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05 novembre 2006

Dopo tanti anni le parole di Paolo Borsellino rimangono di sconcertante attualità

26/01/1989 Istituto Tecnico Professionale di Bassano del Grappa
Lezione di Paolo Borsellino tre anni prima di essere ucciso.

"L'equivoco su cui spesso si gioca è questo: quel politico era vicino ad un mafioso, quel politico è stato accusato di avere interessi convergenti con le organizzazioni mafiose, però la magistratura non lo ha condannato quindi quel politico è un uomo onesto. E no, questo discorso non va perché la magistratura può fare soltanto un accertamento di carattere giudiziale, può dire, beh, ci sono sospetti, ci sono sospetti anche gravi ma io non ho la certezza giuridica, giudiziaria che mi consente di dire quest'uomo è mafioso. Però siccome dalle indagini sono emersi altri fatti del genere altri organi, altri poteri, cioè i politici, le organizzazioni disciplinari delle varie amministrazioni, i consigli comunali o quello che sia dovevano trarre le dovute conseguenze da certe vicinanze tra politici e mafiosi che non costituivano reato ma rendevano comunque il politico inaffidabile nella gestione della cosa pubblica. Questi giudizi non sono stati tratti perchè ci si è nascosti dietro lo schermo della sentenza: questo tizio non è mai stato condannato quindi è un uomo onesto. Il sospetto dovrebbe indurre soprattutto i partiti politici quantomeno a fare grossa pulizia, non soltanto essere onesti, ma apparire onesti facendo pulizia al loro interno di tutti coloro che sono raggiunti comunque da episodi o da fatti inquietanti anche se non costituenti reati."

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Se i partiti politici facessero la 'grossa pulizia' scomparirebbero anche loro. Dimentichi che la politica è intrecciata con la mafia perchè quest'ultima fornisce un grosso pacchetto voti. La nostra politica è la vera mafia.

Anonimo ha detto...

parole sante quelle di borsellino...peccato che i nostri politici se ne dimenticano.....