Ribera Online

CONTROINFORMAZIONE E CHIACCHIERE

13 maggio 2008

Il caso Schifani dimostra che i politici vogliono il controllo assoluto del mezzo televisivo. I libri non importano.

Italiani popolo di ignoranti. La vicenda è assurda: le dichiarazioni di Travaglio, durante la trasmissione televisiva di Fazio, sono tratte da due libri: "I Complici" (Abbate - Gomez, febbraio 2007) e "Se li conosci li eviti" (Travaglio - Gomez, marzo 2008). Prima delle dichiarazioni televisive nessuna indignazione, nessuna querela, nessuna richiesta di ritiro dei libri. Meglio tenere la cosa nascosta. Tanto gli italiani non leggono libri. Adesso querele ed indignazioni bipartisan. La "compagna" Finocchiaro accorre in difesa dello Schifani attaccando Travaglio. I vertici rai in subbuglio. Il pd-pdl furioso. Tutti contro colui che si è permesso di raccontare fatti (fino ad ora mai contestati) in televisione. Questo è il riconoscimento concreto dell'importanza decisiva che i politici attribuiscono al mezzo televisivo nella formazione dell'opinione politica della gente. Della gravità del conflitto d'interessi berlusconiano. Della volontà di controllo assoluto sul mezzo televisivo. La tv deve trasmettere soltanto l'informazione di regime e le tette e i culi delle soubrette. Le notizie sicuramente no. Qualcuno, però, i libri li legge. Purtroppo. Lirio Abbate, infatti, da quando ha pubblicato "I Complici" è costretto a vivere da fuggiasco braccato dagli uomini dei clan. Che in Italia leggano solo i mafiosi?

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12 maggio 2008

Controllo totale dell'informazione. Marco Travaglio sotto tiro.

Siamo già in dittatura. Il regime politico controlla l'informazione. Gli ultimi focolai di resistenza sono sotto attacco incrociato. Chi racconta fatti veri è un delinquente. Grillo non può criticare Napolitano o Veronesi. Santoro non può trasmettere messaggi di Grillo in Rai. Travaglio non può raccontare FATTI VERI riguardanti il signor Schifani. Gli zerbini del potere insorgono. Falsi giornalisti e pseudo-intellettuali di regime si prostrano ai piedi dei potenti attaccando i valorosi colleghi. Il partito unico al potere Pd-Pdl sputa sul cadavere della libera informazione. Il dovere dei giornalisti è quello di raccontare la realtà. Marco Travaglio svolge perfettamente il suo lavoro. Lirio Abbate ha scritto cose simili su Schifani ("I Complici"). Vive scortato minacciato dalla mafia. Non si possono criticare i capetti del regime pena l'isolamento, la delegittimazione, le minaccie di morte, l'omicidio. Potere legale e potere mafioso hanno lo stesso nemico: la libera informazione. Nella storia recente molti giornalisti veri hanno pagato con la morte il loro lavoro: Peppino Impastato, Mauro Rostagno, Pippo Fava, Beppe Alfano... Coincidenza: le indagini sulla maggior parte degli omicidi di giornalisti liberi non hanno portato a nulla dopo anni ed anni dai delitti o sono state ostacolate da depistaggi di Stato.

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08 maggio 2008


Forum Sociale Antimafia "Felicia e Peppino Impastato"

Sono passati 30 anni dall'assassinio di Peppino Impastato. La notte tra l'8 e il 9 maggio del 1978 Peppino veniva orrendamente trucidato dalla violenza miserabile della mafia siciliana. In questo modo si metteva a tacere una voce libera ed un rivoluzionario puro. Peppino era un personaggio scomodo per il sistema. Le sue denunce mettevano in grave imbarazzo politici e mafiosi. Per questo dopo l'omicidio pezzi importanti dello Stato si impegnarono per depistare le indagini cercando di far passare Peppino per un terrorista e la sua morte per suicidio. A questa indegnità di Stato si opposero fieramente la mamma Felicia, il fratello Giovanni ed i compagni di militanza politica di Peppino. A distanza di anni riuscirono a far emergere la verità sull'omicidio. Dopo trenta anni, però, sarebbe giusto sapere chi ordì il depistaggio e per quali concreti motivi personaggi istituzionali coprirono gli autori mafiosi del delitto. I colletti bianchi, in questo paese, non pagano mai.

A Cinisi, nei giorni 8-9-10-11 maggio, in occasione del trentennale, si svolgerà il Forum Sociale Antimafia: il programma è pieno di conferenze che vedono la partecipazione di giornalisti del calibro di Lirio Abbate e politici come Rosario Crocetta, cortei ed esibizioni musicali in piazza. Ci sarà anche Carmen Consoli. Il programma completo del Forum sul sito dell'Onlus Centro Siciliano di Documentazione "Giuseppe Impastato" (KLIKKA QUI')

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04 maggio 2008

Prove tecniche di regime. Destra e sinistra vogliono zittire Travaglio, Santoro e Grillo.

Stanno uscendo allo scoperto. Il Presidente del Rai Petruccioli, da sinistra, censura Santoro. Il signor Sgarbi, da destra, guasta Anno Zero insultando il conduttore e Travaglio. L'omino barbuto della Rai decide che non è possibile criticare Veronesi e Napolitano e che non si può dare spazio a Grillo in televisione. Sgarbi si prende la libertà di dare del "pezzo di merda" e del "bugiardo" al giornalista Travaglio e di creare disturbo alla trasmissione Anno Zero. Tutto intorno una selva di meschine dichiarazioni di polticanti di ogni genere e colore. Sono pronti. Vogliono spegnere gli ultimi partigiani che hanno il coraggio di alzare la testa e raccontare la verità. Li stanno già delegittimando, isolando, additando. Tra i politici solo Antonio Di Pietro difende la libertà dell'informazione. L'unica opposizione seria. Gli altri sono complici del disegno criminale di asservimento dell'informazione al sistema poltico-economico. Santoro e Grillo la pagheranno per aver difeso De Magistris e Clementina Forleo, per aver raccontato di Cuffaro e Dell'Utri, per aver trasmesso il messaggio di Beppe Grillo. Attenti. Noi staremo sempre accanto al soldato Travaglio. Bloggers difendiamo i giornalisti liberi. Necessità una forte resistenza partigiana contro una nuova forma di regime. Nessuno tocchi Santoro.

