31 luglio 2007


IL Moralismo puttaniere del centro-destra italiano

L'onorevolissimo deputato dell'UDC, nonchè marito e padre di famiglia, Cosimo Mele, mentre i suoi colleghi deputati stavano in aula a votare la legge sull'ordinamento giudiziario se la spassava con due prostitute eccitate di cocaina. Una delle squillo finisce strafatta in ospedale ed il povero deputato è costretto a dimettersi dal partito. Non da parlamentare, però, sennò chi gliele paga le allegre donnine?. Con i soldi dei contribuenti ed in pieno orario di lavoro in un festino hard. E noi paghiamo. Ma il bello deve venire. Il segretario dell'UDC, Lorenzo Cesa, prescritto per corruzione, accetta le dimissioni ma osserva che la "vita del parlamentare è molto dura", "la solitudine è una cosa molto seria", "si fanno tante polemiche sui compensi dei parlamentari ma bisognerebbe trovare il modo di ricongiungere le famiglie". Dobbiamo pagargli pure le scopate familiari? agli emigrati chi le paga le ricongiunzioni carnali? Io penso che la soluzione migliore sia quella di cacciarvi a calci in culo, in blocco. L'Udc è un partito pieno di risorse: divorziati contrari al divorzio, conviventi more uxorio contrari ai pax, difensori delle radici cristiane dell'occidente che vanno in festini a base di sesso e coca. L'ipocrisia regna sovrana. La Casta dei politici continua la propria vergogna.

24 luglio 2007

La politica italiana è una vergogna continua. Tutti contro Clementina Forleo.

Chi tocca i politici muore. E' iniziata una schifosa campagna diffamatoria tesa a screditare il lavoro del magistrato Clementina Forleo rea di indagare sulle connessioni tra i furbetti del quarterino e i furboni della politica. I parlamentari di questa legislatura non meritano nessuna immunità politica perchè non sono stati eletti democraticamente dal popolo ma designati dai partiti. Designazioni spesso vergognose che hanno portato alla composizione di un parlamento intriso di condannati ed indagati per reati gravissimi. Se avete ancora un briciolo di dignità autorizzate la magistratura ad utilizzare le intercettazioni ed attendete che la giustizia faccia il proprio corso. Di che avete paura? se siete innocenti avrete modo di chiarire la vostra posizione, in caso di condanna rimarrete al vostro posto come molti vostri colleghi pregiudicati. La storia avrà un giudizio molto duro sull'attuale casta dei politici.

19 luglio 2007

15 anni fa la feccia mafiosa uccideva Borsellino e la sua scorta

L'onorata società dei cani mafiosi uccise Paolo Borsellino sotto casa della mamma. Dopo tanti anni i misteri sulla strage non sono stati svelati. Perchè in via D'Amelio non era stata disposta la zona rimozione? eppure nella stessa via era stato scoperto, da poco, un covo della mafia, c'era un oggettivo pericolo sulla vita del magistrato, lo stesso Borsellino aveva confidato ad un amico: "è arrivato in città il carico di tritolo per me". Perchè fu archiviata l'indagine relativa alla pista del castello Utveggio? da quel luogo partirono ,subito dopo la strage, delle telefonate dal telefono clonato di Borsellino verso quello del funzionario del sisde Contrada. Dov'è finita la sua agenda rossa? 48 ore prima della strage borsellino incontrò l'ex senatore Mancino? di cosa parlarono? In questi giorni è stata aperta una indagine sul presunto coinvolgimento di servizi segreti deviati. Lo stato ha il dovere di reagire e portare giustizia in Sicilia. Non c'è impegno da parte della politica. Secondo Borsellino chi, nelle regioni del sud, era sospettato di avere rapporti con la mafia avrebbe dovuto abbandonare la politica. Nessuno ha mai ascoltato il suo consiglio. Guarda il video tratto da "Lezione sulla mafia".

