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18 gennaio 2008

Cuffaro è un angioletto. Condannato a soli 5 anni di carcere. Tutta l'UDC è in festa

Il centro-destra italiano è in festa. Cuffaro è un santo. Dopo le veglie di preghiera in favore di Don Totò adesso è l'ora delle congratulazioni. Casini, Cesa, Volontè, Schifani sono raggianti. Il buon Totò domani alle otto sarà in ufficio per continuare a governare la Sicilia. Per fare degnamente politica in Italia ci vuole una bella condanna. Cinque anni sono un buon viatico. Se fosse stato assolto avrebbe fatto una magra figura. Gli alleati lo avrebbero fatto cadere subito. I giudici lo hanno condannato soltanto perchè ha utilizzato segreti d'ufficio per favoreggiamenti personali a singoli mafiosi. Una cosa da niente. Quì per dimettersi ci vuole ben altro. E poi la gente gli vuole bene, prega per lui. Viva Totò.
LO SQUALLORE NON HA LIMITI. VADO IN BAGNO A VOMITARE.

02 agosto 2007

IL test antidroga di Casini è una colossale presa in giro

La sceneggiata del test antidroga organizzato dall'UDC è un insulto vergognoso all'intelligenza degli italiani. Un test volontario, annunciato con largo anticipo ed in grado di rilevare il consumo di droga avvenuto soltanto negli ultimi giorni. Bella presa per il culo. Un parlamentare drogato poteva benissimo sospendere l'assunzione di droga qualche giorno prima del test, sottoporsi all'analisi e divulgare pubblicamente la propria non-positività, subito dopo poteva ricominciare con i festini a base di puttane e coca. Con il risultato di essersi precostituito una falsa verginità dinanzi al popolo. Casini è riuscito a creare un escamotage per ripulire l'immagine della peggiore classe politica mai stata al potere. Signor Casini i test antidroga hanno senso soltanto se resi obbligatori ed effettuati a sorpresa. Potevate, quanto meno, sottoporvi all'esame tricologico del capello. In questo caso i risultati avrebbero rilevato l'uso di droga in un periodo di tempo molto più ampio. La trasmissione "Le Iene" era riuscita a dimostrare il largo uso di coca e marjiuana in parlamento. Loro sono sotto processo ed i parlamentari possono continuare ad usare droghe senza nessun problema. Andate a casa.

31 luglio 2007


IL Moralismo puttaniere del centro-destra italiano

L'onorevolissimo deputato dell'UDC, nonchè marito e padre di famiglia, Cosimo Mele, mentre i suoi colleghi deputati stavano in aula a votare la legge sull'ordinamento giudiziario se la spassava con due prostitute eccitate di cocaina. Una delle squillo finisce strafatta in ospedale ed il povero deputato è costretto a dimettersi dal partito. Non da parlamentare, però, sennò chi gliele paga le allegre donnine?. Con i soldi dei contribuenti ed in pieno orario di lavoro in un festino hard. E noi paghiamo. Ma il bello deve venire. Il segretario dell'UDC, Lorenzo Cesa, prescritto per corruzione, accetta le dimissioni ma osserva che la "vita del parlamentare è molto dura", "la solitudine è una cosa molto seria", "si fanno tante polemiche sui compensi dei parlamentari ma bisognerebbe trovare il modo di ricongiungere le famiglie". Dobbiamo pagargli pure le scopate familiari? agli emigrati chi le paga le ricongiunzioni carnali? Io penso che la soluzione migliore sia quella di cacciarvi a calci in culo, in blocco. L'Udc è un partito pieno di risorse: divorziati contrari al divorzio, conviventi more uxorio contrari ai pax, difensori delle radici cristiane dell'occidente che vanno in festini a base di sesso e coca. L'ipocrisia regna sovrana. La Casta dei politici continua la propria vergogna.