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02 ottobre 2008

Contrada torna a Palermo. Ogni tassello al proprio posto.

Bruno Contrada è stato condannato, in via definitiva, a 10 anni di carcere per concorso esterno in associazione di tipo mafioso. Un reato particolarmente odioso se compiuto da un membro della Polizia di Stato e agente dei servizi segreti. Il suo nome evoca misteri insoluti. Adesso è un uomo malato e può tornare a Palermo. Agli arresti domiciliari. La mafia che favorì tradendo lo Stato ha compiuto stragi e annichilito un popolo. Si odono ancora le urla di dolore degli eroi trafitti dalle bestie mafiose. Si sente la puzza della complicità di molti pezzi delle Istituzioni alle mattanze. La sottrazione delle prove. Le mancate perquisizioni. I depistaggi. Le trattative. L'agenda rossa di Paolo. Il corpo polverizzato di Peppino e le pietre macchiate del suo sangue ignorate da chi indagava. Tradimenti miserabili. E poi il buio che avvolge la vergogna. Il silenzio e la finta indifferenza per favorire la dimenticanza. I fari che accecano.

Manifestazione Antimafia: "Santa Margherita di Belice, città contro la mafia. Quì i mafiosi non hanno cittadinanza" (3, 4 e 5 ottobre 2008 a Santa Margherita Belice - Ag)

11 commenti:

Pino Amoruso ha detto...

Grande la foto!!!
Peccato per la manifestazione; sono un pò lontano!!!

;)

Lagos ha detto...

Lo proteggono. Sa troppe cose.

Pino Amoruso ha detto...

Ciao passo per un saluto e per invitarti a leggere l'ultimo mio post ed a diffondere l'iniziativa. Ora più che mai bisogna fare "rete"...

A presto ;)

Anonimo ha detto...

Sono con voi alla manifestazione, con il pensiero e con il cuore.
Roberta da Sydney

freesud ha detto...

Un saluto a Pino e a Roberta. Ovviamente questo blog sosterrà con forza il referendum per l'abrogazione del vergognoso lodo Alfano... A presto

Adduso ha detto...

Ritengo anche molto, ma molto importante, contestare in tutti i modi, in particolare attraverso la rete, uno dei peggiori emendamenti, che “castra” deliberatamente il processo civile in danno del cittadino comune.
Infatti, “… il governo è stato recentemente battuto alla Camera su un emendamento del Pd alla manovra economica in materia di giustizia civile. L'emendamento riguarda l'appello nel processo civile, dichiarando non ammissibile il ricorso in Cassazione contro una sentenza di appello che confermi quella di primo grado. Presentato da Donatella Ferranti del Pd, viene giudicato tecnico in ambienti del governo e della maggioranza, perché introdurrebbe un ulteriore filtro rispetto a un dato specifico …” (http://www.pupia.tv/modules.php?name=News&desc=full&file=article&sid=4067);
Ora, come singolo e modestissimo cittadino, non posso fare altro che girare soprattutto su internet questa mio altrettanto modestissimo commento, sperando che nelle file dell’opposizione attuale, soprattutto del PD, qualcuno si possa rendere conto del gravissimo danno fatto ai comuni cittadini, soprattutto noi meridionali, che saremo ridotti che alla fine, per non soccombere davanti ad una notoria (senza generalizzare) “giustizia” locale preorganizzata e quindi non consumarci economicamente ed esistenzialmente, per risolvere i nostri problemi e conflitti, ci rivolgeremo come in passato ai “capi bastone” della zona.
Si è ancora in tempo per tornare indietro, perché si deve pure esprimere il Senato, e per questo da comune e semplice cittadino mi appello al PD, a tutta la Sinistra, e a coloro che anche nel Centro-Destra hanno il senso della Libertà, affinché non ci mettiate attorno al collo di noi persone del SUD, anche questo “laccio mafioso”, in quanto per noi sarebbe veramente la fine e stavolta … “senza Cassazione”, poiché, ripeto, questa situazione (per la mia modestissima esperienza in trincea) potrebbe rappresentare una notevolissima limitazione di noi cittadini del SUD quando tentiamo, bene o male, di resistere all'evidente "sistema politico-istituzionale-affaristico mafioso" che ci soffoca senza tregua.

