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02 novembre 2006

Il solito tragico, stupido, inutile balletto

Durante ogni"emergenza" criminalità in qualche città del sud inizia questo triste spettacolo: visite delle istituzioni alla prefettura, discussioni sull'impiego dell'esercito, qualcuno dice che quella città è una fogna, si discute di cultura, scuola, sensibilizzare, portare il lavoro bla bla bla bla bla bla bla bla bla.....alla fine qualche blanda misura per rassicurare i benpensanti....poi la guerra finisce e ritorna il silenzio. L' emergenza è tutto il sud e da sempre. L'emergenza è quando nessuno spara. Significa che c'è accordo, equilibrio politico-mafioso, gli affari vanno bene. Ad esempio in Sicilia adesso non si spara, la mafia fa buoni affari. La verità è che mai nessun governo ha voluto provare a risolvere il problema. I governi io li giudico molto da questo aspetto. Non c'è nessun tipo di discontinuità tra questo e gli altri governi rispetto alla lotta contro le mafie. Camorra, Mafia, Ndrangheta, Sacra Corona Unita sono forti, salde, controllano il proprio territorio e fanno affari milionari. Sono infiltrati nella politica. Non c'è neanche l'ombra di un progetto che miri al loro sradicamento. Ogni tanto qualche eroe squarcia il velo di omertà politica ma dura poco. Neanche le stragi Falcone e Borsellino sono servite a svegliare le coscienze politiche figuriamoci un po di guerra di camorra.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Due cose: PRIMO è da molti anni che penso una cosa del genere e non penso di essere l'unico genio ad aver pensato ad una tale soluzione; due: però è anche vero che il 70% o più dell'esercito italiano è formato da persone del SUD: e secondo voi potrebbe mai andare a fondo una operazione del genere???????? Parlo da ragazzo del sud che conoscendo come vanno le cose ha un qualche dubbio che tuttol'esercito "del sud" si ribelli ai propri simili........