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09 gennaio 2008

Signor Prodi la ringraziamo per i tumori che ha deciso di regalarci costruendo i termovalorizzatori in Sicilia

Prodi ha detto che sbloccherà i fondi per la costruzione di 4 mega inceneritori in Sicilia. Nella foto è raffigurato un neonato sviluppatosi da spermatozoi contaminati da polveri PM 02/2,5 prodotte da termovalorizzatori. Alla fine la monnezza campana è servita allo scopo: spingere verso la costruzione dei CANCROVALORIZZATORI (noi lo avevamo detto subito) Viviamo in una LOBBYCRAZIA nauseante. Il ministro PECORARO SCANIO ha il dovere di bloccare tutto. Il sud Italia diventerà il più grosso immondezzaio d'Europa. Smaltiremo il pattume di tutti. Questo blog ringrazia Cuffaro ed il suo amichetto Prodi per i cancri, le malformazioni e tutte le altre gravissime patologie che hanno deciso di regalare al popolo siciliano.
PREPARIAMO LE BARRICATE.

20 commenti:

iris ha detto...

in sicilia ci sono delle coste bellissime dei paesaggi pittoreschi da fare invia a tanti...ma in sicilia c'è gente cosi gretta e chiusa che non apprezza tutto questo.....facciamo comandare le persone che piano piano distruggeranno tutto, arricchendosi alle nostre spalle...RIGASSIFICATORI....TERMOVALORIZZATORI...continuiamo cosi ...bravi i siciliani...per rimpiazzare i soldi del pizzo adesso diamogli le tangenti.. alla mafia...

freesud ha detto...

Cara iris,
è proprio così... siamo governati da gente che non saprebbe distinguere un appunto della spesa da una poesia di Dario Bellezza.

Gente che sta distruggendo la nostra terra. Violentando la natura ed il popolo. Gente che si arricchisce alle nostre spalle.

Quando c'è da spartire la pagnotta o ungere il meccanismo, però, destra e sinistra trovano l'accordo... anche a costa di spargere monnezza su Napoli!

In un solo colpo 4 inceneritori in Sicilia e tre in Campania... Complimenti Professò... altro che mortadella!

Anonimo ha detto...

Avvisateci quando ci sarà da scendere in piazza

Lefteca ha detto...

Si ma la soluzione per la monnezza qual è?
Non mi dite la raccolta differenziate, perchè sarebbe come dire che per fermare la delinquenza basta che la gente non delinqua più.
Poi in Germania i termovalorizzatori ce li hanno o no?
Ci sono tutte queste malattie che si dice?
Caro freesud mi spiace sono testardo e anche dopo la conversazione estiva suul'argomento con te, resto della mia opinione

www.lefteca.wordpress.com

Giulio ha detto...

D’accordo: i termovalorizzatori sembrano non essere una buona soluzione.
Ma che fare? Occorre anche proporre alternative.
Personalmente comincerei da un consumo più consapevole:
meno plastica e tetrapack e più vetro (come rimpiango i vuoti a rendere…!!), utilizzare più volte le stesse buste di plastica quando si va a fare la spesa, preferire l’acqua del rubinetto a quella minerale (conservata nella plastica, che viaggia su e giù per l’Italia), penalizzare le aziende che utilizzano packaging sofisticati e non biodegradabili, eccetera.
Già ridurre quantitativamente (e qualitativamente) la montagna di rifiuti sarebbe un passo avanti.

Giulio ha detto...

Fermo restando che parlare di amicizia tra Prodi e Cuffaro mi sembra eccessivo e offensivo (per Prodi) mi permetto di aggiungere:
il problema dei rifiuti è stato sottovalutato e gestito male dall’attuale governo.
Basterebbe leggere la rubrica 'Carta canta di Marco Travaglio:
“Sono convinto che in tempi brevi, per i rifiuti in Campania, si supererà il concetto di straordinarietà”. (Andrea Losco, presidente della Regione Campania e commissario straordinario per i rifiuti in Campania, Udr, 23 settembre 1999).

