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22 maggio 2007

BASTARDI
Il 23 maggio 1992 la strage.
"Credo che Cosa Nostra sia coinvolta in tutti gli avvenimenti importanti della vita siciliana, a cominciare dallo sbarco alleato in Sicilia durante la seconda guerra mondiale e dalla nomina di sindaci mafiosi dopo la Liberazione. Non pretendo di avventurarmi in analisi politiche, ma non mi si vorrà far credere che alcuni gruppi politici non si siano alleati a Cosa Nostra - per un'evidente convergenza di interessi - nel tentativo di condizionare la nostra democrazia, ancora immatura, eliminando personaggi scomodi per entrambi". (G. Falcone "Cose di Cosa Nostra").
A quindici anni dalla strage di Capaci le parole di G.Falcone risuonano piene di tragica realtà. Cosa è cambiato da allora? la mafia continua ad essere implicata in ogni aspetto della vita dell'isola, le indagini della magistratura ci rivelano che molti gruppi politici vivono di continue alleanze con le cosche. La fragile democrazia esistente ai tempi di Falcone è regredita ad uno stato infantile dopo le stragi di mafia e la normalizzazione degli equilibri politico-criminali. I personaggi scomodi vengono completamente isolati. Il condizionamento della democrazia è fin troppo evidente. La rivolta delle coscienze è stata domata. Non è ancora arrivata l'ora che lo Stato faccia sul serio e sradichi le organizzazioni criminali? perchè si continuano a tollerare situazioni di infiltrazione e collusione? un esempio di questo stato di cose è stato l'affossamento, da parte dei partiti politici, del "codice di autoregolamentazione", approvato dalla Commissione Antimafia, che doveva impedire le candidature agli indagati per mafia. E' stato ridicolizzato dai partiti che non gli hanno dedicato alcuna attenzione. Siamo ancora la terra del "Gattopardo".

22 commenti:

Anonimo ha detto...

E' così mio caro, la Sicilia, ma anche il resto d'Italia, non vuole DAVVERO eliminare la mafia perchè fa comodo a molti, sia al cittadino che lavora e cerca lavoro e s'illude che la mafia aiuti, sia i politici che cercano accordi con la mafia per poter essere eletti. Il solito scambio di favori, per la serie 'vendo l'anima al diavolo basta che mi sistemo'. putroppo c'è un altro fatto inquietante di cui si parla poco. Ci sono casi in Italia in cui la mafia e la politica 'usano' la legge antimafia per colpire qualcuno che non sta al loro gioco o per depistare l'attenzioni su altri fatti. Il primo eclatante fu Enzo Tortora, ma ce ne sono a decine. Aziende che vengono segnalati dai cosiddetti pentiti e la magistratura solo per il sospetto di collusione con la mafia, blocca tutto, i loro conti correnti, gli immobili, l'intera attività, finchè dopo molti anni poi ammettono che con la mafia non c'entravano nulla. Ma nel frattempo hanno rovinato molte famiglie che lavoravano e che davano lavoro. Basta un qualunque pincopallino che dietro la parvenza di pentito, ma che in realtà si è accordato con qualcuno che resta nell'ombra ma che cura i propri interessi anche con questi mezzi, per distruggere la vita allo sfortunato malcapitato di turno preso di mira per dei giochi di potere. Mi spieghi come mai altri indagati per mafia che siedono in parlamento invece continuano a vivere indisturbati senza che la magistratura li riduca alla fame come succede ad altri? Perchè in Italia (tranne per i politici e i loro amici) si è colpevoli fino a prova contraria? Perchè invece di bloccare tutti i beni mobili e immobili di un povero cittadino accusato ingiustamente, non lo si lascia vivere mentre proseguono le indagini? Perchè dietro a tutto questo ci sono le manovre dei politici/mafiosi. Un caso è successo anche a Ribera. C'è un tizio (se sei riberese sai benissimo chi è) con precedenti mafiosi sia lui che il padre, con contatti in america per spaccio e altre atrocità come scambio di killer tra usa e sicilia, ebbene l'anno scorso è stato scoperto tutto questo traffico mafioso, però (caso strano) il suo supermercato è ancora aperto e la sua famiglia continua a vivere agiatamente. come mai non è stato chiusa la sua attività dentro la quale ci sono sospetti di riciclaggio di denaro sporco? Ragazzi miei mi sto convincendo che anche l'antimafia sia gestita pure dai mafiosi. Ma nel frattempo un mio caro amico siculo è ridotto alla fame perchè deve dimostrare che un pentito ha detto il falso su di lui. e' innocente e lo sappiamo in molti, ma intanto ha tutti i beni bloccati, il processo è lungo, nonostante abbia tutte le prove che dimostrano che il falso pentito ha detto il falso, ma bisogna aspettare...aspettare, udienze rimandate...ecc e la sua vita? distrutta. E' così che si combatte la mafia? Poveri noi