16 luglio 2007

Salvatore Borsellino denuncia lo scarso impegno dello stato contro la mafia.

Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, afferma che sono tante le domande senza risposta sulla strage di Via D'Amelio. In una lettera aperta chiede conto dei tanti silenzi e misteri irrisolti sulla strage ed alla fine lancia un accorato appello: " Di quante altre stragi, di quanti altri morti avremo ancora bisogno perché da parte dello Stato ci sia finalmente quella reazione decisa e soprattutto duratura, come finora non è mai stata, che porti alla sconfitta delle criminalità mafiosa e soprattutto dei poteri, sempre meno occulti, a essa legati?". "Di quante altre stragi avremo bisogno - aggiunge - perché venga finalmente rotto quel patto scellerato di non belligeranza che, come disse il giudice Di Lello il 20 Luglio del 1992, pezzi dello Stato hanno da decenni stretto con la mafia e che ha permesso e continua a permettere non solo la passata decennale latitanza di boss famosi come Riina e Provenzano ma la latitanza e l'impunità di decine di 'capi mandamento' che sono i veri padroni sia di Palermo che delle altre città della Sicilia".

14 luglio 2007


Il Parlamentare Previti ri-condannato in Cassazione

E sono due. La Cassazione conferma la condanna ad un anno e sei mesi per la vicenda "Lodo Mondadori". Pena che si aggiunge ai sei anni presi per la vicenda "Imi Sir". Il tribunale di sorveglianza ha provveduto a revocare l'affidamento ai servizi sociali ed ha disposto gli arresti domiciliari. La giunta per le elezioni della Camera, in questi giorni, ne ha finalmente
proposto la cacciata dal Parlamento. Nonostante tutto questo il centro-destra lo difende a spada tratta. Sarebbe ora che i politici imparassero a rispettare SEMPRE le sentenze della giustizia italiana, al posto di fomentare odio contro i giudici. Il decaduto pluricondannato Previti lasci il parlamento italiano al più presto, siamo stufi di questa tragica farsa sulla pelle del popolo italiano.

12 luglio 2007

Appello di Piero Ricca ai Bloggers LIBERI

Ribera Online dà voce a Piero Ricca

" Evviva!
Mentre pieroricca.org riposa, entra in gioco quimilanolibera.net .
Non poteva esserci migliore esordio per il sito che avevamo immaginato come punto di riferimento delle iniziative del gruppo Qui Milano Libera.
La libertà di parola è un vizio, una droga potentissima che crea assuefazione. Sono passate 48 ore scarse da quando il maresciallo Zorzo del nucleo speciale antifrodi telematiche della finanza mi ha notificato l’avvenuto sequestro del blog, e mi sembrano un’eternità
In questi due giorni ho messo a fuoco il tortuoso iter del provvedimento preventivo e punitivo. Ed è questo:

- Fede mi querela per diffamazione a Roma. .
- Il Pm Saieva non lascia dormire il fascicolo e, riconoscendo nella querela, gravi elementi di colpevolezza a mio carico, adempiendo alla richiesta del querelante, chiede al Gip l’oscuramento del nostro video su youtube, relativo alla piazzata con Fede, e del mio blog per impedire la perpetuazione del reato oggetto di querela. Periculum in mora, credo che si chiami in gergo.
- Il Gip dispone l’oscuramento solo degli articoli che parlano di Fede, oltre che del video di youtube
- Entra in scena il maresciallo Zorzo, che con un collaboratore da Roma si reca a Sarzana (La Spezia) e bussa alla porta della società che mi tiene on line il blog. Acquisiscono il mio indirizzo e il mio numero di telefono. Oscurano un solo articolo che parla di Fede e relativi commenti. Cambiano le mie chiavi di accesso al blog, impedendomi di pubblicare nuovi contributi
- Poi vengono a Milano. Per strada mi telefonano. La vicenda che mi raccontano mi sembra così assurda che penso allo scherzo dei soliti amici buontemponi. Tant’è vero che dopo un paio di telefonate e sms, gli rispondo: mi dispiace maresciallo, parlo solo con i generali.
- Dopo una verifica, capisco che la cosa è reale, ancorché poco seria. Ricevo il maresciallo con un suo collaboratore al bar sotto casa. Vengo identificato. Mi notificano il sequestro.
- Chiedo perché mai mi impediscano di scrivere, visto che la censura preventiva non è prevista dalle leggi. Il maresciallo Zorzo mi risponde che, data la struttura tecnica del mio blog, per impedirmi di ripubblicare o modificare quel post incriminato e oscurato, ha dovuto cambiare la password.
- E aggiunge: solo così ho evitato l’oscuramento totale del blog.
- Naturalmente il nucleo speciale non è in grado di togliere il nostro video da youtube. E non si cura del fatto che l’innocuo articoletto censurato, di presentazione del video, è reperibile agevolmente su google
- In queste ore il mio avvocato e fratello Mino Ricca (che l’ha già spuntata con il Puffone e ringrazio anche qui per la sua disponibilità) sta cercando un contatto con il pubblico ministero Saieva per vedere se, alla luce della dichiarazione del maresciallo Zorzo, e mediante un mio impegno scritto a non ripubblicare il post incriminato, è possibile sbloccare il blog, che peraltro il medesimo pubblico ministero aveva chiesto di oscurare totalmente
- In caso negativo ho già pronta una formale richiesta di dissequestro
- Domani, inoltre, querelo Emilio Fede

Questo per ora è tutto. Vi terrò informati.

Questa sera tutto confermato: si festeggia Qui Milano Libera e la querela al parco Solari di Milano, dalle ore 19 in avanti, vicino alla fontana. Chiunque venga in pace sarà gradito ospite. Meglio se porta da bere". (Piero Ricca)

11 luglio 2007

Ribera Online solidale con Piero Ricca

Emilio Fede fa sequestrare il blog di Piero Ricca. L'informazione è sotto assedio. Si moltiplicano i segnali di intolleranza contro chi fa vera informazione in Italia. L'editto bulgaro di Berlusconi, il disegno di legge imbavaglia-giornalisti ed adesso la chiusura di un blog che si distingue nella contestazione motivata dei potenti. In attesa che la giustizia faccia il proprio corso e Ricca possa ritornare a manifestare il proprio pensiero pubblichiamo una sua lettera inviata agli amici in rete:

CARI AMICI, NON POSSO AGGIORNARE IL BLOG.

Mi è stato chiuso con atto della procura di Roma, un 'sequestro preventivo' notificatomi alle 14,00 di oggi da due agenti della guardia di finanza del nucleo speciale contro le frodi telematiche, venuti da Roma. Il sequestro proviene da una querela per diffamazione presentata da Emilio Fede nei miei confronti per la famosa contestazione al circolo della stampa.
Con il medesimo provedimento hanno cancellato un mio post relativo alla vicenda Fede e i commenti in calce. Non hanno potuto, per motivi tecnici, togliere il video da youtube.
Naturalmente farò immediata richiesta di disequestro.
Intanto posso solo scrivere queste righe in questa sede. Fra poco manderò un comunicato ai siti amici, e vi chiedo fin d'ora di farlo girare.
Con Fede ce la vedremo in tribunale, magari davanti a uno dei magistrati diffamati e spiati negli anni del governo del suo datore di lavoro. E continueremo a criticare lui e i suoi simili sulla pubblica piazza, in nuove manifestazioni di dissenso.
Nessuno riuscirà a sequestrare la libertà di espressione, mia e degli amici di Qui Milano Libera e del blog: questo è certo.
Grazie a tutti.
A presto, Piero

