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08 luglio 2008

L'otto luglio tutti a Roma per difendere la democrazia dall'improcessabile di Arcore

Siamo sull'orlo del regime. Il governo ha in cantiere provvedimenti legislativi che renderanno il paese una enclave non democratica all'interno dell'Occidente. E' arrivato il momento di dire fermamente basta. Con tutta la forza della piazza. Abbiamo il dovere di proteggere la libertà democratica conquistata con il sangue partigiano. Il popolo di Piazza Navona farà tremare i Palazzi del potere. Un paese dilaniato dalla crisi economica ed assediato da mafie e corruzione non può farfugliare leggi per l'immunità divina del duce di Arcore. Veltroni dovrà rendere conto della sua indifferenza e dei suoi accordi. Sarà travolto dal suo stesso popolo. Tutti in piazza. Abbattiamo il regime.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Tutti uniti per abbattere il regime neofascista di Berlusconi e dei vili collaborazionisti. Contro le leggi-canaglia, contro la dittatura dal "volto democratico", contro l'"uomo-maschera". G
razie della visita al mio sito. www.stefanoanedda.wordpress.com
Vi sponsorizzo nella lista dei collegamenti del mio sito. Vi sono grato se farete altrettanto.
f.to Stefano Anedda

Lagos ha detto...

Ci vuole uno scatto di dignità e scendere in piazza a difendere la democrazia. Popolo del Pd non ascoltate i vertici e partecipate alla manifestazione.

Anonimo ha detto...

Uniamoci contro l'impunità ai politici: Berlusconi innanzitutto, ma anche i vari capi e capetti che, nonostante vicenda Unipol, Telekom Serbia, rapporti con mafiosi ed altro, sono ancora lì lontano da veri processi e galere. Tutti puliti? Che classe dirigente integerrima...

filippo ha detto...

Ripropongo una discussione cominciata il 17 luglio 2008, con “L'isola” di Pino Corrias, il post su Voglioscendere della sua invettiva contro gli esagitati dell'8 luglio a piazza Navona... ...Corrias rompeva, e come se rompeva, lo spirito PARTIGIANO che sembrava accomunasse il blog...
...
A Corrias direi:
... La lègge anche una Precarietà ed una Emarginazione a cui buon per Lei non appartiene, ma che penso Lei condivida nelle paure che una società diversamente autoritaria può procurare anche a chi, come Lei magari, ha contato finora sulla sue capacità di individuo libero.
http://panormo.ilcannocchiale.it