Lagos ha detto...

La situazione non potrà migliorare finchè non c'è una svolta seria nella politca antimafia... fino ad ora anche il governo prodi non ha fatto niente di particolare...non c'è stata nessuna discontinuità con i governi precedenti rispetto al problema mafia... si arranca con provvedimenti pseudo-emergenziali... nessuna decisione radicale... nessun approfondimento sul rapporto mafia-politica

bolscevico ha detto...

Ecco gli amici di Bagnasco: Fermiamoli!!


http://www.youtube.com/watch?v=LsiqmGSm1a4

www.pmli.it

p.s scusate se inserisco questo post che non si riferisce alla discussione post.Mi sembrava opportuno far conoscere che in Italia ci sono persone simili che tramite i mezzi tecnologici diffondono odio razziale, omofobia e non tolleranza verso chi non la pensa come loro

bolscevico ha detto...

Mi dispiace Freesud che sotto la spinta dela "sinitra borghese" ai dovuto togliere il link al nostro sito internet www.pmli.it. Comunque pensavo fosse un sito libero dove ognuno poteva esprimere le proprie idee, ma sopratutto accogliere anche link di siti che la pensano diversamente. Sbagliavo. In Italia esiste ancora la censura...Certamente freesud il sito lo gestisci tu e metti cosa vuoi. Però ricorda anche le idee diverse servono a far crescere l'Italia.

Anonimo ha detto...

Inoltro anche a voi quanto scritto oggi ad alcuni amici e conoscenti in mia mail list:

Il 23 maggio 1992 la strage.

Sembra ieri, avevo solo 10 anni, ma ci volle poco per capire che nella mia terra qualcosa non andava.

La mafia, alzò la testa e reagì nel peggiore dei modi contro chi (in nome di uno Stato che con una mano stringeva a se la mafia e con l'altra mandava i propri Don Chisciotte a lanciarsi contro i mulini a vento) tentò di sfidarla.

Povera è la terra che ha bisogno di eroi, povero è quindi chi vi abita.

Il 23 maggio 1992 la mafia spazzo via dalla stessa terra Giovanni Falcone, la propria moglie e gli uomini della sua scorta.

Oggi, a voi le analisi.

Giusto per evitare che si ripeta,

Giuseppe

Minnuledda ha detto...

E' il 23 maggio.
15 anni passarono oggi, da chìddu che è il punto più oscuro della storia della mia terra.

Era lo scellerato 1992, e a Palermo principiava un mattatoio senza pari, di una ferocia senza eguali.
C’erano i miei occhi arrossati e c’erano pure sirene che laceravano l’aria
e c’eri tu che piangevi e chiedevi “perché” e io che non riuscivo a dirti niente

per la prima volta in vita mia, e da allora per sempre, al nome di Falcone e Borsellino mi sento smisuratamente orgoglioso di essere siciliana, e vaffanculo tutto il resto

eppoi ci furono solo i segni di una sconfitta terrificante...

alba ha detto...

Gent.mo e carissimo Free,
vorrei prendere la tua citazione di Falcone e stasera scriverne un po' ... posso?
nello stesso tempo volevo anche dirti che è un sollievo sapere che tante persone ricordano e ricordano bene, scevri da un revisionismo storico abberrante in atto. Mi dà sollievo sapere che la lucidità non è persa del tutto ed è per questo che bisogna andare avanti, avanti sempre e comunque. Un bacio da questa città oramai pontificia!

lucamallinza ha detto...

