19 novembre 2006

La Nuova Commissione Antimafia: AGGHIACCIANTE


Ecco la risposta della politica all' emergenza criminalità organizzata: la nuova commissione antimafia. Giustamente anche in questa commissione bisogna mantenere un certo rapporto tra gli incensurati e i pregiudicati, come avviene in parlamento. Quindi mi sembra da apprezzare il fatto che in questa delicatissima commissione si siano limitati ad inserire solo due condannati in via definitiva. Gli ONOREVOLI Pomicino e A. Vito. Il primo, della Nuova Dc, condannato per finanziamento illecito e corruzione; il secondo, appartenente a Forza Italia, 2 anni patteggiati e 5 miliardi di lire restituiti per 22 episodi di corruzione a Napoli. In piena emergenza Camorra tutto ciò mi sembra più che giusto. Mi è dispiaciuto che non abbiano inserito anche l' ONOREVOLE Dell' Utri, avrebbe potuto dare una mano.
Per la lista completa dei parlamentari condannati in via definitiva klikka: wanted

18 novembre 2006

SOLIDALI CON BENNY CALASANZIO


I parenti di Benny Calasanzio sono vittime innocenti della mafia. Lo staff freesud esprime la massima solidarietà a benny e alla sua famiglia. Per saperne di più klikkate su:
Viva i nostri poveri parlamentari

Come sappiamo i nostri parlamentari sono una classe da proteggere a causa della vita grama e piena di sacrifici che conducono. La finanziaria del 2006, dura per tutti, non li sfiora nemmeno. L'unica riduzione di stipendio è prevista per chi riveste sia la carica di parlamentare che quella di componente del governo. Chi è soltanto parlamentare giustamente non viene penalizzato. Ma scherziamo con quel misero stipendio che prendono come farebbero a sopravvivere. E poi bisogna considerare che con il regime di vita difficile che sostengono, pieno di sacrifici, sono a rischio depressione. Quindi bisogna considerare la necessità di poter acquistare un pò di cocaina o di marijuana per tirarsi su.
A loro infatti è giustamente consentito drogarsi e acquistare stupefacenti dalle organizzazioni criminali. La privacy del parlamentare italiano è sacra. Un altra norma sacrosanta è quella secondo la quale il diritto alla misera pensione lo maturano dopo solo due anni e mezzo. E' giusto considerato il lavoro usurante che svolgono. Vi immaginate fare il parlamentare per 20 o addirittura 30 anni??? non potrebbero sopravvivere. Eh si dobbiamo essere orgogliosi dei nostri poveri parlamentari.

17 novembre 2006

UN PO' MI VERGOGNO

Ieri ad "Annozero" si è consumato l'ennesimo Cuffaro-show, con il governatore della Sicilia che si difendeva, dalle accuse mossegli, attaccando a testa bassa Santoro, Cuffaro, Fava e Calasanzio (parente di due vittime innocenti della mafia). In questo periodo un pò mi vergogno. L'isola è preda della mafia. Chi la governa è sotto processo per favoreggiamento dell'organizzazione mafiosa. La presunzione di innocenza è sacra. Ma una terra che si vuole liberare della mafia deve fare della questione morale il proprio faro. Il giudice Paolo Borsellino, che la mafia temette al punto tale da farlo saltare in aria, disse che"Il sospetto dovrebbe indurre soprattutto i partiti politici quantomeno a fare grossa pulizia, non soltanto essere onesti, ma apparire onesti facendo pulizia al loro interno di tutti coloro che sono raggiunti comunque da episodi o da fatti inquietanti anche se non costituenti reati". Nell'UDC siciliano, negli ultimi anni sono stati molti gli episodi inquietanti. L'indagine sul presidente della regione, ma soprattutto l'arresto di alcuni deputati regionali e l'indagine su altri sempre per reati nei quali compare l'aggettivo mafioso. Tutto ciò avrebbe dovuto portare i vertici nazionali del partito ad intervenire e dare un segnale forte alla popolazione.