Anonimo ha detto...

Caro Adduso,
comprendo la tua amarezza e ti dico, da cittadino italiano , che mi dà un gran fastidio vedere in televisione, al cinema, il nostro Paese rappresentato per il mondo come, purtroppo, il regno della Mafia e malavita in genere, esportate a livello internazionale. Provo rabbia nel vedere gente che ride, quando si parla dell'ennesima trovata, stile napoletano, delle cinture disegnate sulle maglie e i "paccotti" vari. Sono Marchigiano e vivo lontano da realtà mafiose, se si escludono quelle politiche. Sento in te una grande rassegnazione. Non cediamo all'italico vizio di piangerci adddosso aspettandoci la tegola in testa. Come ho detto ai Napoletani, andate, Siciliani, Calabresi e Meridionali oppressi, in centomila per strada, a scandire i nomi di quanti vi opprimono e degradano l'immagine, ma non solo quella, della nostra nazione nel mondo.

paolo venerucci ha detto...

Il commento mi è partito in anonimo. Un saluto

Adduso ha detto...

Per Anonimo (paolo venerucci ?)

Ti ringrazio per le tue gradite parole.

Tuttavia il problema che ho posto, seppure come meridionale, riguarda tutti i cittadini italiani, perché ad essere limitati nell’affermazione dei nostri diritti lo saremo tutti, dalle Alpi a Pantelleria.

Devo rilevare due aspetti oltremodo inquietanti:

Primo, guarda caso, neanche nella tanto “indipendente” lega c’è stato qualche esponente che ha sollevato una contestazione contro questa eventuale norma civile “taglia Cassazione”;

Secondo, è eloquente che chi ha presentato questo emendamento sia stato un segretario generale del CSM;

Noi italiani siamo ormai così inconsapevoli (ignoranti) degli aspetti tecnici dello Stato, soprattutto perché preordinatamente confusi anche da divagazioni televisive e propagandistiche, che non vediamo neanche più che le nostre (“mafiose” - presuntuose, prepotenti e prevaricatrici Istituzioni, parlamento e magistratura in testa) stanno chiudendo definitivamente il “recinto” in cui ci hanno confinato gradualmente da alcuni anni.

Purtroppo, è pure vero, che girando anche solo sui blog, si assiste ad un penoso battibecco su berlusconi, la carfagna, veltroni, ecc., insomma questioni per lo più solo personali, di basso livore popolare, mentre nessuno neanche nei blasonati blog, fa più caso alle singole norme che quotidianamente i nostri “padroni” politici ed istituzionali si varano giornalmente, facendo pure finta di scontrarsi pubblicamente tra di loro, per gestirsi al meglio questa nostra società ridotta ormai ad un branco di “ruminanti, pure cornuti” che brucano qualsiasi “erba” anche se irrigata con acqua di fogna, basta che la indichi il “titolato referente di turno”, tanto più quando questo è enfatizzato da eserciti di servi del capitale, oppure picciotti della politica o ancora zerbini dei magistrati.

Un ultimo appunto. Tu prova a scendere per strada e a fare i “nomi”. Se per caso lo facessi e sono quelli “sbagliati”, seppure notoriamente giusti, la nostra (presuntuosa, prepotente, prevaricatrice e …) Magistratura ti salta addosso, ti distrugge esistenzialmente, economicamente, ti avvelena a tal punto la vita che puoi anche suicidarti
http://www.maurollo.com/2008/10/03/messina-morto-suicida-adolfo-parmaliana-ex-segretario-ds-di-vigliatore/

freesud ha detto...

