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25 luglio 2008

Forse i cattivi erano Falcone e Borsellino

Sembra di assistere ad una lenta costruzione di un sistema anti Falcone-Borsellino. Quattro anni fa vennero fatti fuori dal pool antimafia i loro allievi prediletti. Poi venne reintegrato in Cassazione il loro nemico Corrado Carnevale. Pochi giorni fa, il CSM è riuscito a nominare, procuratore capo di Marsala (posto che fu di Paolo Borsellino), un acerrimo e dichiarato nemico di Falcone: Alberto Di Pisa. Preferendolo ad Alfredo Morvillo (cognato di Falcone). Adesso vengono concessi gli arresti domiciliari per motivi di salute a Bruno Contrada, l'ex 007 condannato per associazione esterna mafiosa ed il cui nome entrò nell'indagine sulla strage di via D'Amelio.

E' evidente che i nostri poltici di giorno depongono fiori sulle tombe dei martiri e di notte tramano come tradirli. Troppi avvoltoi svolazzano intorno alle bare.

Il 18 luglio,a Palermo, si è svolto il convegno "La seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino". Sono intervenuti grandi magistrati antimafia. Hanno ricostruito i fatti della strage e prospettato l'esistenza di partecipazioni esterne. Si è invocata verità e giustizia. In via D'Amelio ci fu una strage di Stato. I media hanno deciso di oscurare l'evento e ricordare Paolo martellando il paese con le immagini del presidente del Senato Schifani che depone una corona di fiori in onore del giudice. QUELLO CHE LORO NASCONDONO NOI DOBBIAMO DIFFONDERE. Segue la versione integrale del commosso e rabbioso intervento di Salvatore Borsellino. A breve estratti degli altri interventi ed interviste.

Via D'Amelio strage di Stato (1° Parte)

Trattativa Stato-mafia attuata giornalmente (2° Parte)

Pretendo giustizia (3° parte)

Vi invito alla lettura della reazione di Salvatore Borsellino alla notizia della scarcerazione di Contrada:

LIBERTA' PER GLI ASSASSINI

24 commenti:

Matteo Secchi ha detto...

Mi sembra un'ottimo lavoro quello che state svolgendo, sarebbe bello confrontarcisi.
Noi dal canto nostro pur essendo una piccola cittadina del centro italia, cerchiamo di fare del nostro continuando ad inforamare.
Sentiamoci ogni tanto la mia mail è sempre disponibile.

Anonimo ha detto...

Stragi di Stato, sono tante e se ne riparla periodicamente. Si comincia da Piazza Fontana per finire ai giorni nostri. Il problema, nell'Italia degli ultimi decenni, è il non rinnovo vero della classe dirigente: spulciando nelle biografie dei politici, si scopre sempre che quelli attuali sono i delfini di quelli di prima, a loro volta sorti dalle segreterie capeggiate dai vecchi. Senza un autentico ricambio, com'è possibile che qualcuno prenda l'iniziativa di eliminare, gradualmente, le collusioni con la malavita? Di sicuro non chi vuole bloccare i processi, o chi ha scheletri nell'armadio che conducono a oscuri intrecci telefonici.

blogdellaliberta ha detto...

grazie freesud per il commento metti sempre quel che vuoi sei sempre il benvenuto

Adduso ha detto...

“…E' evidente che i nostri poltici di giorno depongono fiori sulle tombe dei martiri e di notte tramano come tradirli …“.

Solo una breve quanto modesta osservazione a queste parole.

Condivido in larga misura che è palesemente in corso un lento e chiaro ribaltamento logico dei fatti, tuttavia, come mi viene da dire a volte sulla base della mia piccola esperienza in trincea, che i politici facciano i "mafiosi", non mi stupisce più, quello che invece mi inquieta è quando vedo alcuni rappresentanti delle istituzioni, certa magistratura compresa, allinearsi a questi politic-anti.

E fino a quando questo “dogma” non sarà acquisito razionalmente, i nostri “padroni” parlamentari continueranno a fare quello che vogliono, anche e soprattutto attraverso le nostre "blasonate" istituzioni.

Anonimo ha detto...

se andrai di nuovo sul blog di andrea pagliantini troverai un mio progetto.
Adriano Liloni

equoasciacca ha detto...

Nel mio piccolo, raccolgo l'invito a diffondere. Ho scelto di inserire nella sezione permanente a sinistra del mio blog http://maninrete.blogspot.com il video di Salvatore Borsellino Pretendo giustizia (3° parte). Gli interessati ad approfondire potranno arrivare a voi. Ho scelto di metterlo tra il video della RAI che censura Pericle e il video che (guarda la combinazione!) non può più essere visto ma che è stato molto istruttivo sentire e vedere a proposito di Cuffaro così come è stato raccontato da una giovane consigliera comunale di Palermo (!)

paolo venerucci ha detto...

