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28 aprile 2008

I soliti bastardi spioni di Stato. Cimice nell'ufficio del magistrato Gratteri.

Il magistrato Gratteri era spiato e le sue conversazioni investigative ascoltate da qualcuno. Una microspia che poteva essere ricevuta solo nel raggio di pochi metri. Questo significa che, come al solito, i traditori vengono dall'interno delle istituzioni. Dall'interno dello stesso palazzo di giustizia. Gratteri stava svolgendo delicatissime indagini sulle cosche calabresi e sugli intrecci politico-mafiosi. Guarda caso. E' evidente che in molti temevano le sue indagini e preferivano sapere in anticipo le sue mosse. I traditori si sono messi in azione presto vanificando il suo lavoro. Reggio Calabria come Palermo. I traditori dello stato si muovono nell'ombra e nel silenzio godendo di protezioni. Gente infame pagata per difendere lo Stato che tradisce. E' oramai evidente: un potere massonico occulto comprendente politici, imprenditori, servizi segreti e mafiosi gestisce la spartizione di denaro e potere. Nel silenzio dei media di regime. Chiunque provi a scalfirne la virulenza viene inattivato: ucciso, avocato, trasferito, processato, spiato, delegittimato. Le talpe sono sempre in agguato. Il sud è un verminaio schifoso. Pochissimi magistrati, investigatori e giornalisti coraggiosi, da sempre, provano a combattere una guerra durissima contro un nemico che si nascondo dentro i poteri dello Stato. Gente grigia, invisibile, insospettabile. Il garantismo li protegge. Cani da guardia di un sistema criminale. Bastardi.

20 aprile 2008

I vertici del Partito Democratico siciliano si dimettano immediatamente

Il centro sinistra in Sicilia ha ottenuto il peggior risultato della storia. Anna Finocchiaro è stata un disastro. La sconfitta umiliante. Dinanzi alla disfatta l'unica cosa seria sarebbero le dimissioni del segretario regionale e dei vertici del partito. Ma come al solito, in Sicilia, nessuno si alza dalle poltrone di potere. Bisogna cacciarli a pedalate. Il segretario regionale Francantonio Genovese ed il suo vice Tonino Russo hanno permesso che venissero compiute scelte scellerate: l'imposizione della candidatura di Anna Finocchiaro senza la convocazione delle primarie. La peggiore candidata possibile da contrapporre all'armata Cuffaro-Lombardiana: una donna dell'apparato partitico, lontana anni luce dal territorio siciliano, non rappresentativa della società civile. Una candidata che si appellava al voto utile pur essendo sostenuta dalla sinistra arcobaleno. Risultato: ha perso 10 punti rispetto alla precedente candidata del centro-sinistra Rita Borsellino. La cronaca di una disfatta annunciata. Hanno formato liste vergognose per la Camera ed il Senato: portaborse e condannati del nord paracadutati in Sicilia, impresentabili locali, la moglie di Fassino alla sesta legislatura, la figlia di Cardinale. Introducendo schifosi elementi di nepotismo e prepotenza. Giovani del Pd siciliano non abbassate la testa e sradicate dalle poltrone di vertice i responsabili della vergogna.

11 aprile 2008

Le mafie si combattono anche con il voto

Questo è un blog politico libero da appartenenze partitiche.
Da questo luogo di assoluta libertà voglio lanciare un appello molto chiaro: usiamo il voto per lottare contro le mafie. Onoriamo la memoria dei martiri calpestata impunemente da politicanti piccoli e meschini. Mi rivolgo al popolo. Non votate liste che presentano condannati per mafia e corruzione. Non votate liste che lanciano messaggi di vicinanza alle cosche. Non votate personaggi ambigui. C'è bisogno di pulizia morale. Il cancro mafioso vive dentro le istituzioni. Le organizzazioni criminali si infiltrano grazie alle coperture ed agli aiuti offerti da traditori dello stato eletti dal popolo. Quando votiamo un traditore dobbiamo avere la consapevolezza che saremo corresponsabili del suo operato. Della sua collaborazione con il nemico. Dei suoi crimini di Stato. Paolo Borsellino, ad esempio, non è stato assassinato soltanto dalla mafia. Alla strage hanno collaborato anche personaggi appartenenti a settori istituzionali e non mafiosi. Fatevi un esame di coscienza prima di segnare una croce su un partito. Leggete i nomi che vi propongono. Informatevi. Scrollatevi di dosso la cappa sudicia di clientelismo che vi opprime. Non aiutate la feccia. Premiate gli onesti. Il vostro voto rappresenta la vostra dignità. Votare partiti e persone colluse con le mafie è una infamia. Aiutiamo la nostra terra a sollevarsi dalla melma mafiosa. Usiamo bene le armi della democrazia per sconfiggere l'oligarchia fetida che ci governa.

ALZIAMO LA TESTA.


Questo blog ha deciso di appoggiare:


Sonia Alfano della lista "Amici di Beppe Grillo", alle elezioni regionali siciliane


L'Italia dei Valori, alla Camera ed al Senato


Francesca Tomasini (IDV), alle elezioni regionali in Friuli Venezia Giulia

09 aprile 2008

L'Italia Dei Valori di Antonio Di Pietro l'unica lista con la fedina penale pulita. Un partito da premiare.

