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20 dicembre 2006

Ecco come è fatta una legge-vergogna: " l'emendamento Fuda "

In attesa che il signor Fuda comunichi all'opinione pubblica perchè mai avrebbe speso il suo prezioso tempo e le sue energie per inventare questo ingegnoso emendamento-vergogna vi faccio vedere come è fatto materialmente l'emendamento incriminato. In pratica per costruire una legge appartenente al genere "porcate vergognose generate dal potere politico italiano" ci vogliono poche intelligenti parole. Ecco il testo del comma 1346 del maxiemendamento sulla legge finanziaria:


797-bis. Al comma 2 dell’articolo 1 della legge 14 gennaio 1994, n. 20, le parole: "si è verificato il fatto dannoso" sono sostituite dalle seguenti: "è stata realizzata la condotta produttiva di danno".

Tutto quì. Semplice no? La legge n. 20 del 1994 tratta di "Disposizioni in materia di giurisdizione e controllo della Corte dei Conti" e all'art 1 si interessa delle azioni di responsabilità nei confronti dei funzionari e dipendenti pubblici. Si tratta quindi di casi di indebita appropriazione di denari pubblici e del recupero degli stessi. Vediamo adesso cosa dice il comma 2 che doveva essere modificato da tale emendamento:

"2.Il diritto al risarcimento del danno si prescrive in ogni caso in cinque anni, decorrenti dalla data in cui si è verificato il fatto dannoso, ovvero, in caso di occultamento doloso del danno, dalla data della sua scoperta".

Operando le sostituzioni pretese dall'emendamento-vergogna:

"2.Il diritto al risarcimento del danno si prescrive in ogni caso in cinque anni, decorrenti dalla data in cui è stata realizzata la condotta produttiva di danno, ovvero, in caso di occultamento doloso del danno, dalla data della sua scoperta".

Otto paroline magiche (comprese preposizioni, articoli) che avrebbero, in pratica ridotto i tempi di prescrizione dei reati contabili commessi dai funzionari e dipendenti dello stato, rendendo molto difficoltosa se non impossibile la restituzione del maltolto. Quali sarebbero stati i vantaggi di questo emendamento? quale la sua "ratio"?

7 commenti:

Anonimo ha detto...

VERGOGNA!
Conosco un magistrato che per scagionare e coprire più reati di individui DISONESTI, provati e risultanti dagli accertamenti di più perizie d'Ufficio e dai documenti agli atti,al posto di trascrivere la seguente frase conclusiva del periti che così recita:
-"Occorre porre l'attenzione che tali comportamenti, azioni e violazioni abusive furono CAUSALI CON L'EVENTO"-,
ha , invece , così scritto:
-I comportamenti dei soggetti furono "casualmente"in relazione con l'evento!
La seconda frase scagiona le responsabilità delle persone che hanno commesso reati che hanno provocato e CAUSATO un TRAGICO EVENTO: la morte di tre giovani vite.
E tali persone sarebbero preposte a gestire ed assicurare la GIUSTIZIA!
VERGOGNA!

liljaa ha detto...

la giustizia è nelle mani di chi ha bisogno solo di maggior potere, e si serve di questa per meglio esercitarlo. chi ha fiducia nelle istituzioni? nella delega? io no.

freesud ha detto...

in questo periodo storico la fiducia nelle istituzioni è molto bassa a causa del livello mediocre dei politici che le incarnano...resistere e lottare per migliorare il sistema...

L'ipnorospo ha detto...

azz, qualcuno mi potrebbe spiegare qual'è la differenza tra "si è verificato il fatto dannoso" e "è stata realizzata la condotta produttiva di danno"...anche con esempi. Scusate ma non parlo la lingua del diritto, grazie.

freesud ha detto...

tra il momento in cui si realizza la condotta produttiva di danno e il momento in cui il danno effettivamente si verifica c'è un lasso di tempo tale da consentire a tantissimi signori di trattenere ciò che hanno rubato allo stato e rimanere impuniti...si può realizzare una condotta produttiva di danno adesso ed il danno verificarsi tra qualche anno in tal modo sarà praticamente impossibile scoprire il reato in tempo ai fini della prescrizione

Anonimo ha detto...

Al signore che ha raccontato la vicenda relativa al magistrato (causale - casuale) mi permetto di dare un consiglio: inviare una denuncia alla procura, anche anonima. Se ritiene che la procura sia "inquinata", inviare la stessa alla procura di una altra città.
In ogni caso chi ha subito una sentenza fondata su un errore può benissimo impugnarla.

M.R. ha detto...

@ "un anonimo ha detto"
Ti ringrazio del consiglio, ma della cosa si sta occupando la Procura generale.
Certo che il PM che scrive ed accampa una tale idiozia(che offende ed insulta il lettore!) , chiedendo l'archiviazione di più reati risultanti da ben 140 pagine della perizia d'ufficio, eseguita dal consulente del PM stesso, secretata per ben 10 mesi, AVOCATA dalla procura generale,si sente solo "FORTE" del suo stra-potere e della sua indipendenza.
Ma ha trovato pane per i suoi denti!
Leggeremo la perizia pagina per pagina, rigo per rigo, e vedremo se i reati commessi da disonesti sono solo "casuali" e vicerversa CAUSALI con l'evento(frase scritta e ripetuta più e più volte nel testo dal consulente).
E' chiaro che una tale procura non può essere definita solo INQUINATA, ma .... CORROTTA, COLLUSA,SOTTOMESSA E... M A F I O S A !
E questo accade nel cuore del PROFONDO NORD-OVEST.