Sono Marchigiano, abbiamo avuto politici corrotti in Regione, arrestati negli anni '90, usciti per tanto tempo dalla vita politica. Di seguito, almeno in apparenza, con un certo ricambio al potere, tangenti e malaffare sono diminuiti. Chiedo a voi Siciliani: come mai, malgrado denunce, arresti eccellenti sbandierati in televisione, cordate di malaffare sgominate a detta dei giornalisti, nella vostra Regione mi risulta che dominano sempre gli stessi partiti,
gli amici degli arrestati, mentre le forze politiche che si dicono alternative, rimangono tali da sempre? La gente non riesce a cambiare veramente, o non vuole perchè fa comodo così?

Adduso ha detto...

Per Paolo

Una domanda tanto, tanto concreta quanto altrettanto difficile a rispondere.

L'unica cosa che mi sento di dire è che sicuramente non "fa comodo", però non si cambia mai.

Anonimo ha detto...

ho appoggiato il link sul forum del gambero rosso. mi son permesso

adriano liloni

freesud ha detto...

Qualsiasi iniziativa tendente alla diffusione degli argomenti e delle idee discusse in questo blog è benvenuta.

Chiunque può linkare, copiare, incollare e diffondere i post, i video e qualsiasi materiale pubblicato in questo spazio.

Quindi non posso che ringraziare Adriano Liloni, equoasciacca e tutti coloro che migliorano la qualità di questo blog con le loro osservazioni ed i loro commenti.

Un saluto

Adduso ha detto...

Segnalo a tutti questa notizia:

L'avvocato Repici replica: «Barcellona si è messa in pugno Messina»

http://www.tempostretto.it/8/index.php?location=articolo&id_articolo=8663

freesud ha detto...

" Il Consiglio Superiore della Magistratura ha proposto all’unanimità la nomina a Capo della Procura Generale della Corte di appello di Messina del dott. Antonio Franco Cassata. Il magistrato in questione è stato protagonista di contatti con esponenti della mafia barcellonese e di azioni che hanno deviato il corretto andamento di vicende giudiziarie:
Ha intrattenuto un colloquio a titolo personale con la moglie del boss Gullotti, allora latitante e mandante dell’omicidio del giornalista Beppe Alfano.
Ha effettuato pressioni nei confronti dei componenti dell’Arma dei Carabinieri che lo avevano sorpreso a parlare con la moglie del capo mafia, affinché la relazione di servizio stilata da due carabinieri venisse soppressa.
E’ stato presidente e principale animatore del circolo “Corda Fratres” che contava tra i suoi iscritti appartenenti alla massoneria e alla mafia come il boss Giuseppe Gullotti, oltre che ad un personaggio come Rosario Cattafi che per i suoi rapporti con esponenti di vertice di Cosa Nostra è stato indagato e poi archiviato nell’indagine sui mandanti occulti delle stragi di Capaci e Via D’Amelio.
In un intercettazione telefonica Cassata suggerisce al suo interlocutore di intimidire una denunciante.
Ha esercitato pressioni su un suo collega al fine di intervenire su un procedimento penale a carico di un consigliere comunale di Barcellona Pozzo di Gotto per permetterne l’elezione a vicepresidente dello stesso consiglio.
E’ stato l’accompagnatore, durante un viaggio in macchina a Milano, del boss Giuseppe Chiofalo.
Il CSM ha più volte ascoltato Cassata sorvolando su fatti e circostanze comprovate. Il magistrato è rimasto al proprio posto ed oggi la quinta commissione del CSM, all’unanimità, ne propone la nomina alla guida della Procura Generale della Corte di appello di Messina". (Salvatore Borsellino e Sonia Alfano)

Anonimo ha detto...

bello schifo....ma pensavate voi siciliani dando appoggio schiacciante a Berlusconi di non riavere certe facce ancora in circolazione?...che tristezza.
Mal che si vuole non duole....la mia e' una provocazione ma purtroppo e' la realta'.
adriano liloni

mohsen ha detto...

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Anonimo ha detto...

...........???

Elia Banelli ha detto...

Ciao, complimenti per i post ed i video, forse abbiamo qualcosa in comune ;-)
Se ti va uno scambio di link mi farebbe molto piacere.

A presto!

Adduso ha detto...