03 luglio 2007

La Corte dei Conti boccia pesantemente il governo Cuffaro

Lo "stipendificio" della Regione è cresciuto enormemente tanto da raggiungere un "sovradimensionamento persistente dell'organico". Le strategie seguite riguardo l' assunzione dei precari hanno finito " per tradursi in una perdita di professionalità, dal momento che si tratta di personale assunto senza il filtro del concorso pubblico". La Corte sottilinea una scandalosa anomalia: l'altissimo numero dei dirigenti: un "graduato" ogni 5 dipendenti. La sanità? Fuori controllo. Nonostante il blocco delle assunzioni registra 2069 dipendenti in più rispetto al 2005. "Imbarazzante" viene definito il ricorso alle consulenze esterne da parte delle Ausl: una spesa di 4,3 milioni di euro. I fondi europei di Agenda 2000? "Impegnata appena la metà" ed "all'occasione perduta" la relazione della Corte collega lo spaventoso dato Istat della povertà relativa in Sicilia: salita al 30,8 % nel 2005. Tutto questo merita una riflessione profonda sulle condizioni della pseudo-democrazia in Sicilia. Una politica del genere condiziona tutte le competizioni elettorali dell'Isola.

25 giugno 2007

La mafia voleva "scippare la testa" ai "cani sciolti"

L'indulto ha provocato l'uscita dal carcere di troppi "scappati di casa" che non rispettano le regole di Cosa Nostra e infastidiscono con furti continui gli imprenditori che pagano regolarmente il "pizzo". Per questo motivo alcuni boss del palermitano avevano deciso di dare una lezione a questi "cani sciolti". La lezione consisteva nella loro eliminazione fisica. A questo punto sono intervenuti i Carabinieri che hanno arrestato i boss. La testa dei "cani sciolti" è salva. Quella dei siciliani un po meno. In Sicilia, infatti, si conferma l'assoluto predominio della mafia che impone tributi, li riscuote e assicura la sicurezza delle aziende che pagano. Chi non rispetta le regole viene ucciso. Un vero e proprio potere statuale dotato di effettività. La magistratura e le forze dell'ordine operano con impegno e pochi mezzi, rischiando costantemente la propria vita. E i nostri politici che fanno per riprendere il controllo della Sicilia? ignorano il problema, imbavagliano i giornalisti, varano leggi a difesa della loro casta. Continuano a tollerare in silenzio usufruendo dei voti dei mafiosi all'occorrenza.

20 giugno 2007

Al posto di piangere e urlare contro magistrati e giornalisti occupatevi dei veri problemi del paese.

Il Parlamento italiano è troppo occupato a varare leggi di tutela per i moderni perseguitati: I POLITICI. Il vero problema nazionale è diventato: la pubblicazione delle intercettazioni nelle quali sono coinvolti politici. Bisogna impedirle a tutti i costi. Ci vuole un bell'accordo bipartizan come con l'indulto. Quando si tratta di auto-proteggersi sono tutti daccordo ( o quasi eccetto il buon Di Pietro). Sulla lotta alla mafia invece questi accordi così ampi non si trovano. Leggete cosa dichiara il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso: "Le norme attuali non permettono di sconfiggere la criminalità organizzata e non permettono nemmeno di avere nuove collaborazioni", " Non ci si può lamentare se non ci sono più nuovi collaboratori di giustizia quando le norme ordinarie consentono sconti di pena tali che non conviene più collaborare", "se questa è la volontà politica", "i punti di riferimento delle organizzazioni criminali sono molto più forti di quelli dello Stato: purtroppo la realtà è questa". E loro i politici che dicono? silenzio. Forse questo Grasso è un populista.... Il rapporto sicurezza 2006 del Viminale però afferma che le associazioni mafiose oltre a persistere nell'azione di controllo del territorio di origine condizionano segmenti dell'economia imprenditoriale nazionale con ingerenze negli appalti pubblici. Populisti pure loro?