01 maggio 2008

Il Corriere della Sera parla di un libro mastro di Lombardo. Lui querela.

Dopo l'indagine condotta dalla trasmissione Exit nella quale si parlava di strani pacchi di pasta con la faccia di Lombardo adesso la rivista Centonove, ripresa dal Corriere della Sera, parla del presunto ritrovamento su internet di una "enciclopedia delle clientele". Secondo il giornalista del Corriere, Alfio Sciacca, saremmo di fronte ad "Un esercito sconfinato di questuanti che provvede direttamente inviando un «pizzino» dove indica nome, cognome e richiesta oppure per il tramite di «un amico» che in genere è un deputato, un uomo dell’apparato, un semplice portaborse. Il risultato è una miniera di nomi, indirizzi, numeri di telefono e soprattutto favori accordati o in via di soddisfacimento". Insomma secondo i giornalisti sarebbe un vero e proprio data-base del sistema Lombardo. La reazione di Lombardo, nei due casi, è stata chiara: netta smentita e promessa di querela. Il fatto è gravissimo sia che si tratti di una bufala sia che si tratti di verità. Nel primo caso saremmo di fronte ad attacchi diffamatori di bassa lega nei confronti di un governatore eletto dal popolo. Nel secondo caso ci troveremmo dinanzi al più schifoso e criminale sistema di potere. Seguiremo la vicenda...

28 aprile 2008

I soliti bastardi spioni di Stato. Cimice nell'ufficio del magistrato Gratteri.

Il magistrato Gratteri era spiato e le sue conversazioni investigative ascoltate da qualcuno. Una microspia che poteva essere ricevuta solo nel raggio di pochi metri. Questo significa che, come al solito, i traditori vengono dall'interno delle istituzioni. Dall'interno dello stesso palazzo di giustizia. Gratteri stava svolgendo delicatissime indagini sulle cosche calabresi e sugli intrecci politico-mafiosi. Guarda caso. E' evidente che in molti temevano le sue indagini e preferivano sapere in anticipo le sue mosse. I traditori si sono messi in azione presto vanificando il suo lavoro. Reggio Calabria come Palermo. I traditori dello stato si muovono nell'ombra e nel silenzio godendo di protezioni. Gente infame pagata per difendere lo Stato che tradisce. E' oramai evidente: un potere massonico occulto comprendente politici, imprenditori, servizi segreti e mafiosi gestisce la spartizione di denaro e potere. Nel silenzio dei media di regime. Chiunque provi a scalfirne la virulenza viene inattivato: ucciso, avocato, trasferito, processato, spiato, delegittimato. Le talpe sono sempre in agguato. Il sud è un verminaio schifoso. Pochissimi magistrati, investigatori e giornalisti coraggiosi, da sempre, provano a combattere una guerra durissima contro un nemico che si nascondo dentro i poteri dello Stato. Gente grigia, invisibile, insospettabile. Il garantismo li protegge. Cani da guardia di un sistema criminale. Bastardi.

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20 aprile 2008

I vertici del Partito Democratico siciliano si dimettano immediatamente

Il centro sinistra in Sicilia ha ottenuto il peggior risultato della storia. Anna Finocchiaro è stata un disastro. La sconfitta umiliante. Dinanzi alla disfatta l'unica cosa seria sarebbero le dimissioni del segretario regionale e dei vertici del partito. Ma come al solito, in Sicilia, nessuno si alza dalle poltrone di potere. Bisogna cacciarli a pedalate. Il segretario regionale Francantonio Genovese ed il suo vice Tonino Russo hanno permesso che venissero compiute scelte scellerate: l'imposizione della candidatura di Anna Finocchiaro senza la convocazione delle primarie. La peggiore candidata possibile da contrapporre all'armata Cuffaro-Lombardiana: una donna dell'apparato partitico, lontana anni luce dal territorio siciliano, non rappresentativa della società civile. Una candidata che si appellava al voto utile pur essendo sostenuta dalla sinistra arcobaleno. Risultato: ha perso 10 punti rispetto alla precedente candidata del centro-sinistra Rita Borsellino. La cronaca di una disfatta annunciata. Hanno formato liste vergognose per la Camera ed il Senato: portaborse e condannati del nord paracadutati in Sicilia, impresentabili locali, la moglie di Fassino alla sesta legislatura, la figlia di Cardinale. Introducendo schifosi elementi di nepotismo e prepotenza. Giovani del Pd siciliano non abbassate la testa e sradicate dalle poltrone di vertice i responsabili della vergogna.