Anonimo ha scritto: “ … ma pensavate voi siciliani dando appoggio schiacciante a Berlusconi di non riavere certe facce ancora in circolazione?...che tristezza. Mal che si vuole non duole....…”

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E certo la colpa, alla fine, è sempre della gente del Sud.

E’ come quando si dice che la colpa è sempre degli studenti. Mai dei cosiddetti “grandi”, e mai di uno Stato che ancora insegna nella scuola ai ragazzi come il sole girava intorno alla terra, e non invece, cosa è il diritto, l’economia, le religioni (non la religione), la psichiatria (non gli esorcisti), l’antropologia (non i razzisti), l’astronomia (non l’astrologia) le lingue(non i dialetti), la medicina (non i maghi) ecc.

La gente, in buona parte, non leggerà, non s’informerà, voterà b. perché non ragiona, ecc., ma potrei trovare di contro altre mille giustificazioni perché si comporta così.

Ma perché non diciamo pure, con un minimo di onestà intellettuale, che mentre tutti parlano di politica mafiosa, soprattutto nei “santuari dell’antimafia”, c’è una sentenza della cassazione a sezione unite che dice sostanzialmente che la politica mafiosa non esiste (http://www.cuntrastamu.org/wordpress/index.php/?p=316)

Ma perché non diciamo che la “politica mafiosa” si sistema con “canali preferenziali” i suoi “lavoratori” e “lavoratrici” che poi sono pure tutti iscritti alle rispettive associazioni di categoria e ordini professionali.

Ma perché non diciamo pure che ad ogni elezione politica, le polizie municipali sono “sguinzagliate” e i “comandanti” fanno i “picciotti” soprattutto nei piccoli centri e quartieri periferici.

Ma perché non diciamo pure che ci sono vere è proprie “organizzazioni” di professionisti, esperti del diritto, amici e compari di “anello” o di “logge” anche con magistrati, che controllano interi distretti giudiziari e che appena ti muovi … “ti fanno vendere pure i reni”.

E così via …

Ah .. scusate, queste cose sono solo “farneticazioni”, come mi disse una giovane avvocatessa (“allineata”).

E’ vero, la colpa è, e sarà sempre di chi come noi “non conta”, come dire, che il pesce puzza sempre dalla coda.

Anonimo ha detto...

La tua posizione, pur avendo una sostanziale obiettività, mi sembra un pò troppo vittimistica. Vivo nell'ex "Piccola Russia" al confine tra Marche e Romagna, ho constatato per decenni la cappa protezionistica, che ancora dura per certi versi, calata dalla Sinistra nelle realtà locali. Posti pubblici, favori a molti livelli, venivano ottenuti grazie alle tessere di partito con la falce ed il martello. Nonostante tutto, una certa presa di coscienza della gente, nei confronti di una dittatura nemmeno troppo dolce, ha portato ad una situazione di sostanziale benessere, nonchè al limitare di quel controllo sociale inammissibile. Reitero la domanda ormai tediosa: perchè in gran parte del Sud non si assiste, malgrado una dimostrata presa di coscienza soprattutto giovanile, ad un significativo cambiamento delle cose? Forse perchè, storicamente, le modifiche sostanziali si è più abituati ad aspettarle che a cercarle?
Non voglio essere arrogante, solo stimolare un dibattito.
Un saluto

paolo venerucci

Anonimo ha detto...

l'anonimo ha un nome ed un cognome....e pure conosciuto. e l'anonimo scendera' in Sicilia con operatori rai.... e girera' in aziende in odor di mafia, questa e' una battuta, nel senso che lavorano in terreni confiscati alla mafia.
Adriano Liloni
spero di poterla conoscere.

freesud ha detto...

@ Paolo Venerucci

La risposta a questa domanda non è semplice. Secondo il mio modesto parere il motivo più profondo è da ricercare nelle vicende storiche che hanno interessato il meridione d'Italia. La Sicilia, in particolare, è da sempre stata terra di conquista ed ha sviluppato la propria storia subendo le continue dominazioni straniere. Fino ad arrivare all'unità d'Italia che è stata vissuta (almeno all'inizio) come un ulteriore dominazione più che come una integrazione. Queste vicissitudini hanno contribuito a forgiare il carattere del popolo. Restìo alle novità. Sottomesso al potere. Conservatore. Più propenso a piegarsi e adattarsi alla negatività del momento che a proporre una alternativa migliore. Le ribellioni venivano represse nel sangue.

In tempi recenti questo tipo di mentalità congiunta alla pervasività e potenza del fenomeno mafioso ed alla perenne situazione di crisi economica e occupazionale hanno favorito l'instaurarsi di classi dirigenti corrotte che occupano il potere governando clientelisticamente i territori.