10 novembre 2006

Politici o magistrati collusi con la mafia: COLLABORAZIONISTI

Lo stato è, o almeno dovrebbe essere, in guerra con le organizzazioni criminali. La mafia è il nemico da combattere, lo stato l'entità da difendere. Se pezzi stessi dello stato si alleano con il nemico, tradendo il popolo e usando il potere affidatogli per procurare vantaggio all'avversario, ci troviamo davanti al classico esempio di collaborazionismo con l'esercito nemico. I mafiosi lo sappiamo sono un cancro ma i collaborazionisti sono più spregievoli. Loro approfittano della fiducia, dello stato di bisogno, dell'ignoranza del popolo per mantenerlo oppresso in favore di interessi propri e di quelli delle organizzazioni criminali. Si tratta di persone indegne che utilizzano il potere per salvaguardare i nemici dello stato. A causa di questi individui spregievoli le mafie vivono e prosperano senza paura di sconfitta. Gente che si crede onorevole ma che merita soltanto il disprezzo del popolo. Nella storia di tutte le guerre, anche le contemporanee, i collaborazionisti quando vengono scoperti subiscono una pessima fine. Peggiore del nemico dichiarato. Loro infatti tradiscono di nascosto godendo dei favori e del rispetto popolare.

09 novembre 2006

La procura di Catania ancora senza soldi. Vergognatevi

Voi pensavate che la regione o lo stato avessero provveduto a far arrivare i soldi alla procura di Catania, che era rimasta senza benzina e senza manutenzione per le auto dei magistrati, senza carta, inchiostro ed in condizioni da non poter assicurare la sicurezza. Invece NO i magistrati operano ancora in condizioni allucinanti. Il Procuratore capo Busacca: "Siamo inseguiti dai creditori", "se fossimo un impresa chiuderemmo per insolvenza", "siamo stanchi di promesse non mantenute, ne va del diritto alla giustizia". Dico solo che è vergognoso. I magistrati in prima linea nella lotta contro la mafia abbandonati dallo stato.

06 novembre 2006

Tribunale dà ragione a Santoro, "La Mafia è Bianca" non diffama Cuffaro

Nel gennaio nel 2006 il Tribunale di Bergamo aveva già respinto la richiesta di sequestro del libro-dvd "La Mafia è Bianca" avanzata dal presidente Cuffaro. Successivamente Cuffaro querelò Santoro e gli autori del documentario per diffamazione. Il giudice Armando Grasso ha disposto l'archiviazione del procedimento. Secondo i giudici l'inchiesta riprodotta nel film è " una indagine sulla realtà delle strutture sanitarie nella Regione Sicilia". Affermano i giudici che "lo svolgimento di una indagine sulle realtà delle strutture sanitarie nella Regione Sicilia che, attraverso la trascrizione di brani di dichiarazioni rese alla autorità giudiziaria da parte di soggetti, in genere medici, già condannati o imputati in procedimenti penali per fatti di criminalità mafiosa non violenta, integrate da ulteriori informazioni, fornite dagli autori della pubblicazione, mostra le gravi inefficienze delle strutture pubbliche e la correlativa efficienza della nutritissima schiera di strutture sanitarie private, accreditate dalla Regione Siciliana in misura di gran lunga eccedente quella delle altre regioni". "In Tale contesto emergono rapporti di personale conoscenza o di occasionale frequentazione fra il Presidente della Regione, anch'egli medico radiologo, e taluni di quei soggetti dichiaranti, che gli autori dell'indagine sottolineano al fine di evidenziare gli intrecci di interessi economici e politici". Non ci rimane che ripensare alle parole di Paolo Borsellino che rimangono inascoltate e di sconvolgente attualità dopo tanti anni dalla sua uccisione.

05 novembre 2006

Dopo tanti anni le parole di Paolo Borsellino rimangono di sconcertante attualità

26/01/1989 Istituto Tecnico Professionale di Bassano del Grappa
Lezione di Paolo Borsellino tre anni prima di essere ucciso.