11 aprile 2008

Le mafie si combattono anche con il voto

Questo è un blog politico libero da appartenenze partitiche.
Da questo luogo di assoluta libertà voglio lanciare un appello molto chiaro: usiamo il voto per lottare contro le mafie. Onoriamo la memoria dei martiri calpestata impunemente da politicanti piccoli e meschini. Mi rivolgo al popolo. Non votate liste che presentano condannati per mafia e corruzione. Non votate liste che lanciano messaggi di vicinanza alle cosche. Non votate personaggi ambigui. C'è bisogno di pulizia morale. Il cancro mafioso vive dentro le istituzioni. Le organizzazioni criminali si infiltrano grazie alle coperture ed agli aiuti offerti da traditori dello stato eletti dal popolo. Quando votiamo un traditore dobbiamo avere la consapevolezza che saremo corresponsabili del suo operato. Della sua collaborazione con il nemico. Dei suoi crimini di Stato. Paolo Borsellino, ad esempio, non è stato assassinato soltanto dalla mafia. Alla strage hanno collaborato anche personaggi appartenenti a settori istituzionali e non mafiosi. Fatevi un esame di coscienza prima di segnare una croce su un partito. Leggete i nomi che vi propongono. Informatevi. Scrollatevi di dosso la cappa sudicia di clientelismo che vi opprime. Non aiutate la feccia. Premiate gli onesti. Il vostro voto rappresenta la vostra dignità. Votare partiti e persone colluse con le mafie è una infamia. Aiutiamo la nostra terra a sollevarsi dalla melma mafiosa. Usiamo bene le armi della democrazia per sconfiggere l'oligarchia fetida che ci governa.

ALZIAMO LA TESTA.


Questo blog ha deciso di appoggiare:


Sonia Alfano della lista "Amici di Beppe Grillo", alle elezioni regionali siciliane


L'Italia dei Valori, alla Camera ed al Senato


Francesca Tomasini (IDV), alle elezioni regionali in Friuli Venezia Giulia

09 aprile 2008

L'Italia Dei Valori di Antonio Di Pietro l'unica lista con la fedina penale pulita. Un partito da premiare.

Tutte le altre liste, presenti alle elezioni nazionali, contengono molti candidati nei guai con la giustizia: condannati, indagati, rinviati a giudizio, salvati dalla prescrizione, miracolati dalle leggi vergogna o da immunità ed insindacabilità parlamentare:

- Popolo della Libertà: 56
- Partito Democratico 18

- Udc 9

- Lega Nord 9

- Sinistra Arcobaleno 3
- Partito Socialista 3
- La Destra 2

- Aborto? No grazie! 1

SCARICA LA LISTA

L'Italia Dei Valori si conferma il vero argine a difesa della moralità e della legalità nella politica.Votare l'Italia dei Valori significa difendere il lavoro dei magistrati coraggiosi dagli attacchi infami provenienti dalla Casta. Significa rafforzare un partito che non accetterà compromessi. Di Pietro votò contro l'indulto e si schierò a difesa di De Magistris e Clementina Forleo. Propugna una informazione libera. Chiede l'applicazione della sentenza europea sul caso Rete 4. Ha lottato per l'abolizione delle leggi vergogna.
Non farà mai un governo con Berlusconi. E' un muro a difesa della democrazia.

ORGOGLIOSO DI FARE PAURA

Marco Travaglio vota per l'Italia dei Valori
(Leggi quì)

Consigli per il voto alle elezioni regionali in Friuli Venezia Giulia

Francesca Tomasini rappresenta una occasione interessante per il rinnovamento della politica regionale. Un patrimonio di idee e di coraggio da valorizzare all'interno dell'Italia dei Valori.


ECCO PERCHE' MI CANDIDO

08 aprile 2008

Lombardo, Bossi e le armi della vergogna. Vi sparino nel vostro culo.

Adesso basta. Perchè Napolitano non vomita ehm... monita? Lombardo e Bossi parlano di fucili e armi. Sono stufo di sentire le vigliaccate di gente inutile. Non è folklore. E' violazione della Democrazia. Le armi risuonano continuamente per conservare il sistema affaristico-massonico e politico-mafioso che governa l'Italia. Per fermare il rinnovamento e la legalità sono sempre state usate. Hanno bloccato il progresso in Sicilia uccidendo Pio La Torre. Fermato indagini assassinando gloriosi magistrati. Peppino Impastato, Rostagno e Fava parlavano troppo per continuare a vivere. Le stragi di Stato per bloccare la democrazia. Mattei. Troppe le armi in Sicilia. Quelle evocate da Lombardo risuonino nel suo orifizio anale. In gran quantità. Le armi uccidono signor Lombardo. Ed in troppi sono morti nella nostra patria. Le sparino nel culo con le sue belle armi. Raffaele Lombardo VERGOGNATI.

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06 aprile 2008

Sulla mafia solo parole vuote ed inutili. La politica prende in giro il popolo insultando la memoria dei martiri.

Era meglio che continuavano a stare in silenzio. Veltroni, Berlusconi e Lombardo dicono di non volere i voti della mafia. I personaggi implicati in vicende di mafia e di corruzione, però, li hanno squallidamente inseriti nelle loro liste e appoggeranno i loro governi. Questo è uno spettacolo disgustoso. Non basta vomitare belle parole ad una settimana dal voto. Ci vogliono comportamenti ed atti precedenti. Le organizzazioni criminali vivono di segnali e questi sono arrivati al momento delle candidature. Con i loro visi falsi calpestano la nostra dignità. Questo è un insulto agli eroi assassinati per un ideale di libertà. Siciliani, alziamo la testa. Non votiamo liste che comprendono personaggi interni al sistema politico-mafioso. Il vero voto utile è quello che esclude la mafia e i corrotti.