Tutte le altre liste, presenti alle elezioni nazionali, contengono molti candidati nei guai con la giustizia: condannati, indagati, rinviati a giudizio, salvati dalla prescrizione, miracolati dalle leggi vergogna o da immunità ed insindacabilità parlamentare:

- Popolo della Libertà: 56
- Partito Democratico 18

- Udc 9

- Lega Nord 9

- Sinistra Arcobaleno 3
- Partito Socialista 3
- La Destra 2

- Aborto? No grazie! 1

SCARICA LA LISTA

L'Italia Dei Valori si conferma il vero argine a difesa della moralità e della legalità nella politica.Votare l'Italia dei Valori significa difendere il lavoro dei magistrati coraggiosi dagli attacchi infami provenienti dalla Casta. Significa rafforzare un partito che non accetterà compromessi. Di Pietro votò contro l'indulto e si schierò a difesa di De Magistris e Clementina Forleo. Propugna una informazione libera. Chiede l'applicazione della sentenza europea sul caso Rete 4. Ha lottato per l'abolizione delle leggi vergogna.
Non farà mai un governo con Berlusconi. E' un muro a difesa della democrazia.

ORGOGLIOSO DI FARE PAURA

Marco Travaglio vota per l'Italia dei Valori
(Leggi quì)

Consigli per il voto alle elezioni regionali in Friuli Venezia Giulia

Francesca Tomasini rappresenta una occasione interessante per il rinnovamento della politica regionale. Un patrimonio di idee e di coraggio da valorizzare all'interno dell'Italia dei Valori.


ECCO PERCHE' MI CANDIDO

08 aprile 2008

Lombardo, Bossi e le armi della vergogna. Vi sparino nel vostro culo.

Adesso basta. Perchè Napolitano non vomita ehm... monita? Lombardo e Bossi parlano di fucili e armi. Sono stufo di sentire le vigliaccate di gente inutile. Non è folklore. E' violazione della Democrazia. Le armi risuonano continuamente per conservare il sistema affaristico-massonico e politico-mafioso che governa l'Italia. Per fermare il rinnovamento e la legalità sono sempre state usate. Hanno bloccato il progresso in Sicilia uccidendo Pio La Torre. Fermato indagini assassinando gloriosi magistrati. Peppino Impastato, Rostagno e Fava parlavano troppo per continuare a vivere. Le stragi di Stato per bloccare la democrazia. Mattei. Troppe le armi in Sicilia. Quelle evocate da Lombardo risuonino nel suo orifizio anale. In gran quantità. Le armi uccidono signor Lombardo. Ed in troppi sono morti nella nostra patria. Le sparino nel culo con le sue belle armi. Raffaele Lombardo VERGOGNATI.

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Metteteci fiori nei vostri cannoli (Prekariattiva)

06 aprile 2008

Sulla mafia solo parole vuote ed inutili. La politica prende in giro il popolo insultando la memoria dei martiri.

Era meglio che continuavano a stare in silenzio. Veltroni, Berlusconi e Lombardo dicono di non volere i voti della mafia. I personaggi implicati in vicende di mafia e di corruzione, però, li hanno squallidamente inseriti nelle loro liste e appoggeranno i loro governi. Questo è uno spettacolo disgustoso. Non basta vomitare belle parole ad una settimana dal voto. Ci vogliono comportamenti ed atti precedenti. Le organizzazioni criminali vivono di segnali e questi sono arrivati al momento delle candidature. Con i loro visi falsi calpestano la nostra dignità. Questo è un insulto agli eroi assassinati per un ideale di libertà. Siciliani, alziamo la testa. Non votiamo liste che comprendono personaggi interni al sistema politico-mafioso. Il vero voto utile è quello che esclude la mafia e i corrotti.

04 aprile 2008

La borsa di Paolo Borsellino va a prendere il caffè

Come vedete nella foto la borsa di cuoio del giudice Borsellino va in giro da sola tra le macerie di Via D'Amelio. Probabilmente andava a bere un caffè per riprendersi dallo spavento. Sappiamo che successivamente è ritornata, sempre da sola, al proprio posto sull'auto esplosa per i rilievi ufficiali. Secondo la giustizia italiana, infatti, le borse di cuoio dei giudici fatti saltare in aria dai traditori dello Stato godono di vita autonoma. La borsa di Borsellino, in particolare, riusciva ad aprirsi da sola ed i singoli oggetti presenti all'interno avevano la capacità di uscire fuori. Secondo alcune testimonianze attendibili, il giorno della strage una Agenda Rossa, nella quale Paolo Borsellino annotava particolari riservatissimi delle indagini, saltò fuori e preso un aereo si dileguò per il mondo. In Italia esiste gente strana che non credendo a questa verità assoluta voleva processare un tizio che si trovava accanto alla borsa. Sostenevano che fosse stato lui a prenderla e quindi a far sparire l'importantissima agenda. Come si vede chiaramente dalla foto questa è una bugia: la borsa cammina da sola. Il tizio è stato (giustamente) assolto. La sentenza sarà pubblicata nelle migliori riviste scientifiche.

02 aprile 2008

Sonia Alfano un virus letale per il sistema

Nonostante la disinformazione programmata dai lacchè del potere. Nel silenzio totale dei media Sonia sta crescendo. La Sicilia, probabilmente, sprofonderà colpevole in un freddo e grigio governo del "manniniano" Raffaele Lombardo. Sarà dura sopportarlo. Con Sonia Alfano dentro il palazzo, però, avremo la possibilità di sapere subito il marcio prodotto dall'oligarchia al potere. Sonia li sputtanerà. Dall'interno del centro nevralgico del sottosistema politico siciliano, Sonia, come un virus incurabile, li renderà nudi dinanzi al popolo. Portiamola dentro il palazzo. Non avranno medicine per salvarsi.