"L'equivoco su cui spesso si gioca è questo: quel politico era vicino ad un mafioso, quel politico è stato accusato di avere interessi convergenti con le organizzazioni mafiose, però la magistratura non lo ha condannato quindi quel politico è un uomo onesto. E no, questo discorso non va perché la magistratura può fare soltanto un accertamento di carattere giudiziale, può dire, beh, ci sono sospetti, ci sono sospetti anche gravi ma io non ho la certezza giuridica, giudiziaria che mi consente di dire quest'uomo è mafioso. Però siccome dalle indagini sono emersi altri fatti del genere altri organi, altri poteri, cioè i politici, le organizzazioni disciplinari delle varie amministrazioni, i consigli comunali o quello che sia dovevano trarre le dovute conseguenze da certe vicinanze tra politici e mafiosi che non costituivano reato ma rendevano comunque il politico inaffidabile nella gestione della cosa pubblica. Questi giudizi non sono stati tratti perchè ci si è nascosti dietro lo schermo della sentenza: questo tizio non è mai stato condannato quindi è un uomo onesto. Il sospetto dovrebbe indurre soprattutto i partiti politici quantomeno a fare grossa pulizia, non soltanto essere onesti, ma apparire onesti facendo pulizia al loro interno di tutti coloro che sono raggiunti comunque da episodi o da fatti inquietanti anche se non costituenti reati."

03 novembre 2006

Ecco come lo stato italiano combatte la mafia

Parlano di esercito, piani contro il crimine, più uomini, ci prendono soltanto in giro. Non c'è nessuna volontà di sconfiggere le mafie. Nessuna volontà politica. I fatti ci dicono ad esempio che la procura antimafia di Catania è piena di debiti, le auto dei magistrati sono senza benzina, non è possibile effettuare il controllo dei freni, manca la carta, mancano uomini e mezzi, anche la sicurezza è in pericolo. Stiamo parlando di una procura in prima linea nella lotta allamafia. Abbandonata fra i debiti e senza mezzi. Questo è il modo in cui lo stato italiano intendecombattere la mafia in Sicilia.

02 novembre 2006

Il solito tragico, stupido, inutile balletto

Durante ogni"emergenza" criminalità in qualche città del sud inizia questo triste spettacolo: visite delle istituzioni alla prefettura, discussioni sull'impiego dell'esercito, qualcuno dice che quella città è una fogna, si discute di cultura, scuola, sensibilizzare, portare il lavoro bla bla bla bla bla bla bla bla bla.....alla fine qualche blanda misura per rassicurare i benpensanti....poi la guerra finisce e ritorna il silenzio. L' emergenza è tutto il sud e da sempre. L'emergenza è quando nessuno spara. Significa che c'è accordo, equilibrio politico-mafioso, gli affari vanno bene. Ad esempio in Sicilia adesso non si spara, la mafia fa buoni affari. La verità è che mai nessun governo ha voluto provare a risolvere il problema. I governi io li giudico molto da questo aspetto. Non c'è nessun tipo di discontinuità tra questo e gli altri governi rispetto alla lotta contro le mafie. Camorra, Mafia, Ndrangheta, Sacra Corona Unita sono forti, salde, controllano il proprio territorio e fanno affari milionari. Sono infiltrati nella politica. Non c'è neanche l'ombra di un progetto che miri al loro sradicamento. Ogni tanto qualche eroe squarcia il velo di omertà politica ma dura poco. Neanche le stragi Falcone e Borsellino sono servite a svegliare le coscienze politiche figuriamoci un po di guerra di camorra.

28 ottobre 2006

Solidali con Luxuria

Il nostro parlamento è bello per questo: non gli manca niente. Dopo i pregiudicati, i consumatori di droghe....un po di intolleranza mancava. Non penso sia così scandaloso che un transgender vada al bagno delle donne. Sentirsi, poi, violentate sessualmente mi sembra davvero una frase enorme che l' onorevole Gardini poteva evitarci. Lo sapete esiste una virtù poco praticata tra i parlamentari: la TOLLERANZA.

27 ottobre 2006

Un particolare da non sottovalutare

Il test effettuato dalla "Iene" ha rivelato come su un campione di 50 parlamentari analizzato 16 di essi sono risultati positivi alle droghe. In particolare il 24% (12 persone) alla cannabis e l' 8% (4 persone) alla cocaina, in totale quindi il 32% dei parlamentari analizzati sono risultati positivi alla droga. Un parlamentare su tre. Il test però è stato effettuato con il metodo del drug wipe (metodo infallibile) che rileva tracce di stupefacenti soltanto se assunti entro 36 ore. Questo mi sembra un particolare da non sottovalutare, perchè sta ad indicare che la percentuale di parlamentari positivi alle droghe è suscettibile di un notevole aumento, se soltanto si ricorresse al drug test tradizionale, effettuato sulle urine (come per gli appartenenti alle forze di polizia) in grado di rilevare tracce anche dopo un mese dall'assunzione della droga. Chi consuma droga abitualmente, infatti, non è detto che lo faccia giornalmente ma può accadere che il consumo avvenga con una cadenza diversa ( ad esempio ogni due-tre giorni). Quindi secondo me il 32% di parlamentari che usano droghe è una percentuale da rivedere molto al rialzo!!!
GRAZIE PEPPINO...UN EROE NEL CUORE DELLA SICILIA