16 giugno 2007

Cuffaro autorizzato a costruire i quattro inceneritori della morte in Sicilia

Ho avuto un attacco violento di colite (vedi foto) alla notizia che il governo Prodi si era accordato con Cuffaro permettendogli di costruire queste moderne fabbriche di tumori sulla Sicilia. Ma la colite è niente al pensiero delle malattie gravi quali leucemie e tumori
alle quali ci vogliono condannare per il futuro. Prodi, Pecoraro Scanio e Livia Turco hanno tradito la salute dei siciliani. Ha vinto Cuffaro che gongola, ha perso la credibilità del governo di centro sinistra, ha straperso il popolo siciliano condannato ad un futuro di morte e povertà. Questo blog esorta le popolazioni, dei luoghi dove dovrebbero essere costruiti i termovalorizzatori (Bellolampo, Casteltermini, Paternò ed Augusta) a ribellarsi ed impedire i lavori di costruzione delle fabbriche di morte. BLOCCHIAMOLI E' LA NOSTRA TERRA.

12 giugno 2007

Doppio attacco alla casa di Peppino Impastato

Per la seconda volta in 24 ore la "casa memoria Peppino Impastato" è stata oggetto di attentati perpretati con il lancio di bottiglie di acido contro la porta e la lapide in ricordo del giovane che osò sfidare la mafia. Gli atti vili e meschini consumati nel buio della notte hanno il chiaro intento di sfregiare la memoria di Peppino e di intimidire l'attività antimafiosa portata avanti dal fratello Giovanni e dal Centro di Documentazione Peppino Impastato. L'atmosfera di tensione tra la città di Cinisi e la famiglia Impastato continua. Non posso non dimenticare le finestre di Cinisi chiuse nei giorni del forum in onore di Peppino. La gente chiusa in casa dietro le tendine indifferente e infastidita da chi si muoveva intorno a quella casa. Chi passava davanti la casa memoria aperta a tutti non rivolgeva neanche lo sguardo. Il consiglio comunale di Cinisi che non si riunisce per commemorare Peppino Impastato. Un substrato sotto-culturale di ostilità nei confronti di Peppino e della legalità che si perpetua ancora oggi. Bisogna lavorare molto sulla cultura della legalità. Le istituzioni abbandonano chi lotta per la libertà in Sicilia.

08 giugno 2007

Anche Vigna è un pericoloso capo populista?

L'ex procuratore nazionale antimafia Pier Luigi Vigna, incontrando un gruppo di studenti, ha affermato: "Il concetto di legalità si collega strettamente al rispetto delle istituzioni. In parlamento siedono 49 condannati in via definitiva" ed ha continuato dicendo che: "Il fatto più grave, quando si parla di mafia, è che le organizzazioni criminali non solo violano le leggi, ma impongono le loro leggi". Molto più estremista del giovane di Palermo, Francesco Cipriano, che aveva ricordato al ministro Amato che ci sono 25 condannati in parlamento. In quell'occasione il giovane fu tacciato di populismo, giustizialismo.... A rigor di logica e per la proprietà transitiva Vigna dovrebbe essere considerato un pericolosissimo capo populista che agita le masse. La verità è che è scandaloso continuare a tollerare un parlamento infarcito di pregiudicati. E' vergognoso che questi parlamentari siano stati designati dai partiti. Ma la cosa che deve far riflettere più di tutte è che quando qualcuno denuncia queste oscenità è guardato con diffidenza quasi fosse un sovversivo. Come si fa a invocare la sicurezza nelle strade se il luogo con maggiore concentrazione di condannati, dopo le carceri, è diventato il parlamento? i giovani hanno bisogno di modelli positivi e non di rappresentanti politici condannati, prescritti, assuntori di droghe...