Quel giorno me lo ricordo come fosse ieri ...avevo 24 anni.
Mi ricordo, si me lo ricordo,mi ricordo anche lo sguardo di paolo borsellino che già si sentiva cadavere ..era solo questione di tempo.
Mi ricordo , si me lo ricordo, i politici che sfilavano come dei pagliacci nella chiesa insultati da tutti...e poi i soliti discorsi di rito,si sempre quelli..potrei scriverli io da quanti ne ho sentiti.

Ma quelli sono ricordi.

Ora c'è da fare i conti con un presente immutato.
In una giornata di commemorazione come oggi cosa pensate di trovare ?
Le solite chiacchiere.
Ci troverete il discorso inviato dal Presidente del consiglio Romano Prodi in occasione di queste o di quelle commemorazioni di vittime di mafia.

E le solite promesse di un POLITICO.

Chissà - mi chiedo - se oltre a prometterci reciprocamente tutti quanti di non dimenticare mai i morti, il governo non si debba ricordare di una promessa che aveva fatto agli Italiani nel suo programma elettorale.

Me lo chiedo

Programma nonchè azioni di governo per contrastare il fenomeno non se ne vedono e diciamocelo che questo governo così come tutti gli altri in tema di lotta alla mafia ci fa CACARE!

Quello che dicono sono le solite parole di circostanza.
Alle quali non crede più nessuno.
Tant' è vero che non le possono raccontare neanche più non a noi ma nemmeno ai giovani..

Ormai devono propinarli ogni anno ai nuovi adolescenti che ancora non hanno chiaramente avuto il tempo di patire come funziona il “sistema”.

La mafia, per chi può vedere, si potrebbe quasi dire che è invece ritornata (vedasi ad esempio la nostra legge elettorale che c’impone di votare senza potere scegliere), solo che non ha la quinta elementare e tanto meno indossa più la coppola.

Certo, gli eserciti dei servi del capitale, degli zerbini delle istituzioni e dei picciotti della politica, per non parlare dei tanti ambulanti di chiacchiere vellutate di zucchero, sanno pure bene, ognuno secondo il proprio servilismo di appartenenza, come colorire le strade dove passa, basta che dispensi loro compensi, incarichi e poltrone (ma per carità, tutto secondo legge, non è più il tempo di stragi).

Insomma inutile stare qui a fare tante tiritere e belle parole queste cose accadono perchè la mafia rappresenta il potere e ogni legame con essa ti garantisce il tuo piccolo fottuto privilegio.

Questo ti viene insegnato in Italia dai politici ai giornalisti.

Questo è quello che passa dietro le veline finte delle commemorazioni del potere...

Ormai dire che lo stato è colluso con le mafie è quasi dire una minchiata, lo stato si regge su un capitale sovrano che sceglie i politici di riferimento e si tutela con la criminalità organizzata di stampo mafioso.

Questa è la realtà...

Un abbraccio a tutta la sicilia.

Luca

Ps : proprio ieri sera sono stato contattato dall'università di lettere di palermo per fare lo spettacolo il 16 giugno...ti tengo informato.

freesud ha detto...

Caro Bolscevico, nessuna sinistra borghese mi ha spinto a fare alcunchè... io trovo molto interesanti i tuoi interventi e molte delle cose che scrivete sul sito pmli.it che invito a laggere... questo forum è uno spazio di libertà sul quale, come hai potuto constatare giornalmente, è possibile esprimere LIBERAMENTE le proprie opinioni con il solito limite del rispetto della legalità.... quindi sei il benvenuto in questo forum... riguardo al link... per questioni tecniche (e non politiche!) ho deciso di adottare un sistema diverso... e cioè lo scambio-link... io sono disponibile ad effettuarlo con pmli.it e tu?

freesud ha detto...

...Come al solito le descrizioni effettuate dal linguaggio di Luca hanno l'effetto di un quadro realistico che coniuga i sentimenti + profondi dell'animo umano alla triste realtà che viviamo...Non posso che condividerne in pieno i contenuti e non è necessario aggiungere nessuna parola alle verità da lui affermate... riguardo al suo spettacolo: merita di recitare all'università di Palermo e in tutti i teatri sensibili al tema della legalità... è davvero bello e spero che l'invito si concretizzi...