“Finalmente ci stiamo avviando verso la normalità”. (Rosa Russo Iervolino, sindaco di Napoli, Margherita, 12 maggio 2003).

“Ho la certezza che gli impianti di smaltimento funzioneranno a regola d’arte”.
(Corrado Catenacci, commissario straordinario per i rifiuti in Campania, 3 marzo 2005).

“Stiamo lavorando intensamente perché la situazione dei rifiuti non si aggravi”.
(Antonio Bassolino, presidente della Regione Campania ed ex commissario straordinario per i rifiuti in Campania, 6 luglio 2005).

“In dieci giorni risolvo tutto”
(Guido Bertolaso, nuovo commissario straordinario per i rifiuti in Campania, 22 maggio 2007)

“L’emergenza rifiuti a Napoli è definitivamente chiusa” (Rosa Russo Iervolino, sindaco di Napoli, Margherita, 30 maggio 2007)

“Sei mesi e battiamo l’emergenza, chiederò ai miei di lavorare di più”
(Alessandro Pansa, nuovo commissario straordinario per i rifiuti in Campania, 7 luglio 2007)

“La città è pulita e i rifiuti non ci sono più”
(Rosa Russo Iervolino, sindaco di Napoli, 10 luglio 2007)

Però è altrettanto vero che il poblema di certo non ha avuto inizio un anno e mezzo fa...

spadafora live ha detto...

....CONTINUA......la situazione al solito, come tutte le situazioni italiane, degenera, a Napoli si sfiora la rivolta civile certamente fomentata, da chi non ha nessuna intenzione di intraprendere una gestione legalitaria, della questione rifiuti.
Le immagini di autobus bruciati, vigili del fuoco assaltati, (mentre fanno il loro lavoro), carabinieri e polizia in tenuta antisommossa, fanno il giro del mondo, contribuendo ad offuscare l’immagine italiana..........CONTINUA......
ttp://spadafora-live.blogspot.com/


ne ho scitto un'altro freesud, che si collega al tuo, il problema e trovare una sluzione che vada bene, purtroppo la "monnezza" esiste e un modo per smaltirla ci DEVE essere

Infabulas ha detto...

La risoluzione a questo problema non sono i termovalorizzatori anzi come li chiama benissimo freesud i "cancrovalorizzatori" perchè recano solo danni!! ed in sicilia ne abbiamo tanti, tra contstruzioni abusive faune e falde acquifere inquinate ecc ecc...
Ricordandovi una delle fondamentali legge fisiche "nulla si crea nulla si distrugge ma tutto si trasforma" il tutto si puo risolvere semplicemente basandosi su questo principio .
Se ci pensate con i rifiuti umidi si crea concime , con la plastica, il vetro , il ferro ,si possono riutilizzare in altri 1000000 modi.
In che modo questa trasformazione di prodotto crea delinquenza? tuttociò crea posti di lavoro e senzo civico, perchè nascerebberò aziende per trasformare tutto quello che consumiamo senza andare a deturpare ed inquinare l'ambiente.
Quindi a cosa servono questi cancrovalorizzatori? oltre ad inquinare , lucrare, e speculare??
Caro Lefteca ti invito a visitare il sito del Arpa Piemonte http://www.arpa.piemonte.it/upload/dl/Pubblicazioni/Gli_impianti_di_termovalorizzazione_dei_RSU/Comba.pdfper vedere quanti danni e quante malattie creano i tuoi cari cancrovalorizzatori!!!.

Scendiamo in piazza e uniamoci tutti contro questi assassini!!

freesud ha detto...

Il problema dei rifiuti, secondo me, non è stato sottovalutato. Penso che sui rifiuti, invece, si sono giocate tante partite. Politici, camorra e imprese ci hanno sguazzato dentro arricchendosi illegalmente e sulla pelle della gente. Adesso il problema rifiuti viene utilizzato per un altro scopo. Il pattume è stato lasciato per le strade della Campania e di proposito si propone l'utilizzo di vecchie discariche inutilizzabili per aprire la strada al nuovo business... l'emergenza è stata creata ad arte ed utilizzata come grimaldello per rendere "doverso" la costruzione dei cancrovalorizzatori.