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04 aprile 2008

La borsa di Paolo Borsellino va a prendere il caffè

Come vedete nella foto la borsa di cuoio del giudice Borsellino va in giro da sola tra le macerie di Via D'Amelio. Probabilmente andava a bere un caffè per riprendersi dallo spavento. Sappiamo che successivamente è ritornata, sempre da sola, al proprio posto sull'auto esplosa per i rilievi ufficiali. Secondo la giustizia italiana, infatti, le borse di cuoio dei giudici fatti saltare in aria dai traditori dello Stato godono di vita autonoma. La borsa di Borsellino, in particolare, riusciva ad aprirsi da sola ed i singoli oggetti presenti all'interno avevano la capacità di uscire fuori. Secondo alcune testimonianze attendibili, il giorno della strage una Agenda Rossa, nella quale Paolo Borsellino annotava particolari riservatissimi delle indagini, saltò fuori e preso un aereo si dileguò per il mondo. In Italia esiste gente strana che non credendo a questa verità assoluta voleva processare un tizio che si trovava accanto alla borsa. Sostenevano che fosse stato lui a prenderla e quindi a far sparire l'importantissima agenda. Come si vede chiaramente dalla foto questa è una bugia: la borsa cammina da sola. Il tizio è stato (giustamente) assolto. La sentenza sarà pubblicata nelle migliori riviste scientifiche.

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02 aprile 2008

Sonia Alfano un virus letale per il sistema

Nonostante la disinformazione programmata dai lacchè del potere. Nel silenzio totale dei media Sonia sta crescendo. La Sicilia, probabilmente, sprofonderà colpevole in un freddo e grigio governo del "manniniano" Raffaele Lombardo. Sarà dura sopportarlo. Con Sonia Alfano dentro il palazzo, però, avremo la possibilità di sapere subito il marcio prodotto dall'oligarchia al potere. Sonia li sputtanerà. Dall'interno del centro nevralgico del sottosistema politico siciliano, Sonia, come un virus incurabile, li renderà nudi dinanzi al popolo. Portiamola dentro il palazzo. Non avranno medicine per salvarsi.

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29 marzo 2008

Caro Veltroni la mafia non si distrugge con le parole.

Quì Sud Occupato.
Veltroni forse sbronzo inizia a pronunciare frasi del tipo: "Non vogliamo i voti della mafia", "Distruggeremo la mafia". E' sempre lo stesso signore che, qualche settimana fa, aveva escluso Beppe Lumia, simbolo dell'antimafia, dai nominati del Pd confermando Crisafulli. Su Lumia ha dovuto fare marcia indietro. Su Crisafulli, invece, è stato inflessibile. Forse Veltroni non è sbronzo. Cavalca l'ondata di vomito antimafioso, proveniente dalla società civile meridionale, alla ricerca di qualche voto utile. Dica quali provvedimenti concreti attuerà per debellare il cancro mafioso. Gli slogans non bastano.Ci vogliono proposte concrete. Crisafulli è stato assolto. Però è stato filmato a parlare con un boss di appalti ed assunzioni. Questo non è un reato ma ne fa un simbolo di una "certa" politica troppo vicina ai clan. Ed i simboli sono evocativi. Trasmettono emozioni. Attraverso i simboli si identifica una cultura.

P.S.
A Palermo sono stati arrestati due presidenti di seggio per brogli elettorali. I due avrebbero favorito, con la fasificazione di 580 schede, una lista che appoggiava il sindaco Cammarata (Forza Italia). La Sicilia in preda agli imbroglioni.


VOGLIAMO GLI OSSERVATORI DELL'OCSE PER LE ELEZIONI IN SICILIA

23 marzo 2008

Vogliamo gli osservatori internazionali dell'OCSE per le elezioni in Sicilia

Il voto in Sicilia è fortemente condizionato dalla presenza mafiosa, dalla compravendita dei voti e dal clientelismo politico-affaristico. Le ultime elezioni svoltesi al comune di Palermo hanno svelato un clima di intimidazione e di brogli capillare e diffuso. Per queste ragioni condividiamo e sottoscriviamo la richiesta di invio di osservatori internazionali, che vigilino sulla correttezza delle operazioni elettorali, lanciata da Antonio Pagliaro dal blog Xantology:

" In Sicilia non esistono le condizioni minime che consentano elezioni libere.
Affermo ciò alla luce di quanto successo alle elezioni comunali di Palermo del 2007 (documentato da filmati e argomento di una interpellanza parlamentare) e alle elezioni politiche del 2006.

Gran parte del territorio siciliano è controllato dalla criminalità organizzata e numerosi sono i casi di politici e amministratori collusi. Comitati d’affari fatti di imprenditori, politici e mafiosi tengono strettamente in pugno il potere.

Una non democrazia non può consentire che elezioni libere possano cacciarla via. Pertanto, utilizza ogni mezzo possibile per controllare il voto.

Alle scorse elezioni comunali, secondo l’interpellanza parlamentare, si sono registrate numerose gravissime irregolarità, prima, durante e dopo il voto.

Alcune di esse:

- al momento dell’insediamento dei seggi la domenica mattina, i plichi di schede risultavano aperti in molte sezioni e nella quasi totalità di tali casi da una a 100 schede risultavano mancanti. Ciò è gravissimo perché le schede mancanti possono essere utilizzate per far votare fuori dai seggi secondo le proprie indicazioni e sotto lo stretto controllo di uomini di Cosa nostra;

- in alcune sezioni sono stati rinvenuti nell’urna e regolarmente spogliati pacchetti anche di 160 schede che risulterebbero tutte votate dalla stessa mano e con la stessa grafia, in favore del medesimo candidato, e per di più con matite non corrispondenti a quelle copiative in dotazione ai seggi;

- in alcune ore (soprattutto la mattina presto) si è registrata una formale elevatissima affluenza di elettori che non appare sia stata corrispondente a un effettivo sovraffollamento dei seggi;

- diversi elettori sarebbero stati sorpresi all’interno delle cabine di voto intenti a fotografare la propria scheda con telefonini;

Inoltre, è assai probabile che scrutatori poco ligi al dovere abbiano votato le schede bianche per i partiti e i candidati che sono stati loro segnalati da Cosa nostra, sia alle Comunali del 2007 sia alle Politiche del 2006.