Carissima Alba,
tu puoi fare tutto quello che vuoi con il mio blog... un bacio

...un saluto e un grazie a Giuseppe x la sua riflessione...

...grazie a minnuledda x la deliziosa poesia...

...All'anonimo del primo intervento voglio dire che io ho fiducia nella magistratura e che l'errore di qualche singolo magistrato non può pregiudicare il mio giudizio sull'intera classe giudiziaria... il caso Tortora sappiamo benissimo che errore inumano è stato ed ha posto alla luce il fenomeno dei falsi pentiti... bisogna stare attenti ed avere gli occhi aperti ma penso che l'utilizzo della legge sui pentiti sia irrinunciabile nella lotta alle organizzazioni mafiose... riguardo al particolare caso che hai citato a Ribera... ho una conoscenza troppo superficiale dei fatti... di sicuro sarebbe necessario leggere attentamente le carte di quel procedimento x avere un quadro chiaro e poter dare un giudizio serio sull'operato di quei magistrati... Una cosa è certa: la guerra alla mafia è affidata a pochi uomini con pochi mezzi... che troppo spesso devono diventare eroi x avere qualche risultato... Allora lo stato dia una svolta ed un segnale forte...

bolscevico ha detto...

Grazie per la chiarezza. Riguardo allo scambio di link non posso aiutarti visto che non gestisco io il sito del partito, quindi bisogna rivolgersi direttamente a loro. Un saluto

Finazio ha detto...

Grazie per aver ricordato questa tragedia. Cosa triste è l'appuntamento tra un mese, quando ricorrerà il medesimo anniversario per Borsellino.

Anonimo ha detto...

C'è una bellissima canzone di GL Ferretti il cui tema sono i partigiani che mi ritorna un giorno sì un giorno no in mente.

Il ritornello fà così:

"non piangetelo dentro al cuore perchè se libero un uomo muore, non importa di morire".

Mi ritorna in mente perchè mi rendo conto che fare i conti con la realtà significa spesso dover violare libertà proprie e altrui.

Oggi mi ritorna in mente perchè penso a Giovanni Falcone, la pelle mi si drizza e le lacrime spingono per uscir fuori.

Cmq, è così che persone come Giovanni Falcone (nonostante le mie forti e personali resistenze nei confronti dello stato) vanno ricordate:
"uomini liberi che muoiono perchè la liberta sia alla portata di tutti".

Il sorriso di Giovanni Falcone deve darci la forza di sbeffeggiare la mafia, di seppellirla sorridendo!

ri- Giuseppe

alba ha detto...

grazie Free
:)

bolscevico ha detto...

CONDANNATI “LA PADANIA” E “LIBERO”
PER AVER DIFFAMATO IL PMLI SUL TERRORISMO

Il Partito marxista-leninista italiano, alla vigilia del Social forum europeo svoltosi a Firenze nel novembre 2002, venne diffamato da parte dei quotidiani “la Padania” e “Libero” che pubblicarono articoli a firma di Dimitri Buffa, nei quali venivano attribuiti al PMLI legami col terrorismo islamico e Bin Laden e la partecipazione a un complotto col “fondamentalismo islamico” e coi nazisti per rovesciare la direzione del movimento no global e causare disordini alla manifestazione che si sarebbe tenuta a Firenze, a conclusione dei lavori del Social forum europeo.
Affinché fosse riconosciuto ufficialmente che il contenuto di tali articoli era assolutamente falso e gravemente diffamatorio, il PMLI intraprese due cause civili citando in giudizio il giornalista che aveva redatto gli articoli, Dimitri Buffa, insieme ai direttori responsabili e agli editori delle due testate “la Padania” e “Libero”, chiedendo la loro condanna al risarcimento dei danni causati alle proprie reputazione, immagine e identità politiche.
Il tribunale di Milano con due sentenze a firma del giudice unico Angelo Ricciardi, ora depositate e immediatamente esecutive, ha dichiarata “accertata la natura diffamatoria” degli articoli scritti dal Buffa e condannato i convenuti in giudizio al risarcimento dei danni non patrimoniali come segue: 21.000 euro Dimitri Buffa in via solidale con Gigi Moncalvo, direttore responsabile, e con l’editore de “la Padania”; 21.000 euro Dimitri Buffa in via solidale con Alessandro Sallusti, direttore responsabile, e con l’editore di “Libero”, per complessivi 42.000 euro. Il solo Dimitri Buffa è stato condannato a un ulteriore risarcimento di 2.000 euro per ciascuna testata che ha pubblicato i suoi articoli, per complessivi 4.000 euro.
Tali danni sono stati quantificati dal giudice tenendo conto del fatto che “assumono rilievo la posizione del Partito marxista-leninista italiano nella realtà socio-economica di riferimento” in cui “esso è particolarmente presente con il settimanale Il Bolscevico” e “più in generale nel contesto nazionale”. A carico dei condannati anche le spese processuali, incluse quelle degli onorari degli avvocati del PMLI, e gli interessi legali fino alla liquidazione dei danni.
Siamo ancora in attesa del giudizio del Tribunale di Roma sulla causa civile promossa dal PMLI contro "L'Opinione" che ha pubblicato gli stessi articoli diffamatori dei suddetti quotidiani.