Togliere il giudizio della Cassazione significa eliminare un giudizio di garanzia per i cittadini. Sono daccordo con Adduso riguardo al contenuto dei suoi due interventi. Come al solito non condivido, però, la generalizzazione del suo giudizio nei confronti della magistratura. Dice Adduso: "per risolvere i nostri problemi e conflitti, ci rivolgeremo come in passato ai “capi bastone” della zona. Questa parte del suo discorso mi fa venire in mente le parole di Paolo Borsellino pronunciate davanti agli alunni di una scuola del nord italia (e mi riferisco anche a Paolo Venerucci riguardo alla ampiezza del discorso): "...la verità è che vi è stata una delega inammissibile a magistrati e polizia di occuparsi essi solo della mafia... poi lo stato non ha fatto nulla per creare una amministrazione della giustizia efficiente in senso soprattutto civile... noi sappiamo del grande sfascio che c'è nella giustizia soprattutto civile in Italia... mi riferisco al meridione ma ci sono grossi problemi del genere anche in tutte le altre parti d'Italia..." in un altro brano dice: "...perchè ci sono dei bisogni del cittadino che sono il bisogno di giustizia, di sicureza sia dal punto di vista civile che dal punto di vista economico che il cittadino chiede gli vengano assicurati...", "...quando queste cose non funzionano... ecco che queste organizzazioni traggono forza perchè un surrogato di questa fiducia le organizzazioni criminali riescono ad assicurarlo... nel momento in cui sei io mi rivolgo a loro... si ha la possibilità di recuperare un debito... pagando un pizzo, in realtà si ha un servizio, mi protegge..."

Adduso ha detto...

Ben accetto il tuo cortese “richiamo”, sulla mia, ma modesta opinione (io non uso mai il termine giudizio, non ho le competenze per darne e tanto meno ne ho facoltà) sulla Magistratura. Avrei dovuto invece, come faccio solitamente, aggiungere “senza generalizzare”.

Tuttavia, senza dovere andare lontani, basta cercare “rito peloritano” o “gioco d’azzardo” per comprendere, a mio semplice vedere, come ancora funzionano, senza generalizzare, le nostre tanto enfatizzate Istituzioni.

Un aspetto però desidererei aggiungerlo. Quando vedo in televisione il PM Gratteri, mi chiedo (conoscendo un po’ la cultura “testarda” di certa Calabria) dove prenda la forza d’animo per continuare il suo impegno, esattamente come mi domandavo nel 1987, quando per lavoro, all’andata passavo davanti alla casa di Falcone ed al ritorno da dietro, e vedevo che era sempre scortato e “blindato” e soprattutto la parola più gentile che sentivo nei suoi riguardi negli Uffici Pubblici della Regione, era “stronzo” (che mi veniva di … a certi …).

Oggi, a mio modesto parere, l’unica cosa che è cambiata rispetto ad allora è che tutti si sono formalmente ed ufficialmente fatti più “furbi”, propinando moralismo e buonismo a buon mercato, ma la sostanza mafiosa della nostra politica e delle nostre istituzioni è rimasta visibilmente, ma ripeto a mio modesto avviso, sempre e solo “mafiosa”.

Per cambiare ? Solo se da domani mattina si introducesse a partire dalle scuole primarie, ma seriamente e veramente, lo studio graduale del diritto, dell’economia, della medicina, della scienza, insomma della vita reale, allora, non dico tutti, ma almeno il 50% dei nostri ragazzi, tra 10-15 anni sarebbe già "vaccinato" rispetto alla nostra evidente cultura mafiosa, di noi grandi. Un psicologo una volta mi ha detto che i bambini in genere si possono “guarire”, i grandi, forse, solo curare. Ma figurarsi se la nostra politica e le nostre istituzioni, da destra a sinistra, farebbero mai una cosa simile, come potrebbe poi “pascolare” pure i nostri figli, come già fanno con noi, se poi il cervello dei nostri ragazzi s’illumina di moderna civiltà e progresso intellettuale.