Peraltro, la scelta degli scrutatori, a seguito di una scriteriata legge approvata alcuni anni fa dal centrodestra, non avviene più per sorteggio ma per nomina. In Sicilia, gli scrutatori sono nominati da una commissione presieduta da un dirigente del partito Udc, lo stesso partito dell’ex presidente della Regione Salvatore Cuffaro e di molti altri politici dalle frequentazioni ambigue, molti dei quali arrestati o indagati per mafia.

Il rischio di trovarsi intere sezioni elettorali controllate da uomini di partito è molto serio. Il rischio che il voto di queste sezioni elettorali sia completamente falsato a favore dello stesso partito è altissimo.

A seguito di tutto ciò, in quanto libero cittadino, ritengo indispensabile che le prossime elezioni regionali siano monitorate dall’OSCE e pertanto chiedo l’invio degli osservatori.

Questa lettera sarà spedita al più presto, tradotta in inglese, all’OSCE, Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa e ad alcuni quotidiani. Se poi avrò una risposta ufficiale, la pubblicherò".

(Antonio Pagliaro dal blog Xantology)

22 marzo 2008

Votare Sonia Alfano significa punire la Casta ed aiutare lo sviluppo sostenibile e la legalità. Un esempio: la strategia dei rifiuti zero.

In Sicilia prevale da sempre il voto clientelare. E' arrivato il momento di assestare un calcio nel sedere ai grigi rappresentanti della partitocrazia siciliana. Bisogna rompere il legame storico tra SUDDITO e RAS politico del quartiere. Una volta eletti, come al solito, si impegneranno nella cura degli interessi propri e dei loro clan. Votare per una gerarchia politica responsabile della distruzione etica, economica e sociale della nostra terra rappresenta un suicidio collettivo. La classe dirigente siciliana ha permesso lo scempio. Puniamoli. Sonia Alfano e le sue istanze di legalità e sostenibilità meritano di essere premiate. Sul sistema dei rifiuti, ad esempio, Sonia accoglie pienamente la strategia: "Rifiuti Zero": riduzione dei rifiuti non differenziabili attraverso accordi con le aziende, potenziamento della raccolta differenziata tramite incentivi ai comuni virtuosi, realizzazione di impianti di gestione del rifiuto differenziato, incentivo del compost come fertilizzante. Tutto ciò porterà alla creazione di tantissimi posti di lavoro, alla risoluzione del problema del ciclo dei rifiuti senza ricorrere alla vergognosa costruzione dei cancrovalorizzatori, rispetto totale dell'ambiente.

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19 marzo 2008

Viva Graziella

La Corte di Appello ha confermato gli ergastoli per Gerlando Alberti Jr e Giovanni Sutera per aver barbaramente ucciso la piccola Graziella Campagna.
A soli 17 anni crivellata di colpi dai due uomini del disonore. Sono trascorsi 23 anni dall'omicidio. Nel silenzio dei tg troppo impegnati ad ascoltare i sussurri di Olindo la piccola Graziellina otteneva giustizia. Una condanna arrivata dopo una serie di oltraggi e vergogne istituzionali. E' stato soltanto grazie alle indagini condotte dal fratello Piero che si è potuti arrivare a questa sentenza. Lui non si è mai fermato neanche davanti ai depistaggi provenienti da ambienti investigativi. E' andato avanti per dare giustizia alla sorellina. L'ultima offesa è stata il rinvio della proiezione della fiction voluta dal ministro di grazia ed ingiustizia Clemente Mastella al fine di non influenzare il giudizio dei giudici. Per garantire gli orchi. Graziella adesso sorride. Chi ha depistato merita l'inferno.

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17 marzo 2008

In campagna elettorale la mafia non esiste

La nostra poltica è dominata dai bugiardi. Il tema della lotta alla criminalità organizzata è sparito dai programmi e dalle parole dei leaders. La mafia semplicemente non esiste più. I voti della mafia, infatti, fanno comodo a tutti. Il magistrato Gratteri sostiene che, in alcune realtà calabresi, la 'ndrangheta controlla il 20% dei consensi. Ecco perchè i gloriosi partiti italiani non vogliono sentirne di escludere gente intrallazzata con la mafia. Tutti nominati in Parlamento. La mafia ha i suoi metodi ben collaudati per garantire il risultato. Ad es. basta procurarsi una scheda elettorale vuota: il mafioso la consegna già votata al controllato che all'uscita restituisce quella bianca . C'è il metodo della mina infilata sotto l'unghia: lo scrutatore vicino alle cosche può annullare con un semplice gesto della mano il voto dato ad un partito non gradito. C'è il metodo di fotografare il voto appena espresso. Risultato: in Campania sono 80 i comuni sciolti per infiltrazioni della Camorra. Altro che statisti. In Italia esistono soltanto arruffoni politici che per garantirsi il potere affondano il paese nella melma della collusione politico-mafiosa.