Le alternative ci sono. E Valide.

L'informazione, serva del potere, non ne facenno ovviamente. L'altra sera da Floris era un coro di voci bianche pro-inceneritore. Destra e sinistra unite. Ho sentito il tg2 affermare che non ci sono studi che dimostrano che i termovalorizzatori creino danno alla salute.

L'informazione di regime in modo criminale omette di creare il contraddittorio e nasconde la voce degli studiosi e degli studi che dimostrano l'alta pericolosità dei tumorifici travestiti da centrali energetiche. A Vienna addirittura è stata progettata da un grande architetto ed è una opera d'arte.

Io non scenderò nei dettagli tecnici. Basta fare una ricerca sul web e su youtube per leggere gli studi ed ascoltare gli scienziati.

Ci sono città, nel mondo, nelle quali il progetto "Rifiuti Zero" è una realtà. Anche in Italia una città ha aderito con eccellenti risultati.
I rifiuti non vanno prodotti. Quelli che si devono necessariamente produrre non vanno bruciati.
La raccolta differenziata è la via maestra. Il residuo si tratta con tecniche a freddo. Non rimane nulla. Non inquina. Crea posti di lavoro. Ha un solo difetto non accontenta le lobbies di potere ed economiche e costa poco.

Tutto queste informazioni sono facilmente reperibili in rete. Le affermano gli studiosi. La tecnologia pulita per il ciclo dei rifiuti esiste.

Michela ha detto...

se ci sarà da scendere in piazza io ci sarò! me ne vogliono costruire uno a un paio di km da casa mia a paternò per l'esattezza. In proposito C'è anche una diatriba con l'assessore al comune di catania un certo Sig Rotella che vorrebbe addirittura avvicinarlo alla zona industriale della città
Spero solo che queste diatribe senza senso..allunghino l'iter burocratico.
Ripeto se ci sarà da organizzarsi per farsi sentire io ci sono.

Miky

Lefteca ha detto...

Ho creato un topic sull'argomento sul blog www.lefteca.wordpress.com
Vi anticipo dal topic, che sull'argomento ci sono pareri discordanti http://www.ambientespa.it/informa/termovalorizzatori.htm

e studi sulle conseguenze nulle sulla popolazione
http://www.comune.granarolo-dellemilia.bo.it/default.asp?id=135&mnu=135&ACT=5&content=2878

Con questo non voglio apparire antiecologico, anzi mi batto da sempre per il rispetto dell’ambiente e per la raccolta differenziata, che sia chiaro! Ma non si può stare a guardare il Mondo che sprofonda nella spazzatura

Giulio ha detto...

Pienamente d'accordo con Lefteca.
a. occorre potenziare la raccolta differenziata
b. occorre ridurre al minimo l'uso di sostanze nocive (più vetro, meno plastica, per intenderci)
c. finchè non ci saranno studi che inequivocabilmente dimostreranno che i termovalorizatori fanno male, io non li denigrerei, almeno fino a quando non si trova una valida soluzione alternativa.
d. non mi risulta che in germania stiano chiudendo 'tutti' gli inceneritori.
e. quotidianamete siamo esposti a 'rischi tumorali' certi: smog, polveri sottili, inquinamento da co2, onde elettromagnetiche dei telefonini e del wireless, sostanze e coloranti nocivi presenti in indumenti ed alimenti; e demonizziamo qualcosa che potrebbe essere nocivo ma che al momento appare necessario?
Leggevo da qualche parte che a Brescia c'è un termoutilizzatore considerato da quelli della Columbia University il migliore al mondo. Ha un impatto ecologico modesto e grazie ad un particolare sistema di combustione riesce ad evitare l'emissione di 500.000 tonnellate di anidride carbonica. Il calore e l'energia derivante dalla combustione dei rifiuti viene utilizzato per riscaldare e illuminare le case di migliaia di famiglie del bresciano.
Per costruire un siffatto temoutilizzatore pare che occorrano 18 mesi e 300 milioni di euro: molto meno tempo e soldi di quelli spesi in Campania per arrivare a questa situazione scandalosa.