05 giugno 2007

CONTESTIAMOLO

Questo blog è amico del popolo americano ma contesta aspramente la politica espressa dalla amministrazione Bush. L'Italia non deve accettare ordini dal Presidente americano. Le politiche di Bush hanno portato alle devastazioni di guerre inutili e basate su accuse false. La guerra al terrorismo si è trasformata in catastrofe per interi popoli. La proposta di scudo spaziale sta facendo diventare l'Europa un nuovo teatro di guerra. Insensibile alle politiche di tutela ambientale. Anche gli americani lo contestano. Accogliamolo con uno sventolio di bandiere della pace. Gli esponenti di governo italiano hanno il diritto legittimo di contestarlo. Facciamogli capire che gli italiani ripudiano la guerra e obbediscono soltanto alla propria Costituzione. Gli americani meritano un leader che abbia più rispetto del proprio popolo.

02 giugno 2007

I Carabinieri prima mandateveli in Parlamento

Nella discussione sul dilagare della droga nella società si inserisce la proposta del ministro Livia Turco di inviare i NAS nelle scuole. La via più facile di affrontare i problemi si conferma sempre la stessa: criminalizzare i giovani. Pratica comune da sempre è quella di addossare tutte le colpe agli adolescenti. Prima di trattare i nostri ragazzi come dei criminali sarebbe meglio affrontare il problema della droga tra chi dovrebbe dare l'esempio e perseguire i traffici degli stupefacenti. Ricordate il programma delle "Iene", censurato e mai andato in onda, nel quale si scoprì il massiccio uso di droga tra i parlamentari? su un campione di 50 parlamentari analizzati il 32 % risultava positivo al drug-wipe (metodo infallibile). Da ricordare che tale metodo scopre l'assunzione di droga solo se effettuata nelle ultime 36 ore. Quindi appare molto probabile che la percentuale di utilizzo di droghe tra i nostri cari politici sia molto superiore. E' passato quasi un anno da quel giorno e tutto è stato insabbiato e messo nel dimenticatoio. Perchè i parlamentari con i nostri soldi possono LIBERAMENTE acquistare droghe dalle organizzazioni criminali ed utilizzarle contribuendo ad invadere l'aria di Roma di cocaina e cosa più grave incrementando gli affari delle mafie? la "CASTA" dei politici è al di sopra delle legge? perchè loro possono drogarsi ed i nostri ragazzi no? con quale credibilità il parlamento può legiferare in tema di droga? che messaggio arriva ai giovani dai nostri parlamentari? Allora i Carabinieri si facciano un giro in Parlamento e lo ripuliscano da utilizzatori di droga, pregiudicati e decaduti...

01 giugno 2007

Mi perdoni Pulcinella

In Italia si strumentalizza tutto. I nostri politici sono i migliori in assoluto. Ecco un esempio da collezione: gli esponenti del centro-destra, in questi giorni, chiedono veemente le dimissioni del vice-ministro Visco, a causa delle presunte pressioni esercitate dallo stesso nel trasferimento di alcuni finanzieri. Giusto. Visco chiarisca o si dimetta e se non vuole mollare la poltrona Prodi gli ritiri le deleghe. Fin quì tutto regolare se non fosse per il fatto che, nello stesso tempo, questi moderni PULCINELLA della politica italiana stanno difendendo la permanenza di Previti come parlamentare votando contro la sua decadenza da deputato. Visco soltanto sospettato deve dimettersi e Previti, condannato in via definitiva a 6 anni di carcere ed alla interdizione perpetua dai pubblici uffici può continuare a fare le leggi e percepire lo stipendio da parlamentare. Complimenti. La vostra imparzialità fa vomitare.

26 maggio 2007

Il Sistema si auto-protegge

In questi giorni la democrazia italiana ha subito una involuzione spaventosa. Si inizia con la notizia non divulgata dai media della condanna in secondo grado di Marcello Dell'Utri per una estorsione effettuata in concorso con il boss mafioso Virga. La procura di Palermo ha deciso di riaprire le indagini per associazione mafiosa esterna su Totò Cuffaro che continua a rimanere Presidente della Regione Sicilia. Un giovane ragazzo siciliano (Franceso Cipriano) chiede conto della mafia e dei 25 parlamentari condannati in via definitiva al ministro Amato che innervosito lo taccia di populista, giustizialista... Dice il ministro dell'interno che bisogna distinguere tra condanne e condanne e che ci possono essere condanne per reati minori che permettono la piena riabilitazione... Si è chiuso il cerchio: la stampa non parla, il politico condannato (o indagato) non sente ed il ministro non vede, anzi fa di più DIFENDE. Il sistema ha effettuato una manovra di auto-protezione perfetta. Complimenti.