12 marzo 2008

Per noi c'è solo Sonia Alfano

Il nostro blog sostiene Sonia Alfano. La vera novità positiva del panorama politico siciliano. Sonia rappresenta la Sicilia che vuole uscire dall'indifferenziato pattume della politica isolana. E' una via d'uscita dal senso di appartenenza verso quei partiti che hanno generato la catastrofe sociale, economica e politica della nostra terra. L'appoggio a Sonia segnala un distacco netto da quei signori che ci hanno abituato alla normalità dell'infiltrazione mafiosa nelle istituzioni, alla normalità del clientelismo, all'ineluttabilità di scelte penalizzanti per l'ambiente e la salute al fine unico di favorire i potentati politico-affaristico-mafiosi. Il programma di Sonia Alfano è moderno, sostenibile, attuabile, rispettoso della legalità e della salute pubblica. Caratteristiche che, in una terra abituata alla conservazione degli squallidi equilibri collusivi tra politica e mafia, ne fanno un programma rivoluzionario. Con Sonia Alfano i cittadini siciliani possono riprendersi la gestione del territorio ed effettuare una rivoluzione pacifica nel senso dello sviluppo. Sonia, dopo l'annuncio della sua candidatura, ha ricevuto minacce. E'andata avanti. Volevano neutralizzarla offrendole poltrone da destra e da sinistra. Le ha rifiutate. Sonia Alfano rompe gli schemi del vomitevole teatrino ingannevole della politica. Fuori dalla degenerazione partitocratica. Allergica ai legami con la mafia e con le lobbies economico-familiari. Il rinnovamento promesso dai partiti si è fermato a rare pennellate di trucco esteriore: da un lato hanno messo i baffi a Cuffaro e tolto la cravatta allo psiconano; dall'altro hanno sostituito un padre con una figlia e imposto galoppini e candidati dall'alto. Questa volta si può votare senza turarsi il naso uscendo soddisfatti dalla cabina elettorale. Il popolo siciliano alzi la testa e punisca la "casta" premiando Sonia. Nei prossimi post analizzeremo l'ottimo programma della candidata Sonia Alfano.

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07 marzo 2008

Obiettivo raggiunto: Beppe Lumia candidato.

Veltroni cambia idea e candida Beppe Lumia come capolista al senato in Sicilia. Dimostrazione di umiltà "ma anche" mossa obbligata. Dopo l'annuncio dell'esclusione di Lumia dalla "nomina" parlamentare i vertici del Pd sono stati travolti da una valanga di critiche. La società civile, la base elettorale della sinistra, le associazioni antimafia, Confindustria siciliana, Beppe Grillo, Rita Borsellino, i bloggers hanno sommerso sotto un diluvio di critiche quella scelta dissennata. Walter, in realtà, non aveva alcuna scelta. Alla Casa della Legalità di Genova è stato accolto da una contestazione. E poi Lumia cacciato dalla porta del Pd sarebbe rientrato dalla finestra dell'Idv. Di Pietro, infatti, aveva promesso di nominarlo in Parlamento dalle sue liste. Morale della favola: Veltroni ha fatto marcia indietro perchè obbligato dalla reazione violenta dell'opinione pubblica. Punto. In Sicilia il Pd sta sbagliando tutto.

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04 marzo 2008

Il Pd esclude Beppe Lumia, un simbolo dell'antimafia. Scelta gravissima.

Da sempre in prima linea nella lotta contro la mafia. Non chinò la testa neppure quando seppe che Provenzano in persona lo aveva condannato a morte. Ha continuato la sua battaglia civile ponendosi a fianco delle vittime, di chi aveva il coraggio di denunciare, dei movimenti e delle associazioni che lottavano la mafia. Si è impegnato in una antimafia concreta battendosi per rendere effettivo, tempestivo e certo il riutilizzo dei beni confiscati ai mafiosi. In una terra di mafia i simboli pesano come le pietre. Sbattere fuori dal Parlamento un faro dell'antimafia lancia un segnale sinistro ed inquietante alla società siciliana. Beppe Lumia è stato posto in uno stato di gravissimo isolamento che ne mette a repentaglio la sua stessa vita. Rosario Crocetta ha sottolineato come "ogni volta che è venuta fuori una minaccia o un progetto o attentato c'è stato sempre e solo Beppe Lumia", così oggi che si decide di non candidarlo, "ci si assume la stessa responsabilità di coloro che isolarono La Torre, Dalla Chiesa, Falcone e Borsellino". La Sicilia è stata nuovamente considerata terra di nessuno. Il nuovo "centralismo democratico" ha eliminato Lumia ed ha imposto nelle liste siciliane la moglie di Fassino (Anna Serafini), il portavoce di Prodi (Silvio Sircana), il portavoce di Franceschini (Piero Martini). Si è trovato il posto per la figlia di Salvatore Cardinale (Daniela) e per il discusso Vladimiro Crisafulli.

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03 marzo 2008

- Mafia & UDC - L'ex assessore Lo Giudice condannato a 16 anni e 8 mesi. Il tribunale chiede alla procura di indagare per associazione esterna mafiosa la deputata regionale Giusy Savarino.

Ancora sospetti sull'UDC agrigentina. L'ex deputato ed assessore regionale Udc Vincenzo Lo Giudice è stato condannato, in primo grado dal tribunale di Agrigento, a più di 16 anni di carcere perchè ritenuto organico alla cosca mafiosa di Canicattì. Lo stesso tribunale ha chiesto alla Procura di indagare la deputata regionale Giusy Savarino (Udc) ed il padre Armando (Udc), entrambi di Ravanusa, per associazione mafiosa esterna. I due sono già sotto indagine per una faccenda di concorsi truccati alla asl di Agrigento. Da poco l'ex governatore Totò Cuffaro (Udc), di Raffadali, è stato condannato, in primo grado, per aver utilizzato segreti d'ufficio per favoreggiamenti personali nei confronti di alcuni mafiosi ed è sotto indagine per associazione mafiosa esterna. Il senatore Calogero Mannino (Udc), di Sciacca, è sotto processo per associazione mafiosa esterna.