L'Ufficio stampa del PMLI

bolscevico ha detto...

L'"Unità" insulta e calunnia il popolo siciliano

Il 16 maggio, dopo la sonora batosta elettorale del "centro-sinistra" in Sicilia sull'Unità sono comparsi due articoli, a firma di Enrico Fierro, che colpiscono, per la cercata operazione antisiciliana che contengono.
La domanda che sottintende Fierro nei suoi pezzi è: "perché il centro-sinistra" non ha vinto a Palermo?".
Nel primo articolo, con una operazione illegittima da un punto di vista dell'aderenza alla realtà, Fierro afferma che i motivi del fallimento della coalizione prodiana risiedono nella loro "incapacità di rappresentare i bisogni concreti delle fasce più deboli della realtà".
È vero che il "centro-sinistra" non sa interpretare le esigenze delle masse popolari. Ma questo corrisponde solo a una parte della verità e dà alla "sinistra" borghese la via di salvezza di una presunta "innocenza politica". La verità va detta tutta ed è che la "sinistra" borghese è stata duramente e giustamente punita nelle urne dagli elettori di sinistra palermitani per le sue pesanti responsabilità di governo.
Quello sul quale vogliamo dire qualcosa di più è il secondo articolo di Fierro, un'intervista ad Alajmo, scrittore e giornalista siciliano. Il messaggio che passa in questo pezzo è che i siciliani hanno un serio problema antropologico se non votano per il "centro-sinistra".
Infatti l'affermazione di Alajmo "i siciliani non credono alle idee. E quando si vota i cittadini veramente consapevoli sono una minima parte" è volutamente razzista e falsa allo stesso tempo. Qui è opportuno chiarire che il "non credere alle idee" coincide con il "non capire le idee", dal momento che poco dopo si afferma che i siciliani sono degli "inconsapevoli quando si vota".
La scelta di strumentalizzare il siciliano Alajmo mostra che il maggiore quotidiano della "sinistra" borghese italiana è cosciente del significato antipopolare delle affermazioni di cui sopra e non si espone in prima persona.
Fa rabbia vedere che il popolo siciliano che ha una generosa ed avanzata storia di lotta di classe, di aderenza alle idee progressiste debba essere offeso così dall'Unità.
La lotta politica procede per vittorie o sconfitte ed una sconfitta elettorale a noi non sembra un motivo valido, neanche da parte dei riformisti de l'Unità, per insultare e calunniare il popolo siciliano.
Pensiamo che la "sinistra" borghese abbia qualche motivo di rancore in più verso il popolo siciliano. Molto probabilmente non riesce a mandare giù il rospo di un tasso di astensionismo che ormai da anni oscilla in Sicilia tra il 30 ed il 40% dell'elettorato con punte anche del 50%.
La verità insopportabile per l'Unità è che l'astensionismo espresso regolarmente dai siciliani è uno zoccolo duro difficilmente riassorbibile dalle istituzioni borghesi e che anzi ha tutte le caratteristiche, considerato l'atteggiamento affamatore dei governi nazionali, regionali e locali verso il Mezzogiorno, di orientarsi verso una sempre maggiore coscienza antiborghese. Altro che presunta "inconsapevolezza" dei siciliani quando si vota.
Il processo di delegittimazione delle istituzioni borghesi già da tempo si è avviato e procede in avanti, anche se attraverso oscillazioni del tasso astensionista, che noi marxisti-leninisti studiamo scientificamente e accettiamo.
Tutti i mezzi sono buoni per la borghesia per estorcere il voto alle masse popolari e rallentare il processo di delegittimazione di cui sono oggetto le istituzioni borghesi. Da varie denunce provenienti dagli elettori stessi appare evidente che la destra palermitana in questa tornata è ricorsa pesantemente alla sua rete clientelare e al ricatto lavorativo nel tentativo di bloccare la scelta elettorale per l'astensione.
La "sinistra" borghese soffre molto sul piano elettorale degli elevati tassi di astensionismo. E' questo che la manda in bestia ed è questo che spinge un quotidiano come l'Unità a ricorrere a offensive e calunniose operazioni di basso profilo antisiciliano.
Per noi marxisti-leninisti tutto quello che si è mosso intorno alla tornata elettorale palermitana e siciliana sono ulteriore conferma della giustezza rivoluzionaria della nostra strategia elettorale e della necessità di continuare a combattere le illusioni elettorali e a sviluppare il lavoro di radicamento del PMLI.
da "il Bolscevico"
www.pmli.it

