sede avrebbe deciso il suo trasferimento dalla diocesi di Locri a quella di Campobasso. E' una chiara manovra di accerchiamento rivolta contro i cittadini onesti della Calabria. Si stanno rimuovendo tutti i punti di riferimento positivi del popolo calabrese. Il tentativo è quello di far assopire e ridurre al silenzio la voglia di ribellione e di rinascita proveniente dai giovani calabresi. La Calabria deve rimanere sommersa dalla 'ndrangheta e dal malaffare. In silenzio. E così sia. I poteri occulti stanno dando prova di una grandissima pervasività e di una capacità notevolissima di "normalizzazione". RAGAZZI, SU' LA TESTA.
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02 novembre 2007

I magistrati hanno il diritto e il dovere di parlare

La libertà di espressione del proprio pensiero è un diritto costituzionalmente garantito. Se un magistrato si accorge che forze più o meno occulte tentano di bloccare le proprie indagini o se si sente oggetto di pressioni indebite da parte di poteri forti deve denunciare pubblicamente tali tentativi. In questi casi i magistrati hanno il dovere di andare in televisione e parlare chiaro al popolo. Il silenzio rischia di precludere l'esistenza stessa dell' indagine e di mettere a rischio la vita del magistrato. Se i poteri che intervengono sono davvero forti significa che hanno le mani in ogni settore delle istituzioni. E allora come può un magistrato difendere le proprie indagini e salvare la propria vita? come può sentirsi sicuro chiuso nel silenzio del palazzo? l'unica via rimane la denuncia pubblica che obbliga i poteri pseudo-occulti a rallentare la propria azione. La continua delegittimazione nei confronti dei magistrati proveniente dai personaggi che incarnano le istituzioni aiuta questi poteri a completare il proprio sporco lavoro. Le intimidazioni subite dalla Forleo e da De Magistris sono un chiaro sintomo della probabile bontà del loro lavoro. Difendiamo i nostri magistrati. Prima che intervangano le pallottole.