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11 dicembre 2008

Distruzione della Giustizia a tavolino.

I poteri forti sono in pieno lavoro. I vili burattinai del teatrino italiano stanno preparando l'assalto finale al sistema democratico. La Costituzione vergata con il sangue partigiano è sotto l'assedio dei nuovi padroni della Nazione. Il Regime è servito. In ogni settore. Nei confronti della giustizia, ad esempio, è in atto un processo di disintegrazione guidato da menti raffinate annidate nelle Istituzioni. Si permette alle procure sotto inchiesta di indagare sugli indagatori. Per gridare allo scandalo della guerra fra procure e legittimare trasferimenti, insabbiamenti e riforme esiziali. Coprendo la cloaca del connubbio tra politica, mafia e affari. La procura di Salerno è competente su quella di Catanzaro. Quindi ha diritto di indagare. La procura di Catanzaro invece non può indagare su Salerno. Se lo fa viola la legge. Se qualcuno ha da ridire sui giudici di Salerno deve rivolgersi alla procura competente e cioè a quella di Napoli. E allora perchè il CSM con inusuale prontezza mette sullo stesso piano le due indagini e trasferisce magistrati dalle due procure? che cosa ha scoperto De magistris di così mostruoso? come mai i media e i politici (tranne l'IDV) sono tutti concordi? stanno insabbiando. PRONTI ALLA RESISTENZA CIVILE!!!

22 commenti:

Vincenzo ha detto...

E infatti le risposte alle tue domande le ho trovate "frequentando" quei pazzi dell'idv. E' l'unica forza politica che mi rappresenta in questo momento.

freesud ha detto...

Ad oggi è l'unica forza politica che rispetta il lavoro dei magistrati e ne difende realmente l'autonomia

Adduso ha detto...

Buona parte della magistratura, ai miei occhi, è notoriamente allineata alla politica

Anzi, a detta di tutti, fa visibilmente politica.

D'altronde, chi pensate che fanno le leggi in Parlamento se non i magistrati eletti deputati o senatori , in quanto gli altri come è notorio, “non esistono” , se non per fare solo numero e prendersi i relativi privilegi e sostanziosi emolumenti.

La Giustizia in questa nazione è solo un opzional, il resto è solo presunzione, prepotenza e prevaricazione, una via verso il potere politico, il controllo dello Stato e lo sfruttamento dei cittadini.

E se vogliamo un suggerimento, per non passare dalla dittatura del capitale e dei despota del centro destra a quella dei magistrati, dobbiamo essere critici e diffidenti.

Ma è possibile mai che in questa Italia non esista più una linea di pensiero staccata da tutti questi poteri "ossessivi" ???

E' possibile mai che noi cittadini comuni se non abbiamo dei profeti e dei messia, non riusciamo ad immaginare la nostra esistenza ed il nostro futuro ???

Siamo un popolo senza speranza di libera autodeterminazione ???

Siamo buoni solo per mettere la x nelle urne secondo come ci sanno pilotare o intimidire ???

storico ha detto...

La riforma della giustizia. A vantaggio del cittadino o dei soliti noti?

Anonimo ha detto...

Basta piangere. Boia chi molla!!!

Lagos ha detto...

Insabbiano!

bisturi ha detto...

In Italia nessuno è chiamato a prendersi le proprie responsabilità. A cominciare dai pluriomicidi, sempre incapaci secondo gli avvocati di intendere e volere, per continuare con i vari stragisti, che erano sempre da un'altra parte, per finire, nelle alte sfere politico-economiche, con gente del calibro di Gelli e Cossiga. Il primo parla di cupole che dominano il Paese grazie a Berlusconi, il secondo ha parlato, in un documentario, di regia francese dietro alla tragedia di Ustica. Non sarebbe normale che le istituzioni, gli inquirenti, non i giornalisti, chiedessero al primo di provare certe accuse ed al secondo, all'epoca di Ustica nei gangli del potere politico, un'audizione ufficiale? Come si fa a resuscitare periodicamente sulla scena, lanciare bordate simili, fra l'indifferenza generale? Va bene la vittoria di Luxuria all'Isola, ma farne proprio il nuovo oppio dei popoli è grave! Almeno fossero i glutei Belen a tener banco... Scherzo, per sdrammatizzare

Manganello ora ha detto...

Caro Bisturi, lei ha ragione a lamentarsi dell'omertà che ci attanaglia. Purtroppo una certa Sinistra ci sta portando a questo stato di malessere cronico che affossa la verità. C'è bisogno di una svolta autoritaria, dura, coercitiva.

Adduso ha detto...