Nel lassismo generale, in Puglia ci prepariamo ad accogliere parte della 'monnezza' campana (oltre a quella di altre regioni)...

freesud ha detto...

Per quanto riguarda lo studio sul termovalorizzatore del frullo a Bologna (il link proposto da Lefteca)è necessario aggiungere qualche breve considerazione:

1) mi suona molto strano questo passo della relazione:

"La complessità dell’argomento.. richiedono di approfondire... anche alla luce dei nuovi approcci di studio e delle nuove tecnologie, l’eventuale impatto ambientale e sanitario degli inceneritori".

Mettono le mani avanti?

2) Le bronchiti croniche sono aumentate del 10 %

3) La qualità dell'aria è uguale a quella di una zona trafficata della città

Ma la cosa davvero SCANDALOSA e che rende inutile questo studio è che:

"Non bisogna sottovalutare poi uno degli aspetti più controversi del piano di monitoraggio: il ruolo di Hera, come società che al tempo stesso si muove nella posizione di “indagata” (deve dimostrare la non tossicità dei fumi) e “indagatore” (finanzia e controlla direttamente una parte del monitoraggio). Anche se il coordinamento tecnico viene assunto da ARPA, l’agenzia regionale si trova nella semplice posizione di amministratore per conto terzi di provette e impianti che appartengono a Hera spa, azienda controllata da capitale pubblico, ma che si muove nel mercato come soggetto privato. A fronte di questo netto conflitto di interessi i gruppi di opposizione del consiglio comunale di Castenaso hanno richiesto a titolo di “compensazione” la presenza di una componente di minoranza all’interno del coordinamento: si tratta di una posizione che merita rispetto, ma che – a nostro giudizio - non risolve il problema. La questione centrale non è il bilanciamento di un gruppo tecnico tra diversi orientamenti politici, la scelta politica di approvare un piano di monitoraggio ha goduto – infatti - del consenso dell’intero consiglio comunale; la questione che le istituzioni locali si devono porre riguarda solo ed esclusivamente la capacità di affrontare il campionamento e l’analisi nella piena indipendenza dal committente e con la massima autorevolezza scientifica disponibile".

Per questo motivo:

La rete civica di Castenaso, come insieme di persone, gruppi spontanei e comitati che chiedono chiarezza nell’attività amministrativa e cercano approdi di buon senso, richiede che il piano di monitoraggio venga modificato e adeguato ad uno standard europeo e che siano coinvolti nel comitato scientifico enti, centri di ricerca e università di prestigio nazionale e internazionale – nel ruolo non solo di garanti della procedura e della qualità delle analisi, ma anche di propositori attivi di metodi di studio e tecnologie d’indagine più avanzate.

Solo per mancanza ditempo mi fermo quì. In questi giorni spero potervi fornire altre interessanti risposte sull'argomento e di fornirvi link utili che vi dimostreranno la realtà delle cose.

Molto probabilmente dedicherò un paio di post sull'argomento.

Un caro saluto a tutti ed un invito
a MEDITARE sull'argomento.

Giulio ha detto...

Rispetto l'opinione di chi dissente e sono d'accordo sul fatto che si debbano compiere studi obiettivi sulla presunta pericolosità dei termovalorizzatori.
Ciò che non condivido è la volontà di concentrare gli sforzi per demonizzarli (e magari un giorno si scoprirà che era giusto fare così, per carità) invece che sul cercare delle valide alternative.
Quanti fra quelli che sono contrari a questa soluzione prendono l'auto invece della bici, rinunciano a usare il cellulare, non fumano, controllano la qualità di ciò che mangiano, si lamentano della massiccia presenza di ripetitori...eccetera?
Perchè non facciamo degli studi seri e approfonditi anche in questi contesti?
Se vogliamo avere veramente cura della nostra salute e di quella di chi verrà dopo di noi, cerchiamo di farlo in maniera sistematica e globale, considerando ogni aspetto delle nostre abitudini e della nostra vita.

freesud ha detto...