Signor Casini non basta nascondersi dietro una croce, parlare di famiglia...

ps
Ultimi aggiornamenti sul "cangurotto" Zambuto:
In questi ultimi giorni ha continuato a saltellare... ha azzerato la giunta che godeva dell'appoggio delle forze di centro-sinistra ed ha costituito un nuovo esecutivo della società civile(?). In molti, a sinistra , parlano di tradimento nei confronti degli agrigentini. Vi aggiorneremo sui prossimi salti.

29 febbraio 2008

Ad Agrigento continua la farsa. Il "cangurotto" Zambuto fa un saltello indietro.

La tragica commedia politica agrigentina aggiunge nuovi capitoli alla propria storia. Dopo i trionfali annunci dei big nazionali del Pdl e le chiare dichiarazioni dello stesso Zambuto sul salto a destra, il giovane esemplare maschio di canguro agrigentino effettua un saltello indietro: "Non sto ancora con Silvio Berlusconi e non sto con il Pdl", "ho solo avviato una INTERLOCUZIONE per il bene della città". Alla faccia della chiarezza. In realtà c'era mezza giunta in subbuglio con minacce di dimissioni alla notizia del passaggio a destra. Per questo motivo, il nuovo che avanza della politica agrigentina, ha fatto rapido dietro front! Ma a quale gioco stanno giocando ad Agrigento? Pindaro la definiva: "La più bella città dei mortali". Adesso è la più povera provincia della nazione. Via questa gente dal potere.

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27 febbraio 2008

I voltagabbana della politica: ad Agrigento esplode il caso Zambuto

Non sempre l'età anagrafica corrisponde ad un modo nuovo di praticare la nobile arte della politica. La recente storia di Marco Zambuto ne è un esempio eclatante. Le sue elezioni hanno inizio nelle file della Democrazia Cristiana, poi nel CCD, nel febbraio 2007 si ritrova per il 4° anno consecutivo segretario provinciale dell'UDC. Ci sono le elezioni comunali e la Casa delle Libertà non intende candidarlo alla poltrona di sindaco di Agrigento. Secondo le logiche spartitorie del potere quella candidatura tocca al Movimento per le Autonomie di Lombardo. Niente paura. Il trentatreenne Zambuto salta il fosso e diventa il candidato sostenuto dal centro-sinistra. I Ds lo accolgono trionfalmente. Lo scambiano per un messia. Il giovane canguro della politica agrigentina diviene il sindaco più giovane d'Italia. L'opportunismo, però, è un vizio difficile da sradicare. Ed eccolo annunciare che dopo un dialogo avuto con lo psiconano aderisce al Popolo delle Libertà. E lui tranquillamente rimane sindaco della città. Agrigento si ritrova un primo cittadino di destra eletto con i voti della sinistra. Bella fregatura. Bella faccia di bronzo. Doppio tradimento all'italiana. Un comportamento da vero brontosauro politico italiano. Complimenti ed arrivederci al prossimo salto!

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21 febbraio 2008

Salvatore Borsellino apre il sito 19 Luglio 1992

Ricevo e pubblico con vero piacere una comunicazione importante di Salvatore Borsellino:


"Sono vermante felice di potervi comunicare che finalmente il lungo cammino per la preparazione del sito www.19luglio1992.com e' arrivato alla sua conclusione e da oggi il sito e' accessibile sebbene ancora in fase di evoluzione.

Da oggi comincia un altro cammino che e' quello di riempirlo di contenuti ed utilizzarlo per quello che ci eravamo prefissi a Luglio dell'anno scorso quando cominciai a parlarvi del nostro Progetto 19 Luglio 1992 il cui obiettivo e' quello di fare di questo sito il punto di aggregazione per tutte le persone e le organizzazioni operanti sulla rete che anelano ad un paese diverso, tendono alla ricerca della verita' e della giustiza ed hanno la capacità di contribuire a questa ricerca e a questa strategia.

L'idea base e' quella di realizzare una sinergia al lavoro di tanti che sulla rete fanno ul lavoro splendido ma che spesso rimane confinato solo all'interno di questo mondo a casua dell'analfabetismo informatico della massa della gente e della mancanza di osmosi con il mondo dell'informazione tradizionale.

Questa e' la barriera che dobbiamo riuscire a superare per portare il mondo della rete, che costiuisce in Italia, ma anche nel mondo, l'ultimo baluardo della democrazia, a sfociare nel mondo esterno.

La forza per realizzare questo compito ci verra' dalla nostra sete di verita' e dalla rabbia di vederla quotidianamente calpestata e mistificata, dai politici, dagli organi di informazione. da quella che e' ormai diventata la "casta" dei giornalisti che ha portato alla completa o quasi estinzione di una stampa libera nel nostro disgraziato paese.

I contenuti del sito saranno quindi focalizzati sulle questioni inerenti la lotta alla criminalita' mafiosa, alle inadempienze, se non alle responsabilita' dirette dello Stato a questo riguardo, alla collusione di tanti appartenenti a quelle che e' oggi la consorteria dei politici in Italia.

Per il momento ho inserito nel sito tutte le mie lettere aperte scritte dal 17 Luglio dell'anno scorso, giorno in cui decisi di ricominciare a parlare dopo sette anni di silenzio, ad oggi.

E' gia' operativa una rassegna stampa che verra' aggiornata, se possibile, giornalmente da una delle mie piu' valide collaboratrici, la professoressa Vanna Lora.

Un altro insostituibile componente del nostro gruppo, Marco Bertelli, curerà dalla Germania, dove per ora vive, due rubriche "I Mandanti occulti", il cui nome ne identifica gia' i contenuti, e "Cronache Marziane", che saranno operative dalla prossima settimana..