Anonimo ha detto...

Ragazzi, al fine di confrontarci al meglio, suggerirei, qualora possibile, di SCRIVERE IN MANIERA + che SINTETICA.

E' assodato che i link "lunghi" pochi li leggono. (io non riesco, mi mettono paura a vederli).

E' solo un consiglio.

Giuseppe

Ciao a tutti

freesud ha detto...

Il sorriso di Falcone è il volto del coraggio di chi sapeva che sarebbe morto per portare avanti la giustizia e per ridare dignità al popolo siciliano martoriato da anni di sottomissione silenziosa all'arroganza delle cosche...

Un saluto a Finanzio...

Cara Alba non devi ringraziarmi di nulla... sei sempre la benvenuta in questo forum... un bacio

politicafacile ha detto...

ci deve pensare Berlusconi a dare una risposta a Montezemolo, la sinistra pensa ai grandi comitati di mummie serafiche!

fatanuda ha detto...

Vota la Sinistra che risponde a Montezemolo, non restare supino dinanzi al museo delle 45 cere.

vota La Fatanuda, vota la Sinistra della Liberazione

Infabulas ha detto...

ciao
ti invito a diffondere questo link anzi caro freesud di consigio di cheare una sezione apposita nel tuo blog visita www.beppegrillo.it/countdown.html
http://www.youtube.com/watch?v=ASisLT5XHtg

Anonimo ha detto...

Io ho fatto decine di concorsi...e ne ho vinti anche qualcuno, ma chissà perchè trovavano sempre il modo di escludermi per un motivo o per l'altro, disoccupazione, età, etc...poi ho fatto come gli altri...ho chiesto e qualcuno mi ha dato...non per questo difendo un sistema a cui mi sono dovuto adattare per campare...con non pochi sensi di colpa...adesso però credo che sia mio dovere contribuire a far sì che le cose cambino in futuro, che le intelligenze non vengano mortificate! Una cosa però voglio dirla, durante il mio cammino alla ricerca di un posto, quando denunciavo i brogli, le raccomandazioni, i primi a darmi addosso erano proprio quelli che il lavoro lo cercavano, invece di difendermi e unirsi con le loro voci di protesta, molti meritano la situazione in cui versano...questo voglio dire...con molto rammarico!!! A Freesud, tutta la mia ammirazione,mi piacerebbe conoscerti di persona, magari un giorno capiterà, semprechè non ti avranno eliminato prima, le persone libere e coraggiose danno sempre fastidio, BELLO LO SLOGAN: IO VOGLIO VEDERE; SENTIRE E PARLARE! ALLA FACCIA DI QUESTI BASTARDI CON LA COPPOLA!