Ed il clientelismo è come una droga. Somministrata lentamente ed in modo continuativo si trasforma in una dipendenza difficilissima da sradicare.

Il popolo meridionale vive una sottomissione economica rispetto al potere. I signorotti politici locali fanno il bello ed il cattivo tempo. Chi è vicino alle fonti del potere riesce a vivere chi si ribella è costretto ad un futuro di emigrazione.

Questa è una analisi molto sintetica di quello che penso rispetto al problema da te sollevato. Non me la sento di pensare che il popolo meridionale sia peggiore di qualsiasi altro popolo. Permettimi di affermare che i popoli sono tutti uguali. Le loro reazioni, molto spesso, dipendono dalla loro storia.

@ Adriano Liloni

Con molto piacere. Può contattarmi all'indirizzo e-mail presente sul blog.

Un saluto

Adduso ha detto...

Ritengo che Freesud con il suo breve intervento sia stato esauriente e chiaro. Peraltro lo condivido a pieno.

Invece ho cercato la parola “vittimismo”, che significa “tendenza ad atteggiarsi a vittima delle circostanze o dell'ostilità altrui e a lamentarsene”.

Guarda caso, “vittimismo” (salvo i casi in cui non sia una patologia riconosciuta) lo si affibbia (ovviamente non è il nostro caso in quanto stiamo solo discutendo) soprattutto a colui che, anche solo a parole, denuncia i “santuari” della politica, delle istituzioni, delle associazioni di categoria, degli ordini professionali, ecc. In passato, ma credo ancora oggi seppure in misura minore, era pure notoriamente utilizzato, ad esempio nei confronti della donna, per sminuire persino le evidenti violenze matrimoniali o anche sessuali che subbiva.

Mi pare di ricordare, che quando ad un noto PM di Palermo misero una borsa esplosiva nella sua villa in prossimità del mare, che però per fortuna fu intercettata prima di esplodere, in tanti, anzi in tantissimi, cominciarono a dire che quel giudice soffriva di vittimismo e pure, mi sembra, si utilizzo la parola, esibizionismo. Poi dopo che purtroppo uccisero quel magistrato, in molti, anzi in moltissimi cambiarono subito versione.

Qualche decina di anni addietro, un noto e sempre oggi affermato politi-cante della mia zona, mi disse che lui pagava due pettegole, che cominciando dall’inizio del paese una volta giunte alla fine avrebbero distrutto la reputazione di chiunque. Oggi i metodi chiaramente sono molto più “mediatici” e quindi di gran lunga più potenti, ma la sostanza è sempre la stessa, ovverosia la delegittimazione della persona che “rompe”, che non si “allinea, che "non vuole capire” e alla fine, l'isolamento prima civile e poi, se è il caso, anche fisico. Amen.

paolo venerucci ha detto...

Per Adriano Liloni

Vedo che questo blog è partecipato da tutti, di tutte le latitudini, orientamenti e professioni. Ho visitato il tuo blog gastronomico, ben fatto, simpaticissimo ed invitante. Sono un farmacista marchigiano, che non ama stare dietro al banco a parlare di patologie. Sono anche pubblicista da anni, mi piacciono gli scambi con persone che mi parlano, possibilmente con una certa obiettività, della realtà in cui vivono. Sul blog dell'espresso, in questi giorni si stanno dividendo in due fazioni, pro e contro l'effettiva ripulitura delle strade napoletane. Basterebbe che qualcuno del posto, volonteroso, inviasse a Rai3, non governativa, riprese testimonianti la situazione vera ad oggi. L'ho chiesto, m'è stata inviata una frase di Brecht. Ecco dove ci perdiamo, evitiamo i problemi pratici trincerandoci dietro frasi fatte. Troppo comodo. Poco originale, anche.

Pino Amoruso ha detto...

Ciao passo per un saluto...

A presto :)

Adduso ha detto...

Vi segnalo questo articolo che ho trovato sulla rete:

http://www.enricodigiacomo.it/?p=1245
del quale riporto l’inizio:
“… E il giudice incassò 800 euro l’ora. Il grande affare degli arbitrati …”

Certi “vecchi” avvocati, avevano evidentemente ragione quando, ad esempio, mi hanno detto che, da alcuni anni, “i confini politici istituzionali, in Italia, sono ormai solo in televisione”.

Una mia conoscente, laureata, specializzata, precaria da sempre, seppure già grandicella, credo che 800 Euro li guadagni in un mese o poco meno, senza contributi versati e senza orari o limiti di prestazioni, se vuole lavorare.

E poi ci fanno pure la “morale”.