Un'altra giovane collaboratrice della prima ora, Desiree Grimaldi, curera' la sezione dove verranno raccolte tutte le interviste di Paolo, sia video sia su stampa, e la trascrizione delle sue "lezioni" sulla mafia.

Il sito ospitera' pure i contributi del Prof. Enzo Guidotto, amico di Paolo, uno dei massimi conoscitori del fenomeno mafioso e consulente della Commissione Parlamentare Antimafia.

Mi scuso con tutti gli altri miei collaboratori, che aspettavano con impazienza l'apertura del sito per potere cominciare a dare il loro contributo, perche' non ve li elenco singolarmente, avrete modo di conoscerli appunto attraverso quanto pubblicheranno sul sito stesso.

La prima collaborazione "esterna" mi e' gia' arrivata ed e' stata gia' pubblicata, si tratta di una bellissima "Lettera a Paolo" che mi e' stata spedita da Giulia, una ragazza di soli 13 anni ed e' stata scritta da sua sorella Martina, una ragazza di 18 anni che, come altri giovani che ho conosciuto sulla rete, ha giurato a se stessa e a Paolo di diventare Magistrato per potere continuare il suo lavoro e realizzare il suo sogno.

Nel sito sono pure riportate le date e le localita' di una serie di incontri facenti parte di un ciclo denominato "Cultura della Giustizia" che mi porteranno in piu' di 20 citta' d' Italia a portare la mia testimonianza (e la mia rabbia) insieme con Benny Calasanzio, Enzo Guidotto, Giocchino Basile ed altri che parteciperanno di volta in volta.

Per l'organizzazione di questi incontri ringrazio in particolare i ragazzi dei MeetUp di Beppe Grillo che da ogni parte si stanno prodigando per permetterli. Tra tutti voglio pero' almeno nominare Barbara Olivo, del MeetUp di Cervignano del Friuli che ne' e' il vero e insostituibile motore.

L'ultimo ringraziamento a mio figlio Marco che, da solo, mi ha strutturato il sito e continuera' a supportarmi (e a sopportarmi) dakl punto di vista tecnico.

Aspetto con impazienza le vostre critiche e i vostri suggerimenti, il nostro sito www.19luglio1992.com deve crescere con voi e insieme a voi.

Prego tutti quelli che frequentano blog o forum di inserire il link al nostro sito o di farlo conoscere"

A presto

Salvatore Borsellino

20 febbraio 2008

Le primarie vanno effettuate SEMPRE. In Sicilia imposta la Finocchiaro.

La via maestra da seguire erano le primarie. Il tempo c'era. Non credete alle favolette raccontate dai leader interessati. La scelta del Partito Democratico di calare la candidatura di Anna Finocchiaro è stata una imposizione scaturita dall'emergere di una nuova arroganza centrocratica. E' bene che si faccia chiarezza. Una volta scelto un metodo, in questo caso le primarie, non può essere utilizzato ad intermittenza. Le regole vanno seguite sempre. Le regole democratiche non possono essere usate discrezionalmente dal leader del maggiore partito della coalizione. Solo quando conviene. In questo modo significa strumentalizzarne l'uso per fini antidemocratici. Quando sono sicuro di vincere convoco le primarie in modo da avere una maggiore legittimazione ed enfasi. Quando esiste il rischio concreto di perdere impongo il candidato dall'alto. Caro Veltroni la democrazia non funziona così. Detto questo bisogna pensare al bene della Sicilia. Prima di effettuare valutazioni sulla qualità della candidatura espressa dal centro-sinistra aspetteremo di sapere se ci sarà un accordo con Rita Borsellino e con il Sindaco Crocetta. Ed in caso positivo aspetteremo di conoscere i dettagli del profilo collaborativo ed i punti programmatici concordati. Un avvertimento: questo blog non accetterà un CONTENTINO. Se non ci saranno un coinvolgimento forte ed un programma di effettiva svolta sul tema della legalità la nostra valutazione sarà negativa. Visto il metodo utilizzato non ci saranno sconti.

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15 febbraio 2008

Casini vergognati. Il "perseguitato" Cuffaro in Parlamento

Il signor Casini ha dichiarato ufficialmente che candiderà Totò Cuffaro alle nazionali. Non solo. Ha affermato: "Rispetto la magistratura, ma Cuffaro credo abbia subito una vera e propria persecuzione giudiziaria". In realtà, affermando che la magistratura perseguita qualcuno la sta già, selvaggiamente, attaccando. Altro che rispetto. Inoltre sappiamo benissimo che le sue lodi al "vasa vasa" nazionale mirano, soltanto, a non disperdere i frutti del Cuffarismo: i voti. Il 18% nell'isola. Senza di questi l'UDC nazionale sparirebbe. Ma l'ipocrisia non finisce quì. Parlando della Campania afferma che "La politica campana è psicologicamente subalterna alla criminalità organizzata". Ci vuole una bella faccia di bronzo. Questo brontosauro politco rappresenta il volto più arcaico della politica italiana. Mimetizzato da belloccio, da cattolico, da moralista. Nei fatti dimostra di essere l'erede della peggiore Democrazia Cristiana. Strumentalizza il garantismo per fini elettorali. Ha già dimenticato il sistema di potere incarnato da Andreotti-Lima-Ciancimino-i cugini Salvo. Questo blog invita Casini allo studio attento della "Lezione sulla Mafia" tenuta da Paolo Borsellino. Imparerà qualcosa di importante da una persona onesta.

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11 febbraio 2008

Rita Borsellino rompe gli indugi:

"Sono la candidata alla presidenza della Regione della Sicilia, mi ritengo tale perche' spinta da tutti coloro che mi hanno chiesto a gran voce di non rinunciarvi e di rappresentare le istanze della nostra terra".