@ Michela

è necessario organizzarsi e bloccare questo progetto criminale... la costituzione sancisce il diritto alla salute, quindi, ogni cittadino ha il diritto (ed il dovere) di tutelarsi dalle malattie... i principi costituzionali sono prevalenti rispetto ad ogni altra norma! Sarà dura ma è doveroso impegnarsi...

@ Giulio

Non è una lotta per demonizzare... ma è una lotta per affermare la verità. Gli studi INDIPENDENTI sulla pericolosità degli inceneritori esistono e soprattutto esistono le alternative.

Voglio proporvi un semplice ragionamento che può fungere da sprono all'approfondimento della questione:

Il 30 % della spazzatura che si brucia nell'inceneritore diventa rifiuto pericoloso in forma di cenere... questa DEVE essere smaltita in discariche speciali.

Per raggiungere un risultato quantitativamente uguale ma qualitativamente superiore basterebbe raggiungere il 70 % di raccolta differenziata ed il rimanente 30 percentosmaltirlo in NORMALI (non speciali) discariche.

Anonimo ha detto...

Tutti produciamo pattumiera. La pattumiera inquina.

Chi dice NO ai termovalorizzatori (e magari anche alle discariche) dovra' anche rinunciare a "produrre" rifiuti, se non vuole passare da buffone o da prepotente.

Troppo comodo mandare la propria monnezza altrove (magari a spese altrui, come Bassolino): ognuno si smaltisca la sua, in discarica o in termovalorizzatore.

Le discariche inquinano la terra e l'acqua, e rimangono nei secoli. I termovalorizzatori hanno il vantaggio di produrre energia elettrica, inquinando l'aria grosso modo come una centrale termoelettrica.

E di energia elettrica non ce n'e' mai abbastanza, visto che siamo stati talmente IPOCRITI e CORNUTI da non volere centrali nucleari in Italia, ma tiriamo avanti consumando l'energia elettrica prodotta da fonte atomica in Francia e Svizzera, e che paghiamo cara.

Giulio ha detto...

D'accordo con l'utente anonimo, almeno per la prima parte: in assenza di valida alternativa (che continuo a non sentire) non si può rinunciare ai termovalorizzatori.
Sul nucleare sarebbe da fare un discorso a parte: io resto contrario, anche perchè forme di energia alternativa ci sono ma per motivi politici, economici, ecc. ecc., abbiamo deciso di trascurarle.

freesud ha detto...

@ anonimo e Giulio

Uno dei punti deboli del tuo discorso
è il fatto che i termovalorizzatori non risolvono il problema delle discariche... anzi... il 30 % del pattume bruciato diventa cenere molto pericolosa che trattenuta dai filtri DEVE essere smaltita in DISCARICHE SPECIALI.

Il primo punto del programma "rifiuti zero" è proprio quello di limitare a monte la produzione di rifiuti: ad esempio ridurre drasticamente gli imballaggi.

Gli inceneritori non sono affatto NECESSARI ma risultano INUTILI se
si affrontasse il problema rifiuti con tecnologia e mentalità MODERNE.

Gli INCENERITORI sono soltanto un business enorme sulla pelle della gente.

Riguardo al nucleare, poi, siamo al medioevo. Anche quì c'è un problema enorme: smaltire le scorie radioattive! anche quì necessitano discariche speciali.

La via moderna per affrontare il problema energetico è la produzione
casalinga di energia pulita.

iris ha detto...

Cominciamo noi a produrre meno rifiuti...si usano molte cose usa e getta....cominciamo a utilizzare le cose più volte, evitiamo di usare piatti e bicchieri di carta, fazzolettini di carta ecc ecc cominciamo a cambiare le nostre abitudini...incrementiamo la raccolta differenziata...e poi se c'è da scendere in piazza scenderemo. Io ci sarò

jaku ha detto...

Ricordate che la RACCOLTA DIFFERENZIATA PARTE DAL CITTADINO che la deve FARE e PRETENDERE. Ovviamente se la propria città non la fa io mi arrendo, ma i cittadini dovrebbero riunirsi incazzati e a costo di sfasciare il comune cambiare le cose. Con le buone maniere dai mafiosi non otterrete molto.