22 maggio 2007

BASTARDI
Il 23 maggio 1992 la strage.
"Credo che Cosa Nostra sia coinvolta in tutti gli avvenimenti importanti della vita siciliana, a cominciare dallo sbarco alleato in Sicilia durante la seconda guerra mondiale e dalla nomina di sindaci mafiosi dopo la Liberazione. Non pretendo di avventurarmi in analisi politiche, ma non mi si vorrà far credere che alcuni gruppi politici non si siano alleati a Cosa Nostra - per un'evidente convergenza di interessi - nel tentativo di condizionare la nostra democrazia, ancora immatura, eliminando personaggi scomodi per entrambi". (G. Falcone "Cose di Cosa Nostra").
A quindici anni dalla strage di Capaci le parole di G.Falcone risuonano piene di tragica realtà. Cosa è cambiato da allora? la mafia continua ad essere implicata in ogni aspetto della vita dell'isola, le indagini della magistratura ci rivelano che molti gruppi politici vivono di continue alleanze con le cosche. La fragile democrazia esistente ai tempi di Falcone è regredita ad uno stato infantile dopo le stragi di mafia e la normalizzazione degli equilibri politico-criminali. I personaggi scomodi vengono completamente isolati. Il condizionamento della democrazia è fin troppo evidente. La rivolta delle coscienze è stata domata. Non è ancora arrivata l'ora che lo Stato faccia sul serio e sradichi le organizzazioni criminali? perchè si continuano a tollerare situazioni di infiltrazione e collusione? un esempio di questo stato di cose è stato l'affossamento, da parte dei partiti politici, del "codice di autoregolamentazione", approvato dalla Commissione Antimafia, che doveva impedire le candidature agli indagati per mafia. E' stato ridicolizzato dai partiti che non gli hanno dedicato alcuna attenzione. Siamo ancora la terra del "Gattopardo".

17 maggio 2007

CROCETTA: Il Sindaco Antimafia

Rosario Crocetta è stato riconfermato sindaco di Gela con una percentuale stratosferica: il 64,8 % dei consensi. Per diventare sindaco la prima volta ha dovuto fare ricorso al TAR contro i brogli elettorali . Comunista, cattolico, gay. Il suo modello è Zapatero. Il sui veri punti forti sono la cultura della legalità e la lotta alla mafia condotta con metodi efficaci. Le gare d'appalto avvengono davanti a carabinieri in divisa. Pretende dalle ditte informazioni e certificati preventivi. Revoca degli appalti al semplice vago sospetto di mafiosità. Lincenziò la moglie del boss che lavorava in comune. Nel 2003 la mafia assoldò un killer lituano per ucciderlo. E' riuscito nella difficile impresa di eliminare le infiltrazioni mafiose dagli appalti pubblici del comune di Gela. Ha liberato le imprese dalla mafia. Ha elaborato progetti di lavoro per i più deboli. Ha modernizzato Gela facendone il centro (ottantamila abitanti) con il minor numero di emigrati e il più alto tasso di crescita. Vive una vita blindata. Nelle relazioni dell'antimafia Gela è ancora base di cosche e di boss che sono costretti a lavorare altrove. Questo significa che se il popolo siciliano viene aiutato dalle istituzioni sa premiare la buona politica ed esprimersi contro la cultura della mafia. Bisogna stringersi attorno a questo sindaco coraggioso. La Sicilia deve ripartire da persone come Crocetta. Perchè il metodo degli appalti di Crocetta non viene imitato da tutti i comuni del sud? si faccia una legge che imponga il metodo Crocetta.