Oggi solo Auguri, allo staff ed a tutti coloro che leggono il blog.
(però un piccolo “regalo” di Natale lo faccio):

Auto blu, in Italia record mondiale: 607.918 unità

Roma, 21 dic. (Apcom) - L'Italia registra un nuovo record mondiale di "auto blu", aumentate del 6% in due anni e arrivate così a 607.918 unità, secondo uno studio realizzato da Contribuenti.it - Associazione Contribuenti Italiani con "Lo Sportello del Contribuente". Un dossier compilato analizzando il parco auto esistente, sia proprie che in leasing, in noleggio operativo ed in noleggio lungo termine, presso lo Stato, Regioni, Province, Comuni, Municipalità, Asl, Comunità montane, Enti pubblici, Enti pubblici non economici e Società misto pubblico-private, Società per azioni a totale partecipazione pubblica.

Il risultato è che in Italia si è passati da 574.215 a 607.918 auto blu. Dopo la legge del 1991 che limitava l'uso esclusivo delle auto blu ai soli ministri, sottosegretari e ad alcuni Direttori generali, si sono sempre proposte regolamentazioni e tagli, mai effettuati.

La classifica dei paesi che utilizzano le "auto blu" vede oggi al comando l'Italia con 607.918 seguita dagli USA con 75.000, Francia con 64.000, Regno Unito con 55.000, Germania con 53.000, Turchia con 52.000, Spagna con 42.000, Giappone, con 31.000, Grecia con 30.000 e Portogallo con 23.000.

"In Italia gli amministratori pubblici hanno superato ogni limite ..."

paolo venerucci ha detto...

Mi ricordo negli anni '80, quando alle trasmissioni in voga allora, i giovani intervistati dichiaravano, per la maggior parte, di volere un futuro nel mondo delle pubbliche relazioni. Da ventenne, in tempi poco sospetti, sentivo questo cambiamento epocale di ragazzi che, dati i modelli emergenti dell'epoca, sostituivano alle aspirazioni "pratiche" del decennio precedente, quelle che portavano a sudare meno e apparire, guadagnare e interagire di più con gli altri. Mi chiedevo: se tutti vogliono dirigere, chi lavorerà per essere diretto? Quello delle auto blu, con le dovute differenze, è il fenomeno collegato a quello che ho descritto. Tanta rappresentanza, infinite relazioni, dirigenti e manager a profusione, per una società che sta producendo sempre meno e vive sempre più attorno ai tavoli congressuali, dentro le macchine diplomatiche e le segreterie. Convegni, viaggi e parole. A caro prezzo.

Buon Natale

wael ha detto...

THANK YOU FOR YOUR BLOG DEAR

هيمة القلوب
منتديات هيمة القلوب

Ruth ha detto...

I recently came across your blog and have been reading along. I thought I would leave my first comment. I don't know what to say except that I have enjoyed reading. Nice blog. I will keep visiting this blog very often.


Ruth

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Pino Amoruso ha detto...

Un passaggio veloce per augurarti un felice 2009 :)

Adduso ha detto...

Innanzitutto Auguri a tutti, visto che oggi è il primo del 2009.

Desideravo commentare la nota e recente questione nata intorno al caso Sgarbi contro la Borsellino. Per onestà, devo premettere, che ho una certa ammirazione per la signora Rita, ma la mia seguente modesta opinione, non credo sia influenzata da questo aspetto.

Infatti, mi sono già da diverso tempo chiesto come mai era stato “mandato” Sgarbi in Sicilia. Peraltro, non conoscevo i “vantaggi” del paese di Salemi derivanti dalla sua elezione a Sindaco, ma certo da un punto di vista sociale, era triste vedere che una collettività vota alle comunali per una persona che gli viene chiaramente calata "dall’alto".

Ma forse (spero di sbagliarmi) il tempo dei “navarra” non è mai passato.

Ma ritornando alla presenza di Sgarbi in Sicilia, poiché per la mia piccola esperienza in trincea non credo più alle coincidenze politiche ed altrettanto alle “disattenzioni” di certi magistrati (così non posso sembrare di essere fazioso) ritengo che Sgarbi in Sicilia sia stato concepito come una sorta di “elettrolisi” di ciò che ancora rimane unito nella società civile ed in quel centro-sinistra che cerca, vuole, reagire alla “prepotenza” elettorale del centro destra.

Certo, la loquacità non gli manca e neppure la teatralità mediatica e neanche il sostegno di "quest'ultima", ma basterebbe accorgersi che sostanzialmente parla di diritto ed è un profano come me, si lancia in considerazioni psicologiche ed è un profano come me, ma soprattutto pretende che l’universo si identifichi solo nell’immaginazione artistica umana, come se tutto il resto della scienza fosse retorica.

Il suo grande vantaggio, come d'altronde di tutta l’attuale politica, è che dall’altro lato non sembrano esserci più “contrappesi”. E peraltro, c'è pure da aggiungere che chi resiste alle lusinghe indubbiamente allettanti e provocatrici del centro destra, spesso poi si ritrova da solo e isolato.

paolo venerucci ha detto...

Come mai il Centrosinistra è così debole, in Sicilia? Dalle analisi che sento sembra che Centrodestra e Mafia vadano da molto, anzi sempre, a braccetto. Non credo che l'altra parte possa vantare un passato ed un recente completamente cristallini. Quindi, qual'è il cancro alla base della sconfitta eterna dei Cattocomunisti nell'isola?

Un saluto

Adduso ha detto...

Per paolo venerucci

La risposta, forse, si può dedurre da quanto segue:

Questo è quello che sanno fare (ma solo per loro) TUTTI i nostri politic-anti regionali:

Si sono assicurati un mutuo fino a 300 mila euro con un tasso agevolato al 2% (la differenza sugli interessi la pagheremo noi) e persino il funerale (questa volta interamente pagato da noi) fino ad una spesa di 5000 euro.

http://palermo.repubblica.it/dettaglio/Regione-i-privilegi-dei-deputati-Dalla-prima-casa-alla-sepoltura/1569132?ref=rephp

I cittadini Siciliani, siamo visibilmente ormai solo un branco di sudditi palesemente sottomessi da una casta di "mafiosi".

freesud ha detto...

Sono completamente daccordo con Adduso questa volta. Sulla questione Sgarbi - Borsellino voglio aggiungere il termine squallido al comportamento del sindaco di Salemi.

Orazio Vasta ha detto...

5 GENNAIO 2009,RICORDIAMO IL GIORNALISTA PIPPO FAVA,UCCISO,25 ANNI FA,A CATANIA,DALLA BESTIA MAFIOSA!
"Io ho un concetto etico di giornalismo. Un giornalismo fatto di verità, impedisce molte corruzioni, frena la violenza della criminalità, accelera le opere pubbliche indispensabili, pretende il funzionamento dei servizi sociali, sollecita la costante attuazione della giustizia, impone ai politici il buon governo. Se un giornale non è capace di questo si fa carico di vite umane. Un giornalista incapace, per vigliaccheria o per calcolo, della verità si porta sulla coscienza tutti i dolori che avrebbe potuto evitare, le sofferenze, le sopraffazioni, le corruzioni, le violenze, che non è stato capace di combattere".
Pippo Fava,1981
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"Io - scrive Fava nel libro-inchiesta I Siciliani, pubblicato nell'80 - sono diventato profondamente catanese, i miei figli sono nati e cresciuti a Catania, qui ho i miei pochissimi amici ed i molti nemici, in questa città ho patito tutti i miei dolori di uomo, le ansie, i dubbi, ed anche goduto la mia parte di felicità umana. Io amo questa città con un rapporto sentimentale preciso: quello che può avere un uomo che si è innamorato perdutamente di una puttana, e non può farci niente, è volgare, sporca, traditrice, si concede per denaro a chicchessia, è oscena, menzognera, volgare, prepotente, e però è anche ridente, allegra, violenta, conosce tutti i trucchi e i vizi dell'amore e glieli fa assaporare, poi scappa subito via con un altro; egli dovrebbe prenderla mille volte a calci in faccia, sputarle addosso "al diavolo, zoccola!", ma il solo pensiero di abbandonarla gli riempie l'animo di oscurità".
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Tra il 1979 e l'82, la mafia insanguina Palermo: cadono il giornalista Mario Francese, il segretario provinciale della Dc Michele Reina, il capo della Squadra Mobile Boris Giuliano, il consigliere istruttore Cesare Terranova, il presidente della Regione Piersanti Mattarella, i capitani dei Carabinieri Emanuele Basile e Mario D'Aleo, il procuratore capo Gaetano Costa, il segretario regionale del Pci Pio La Torre,il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa... Una carneficina da fare impallidire persino la Colombia dei narcos.
Pippo Fava lo ammazzano la sera del 5 gennaio 1984, a Catania...

Orazio Vasta,giornalista

BonarRIGO ha detto...

Leggete pure il mio post: http://ilgrido.blogspot.com/2009/01/unit-ditalia-ne-fece-le-spese-la.html

Anonimo ha detto...

La ringrazio per intiresnuyu iformatsiyu

Anonimo ha detto...

molto intiresno, grazie

Anonimo ha detto...

necessita di verificare:)