25 ottobre 2006

In Italia il diritto alla privacy vale solo per i parlamentari

Ieri la trasmissione "Le Iene" ha trasmesso un servizio sul campeggio di Arezzo wawe ed ha mostrato immagini di gente intenta a fare uso di stupefacenti, gente in evidente stato di tossicosi, spacciatori che vendevano la droga e parlavano dei propri giri criminali, fino ad arrivare alle immagini di un ragazzo portato via morto dal campeggio. I visi erano schermati e le voci rese irriconoscibili. Perchè questo servizio non è stato bloccato dal garante della privacy mentre il servizio sui parlamentari positivi al drug-test si??? non riesco a capire la differenza. Non capisco perchè i giornalisti non insorgono. La legge non è uguale per tutti??? la gente comune non ha diritto alla privacy??? Solo per la super-privilegiata classe dei parlamentari esiste tale diritto???
ONOREVOLI WANTED

PETER GOMEZ - MARCO TRAVAGLIO
2006 Editori Riuniti
Storie, sentenze e scandali di 25 pregiudicati, 26 imputati, 19 indagati e 12 miracolati "eletti" dal Popolo Italiano - prefazione di Beppe Grillo
Puoi leggere la prefazione integrale nella sezione FUORI I NOMI

23 ottobre 2006

I Parlamentari possono usare droghe gli altri cittadini NO

In Svezia per il solo sospetto che non avessere pagato il canone televisivo alcuni parlamentari si sono dimessi. In Italia si scopre che molti parlamentari usano droghe e questi vengono tutelati. Non solo: i giornalisti tacciono, quasi fosse una piccola marachella. Certo si tollera che i partiti ci impongano con liste bloccate dei pregiudicati figuriamoci per una canna o una pista di coca. Le droghe le importano le organizzazioni criminali. Quando un parlamentare acquista cocaina o marijuana, con i soldi dei contribuenti, sta finanziando la mafia, la camorra, la ndrangheta. I test obbligatori non sono illegittimi, infatti sono previsti per alcune categorie di lavoratori. Nessuno protesta. Neanche una parola dalle più alte cariche istituzionali. Forse non riescono ad avere erezioni intellettuali decenti senza la cocaina??? la legge è uguale per tutti: si applichi la legge Fini sulla droga anche per loro. Fanno leggi iper-proibizioniste per il popolo comune tanto loro si sballano come vogliono senza che nessuno possa controllare....ci dicano da chi comprano la droga, denuncino i pusher. Lo stesso spacciatore, che loro denunciandolo potrebbero fare incarcerare subito, magari in questo momento sta vendendo una partita di droga tagliata male ad un ragazzino.....non avete dignità, abbiate il coraggio delle vostre azioni e non nascondetevi dietro una finta-privacy che copre solo le vostre miserie umane....lo stipendio da parlamentare non velo diamo per sballarvi. Il problema è che queste cose dovrebbe scriverle qualche giornalista importante e non un piccolo blog di provincia.
P.S.
nella sezione fuori i nomi potete ammirare il video sulla cultura di alcuni parlamentari
Putin: "L'Italia è la culla della mafia"
Il problema è che è vero. Abbiamo poco da incavolarci. Putin ha ragione siamo uno stato che non ha il controllo totale del proprio territorio. In ampie zone dell'Italia lo stato vale meno della mafia. In tutto il sud le organizzazioni malavitose sono infiltrate nei posti di potere. Comandano loro. C'è poco da dire. Cambiano i governi ma la mafia rimane salda al proprio posto. Campania, Sicilia, Calabria ed anche Puglia sono controllate e lottizzate dalle organizzazioni criminali. Moltissimi amministratori di queste regione sono indagati per mafia, con accuse gravissime, ma restano tranquillamente al proprio posto. Con il placet dei politici nazionali. Tutto resta come prima. Ogni tanto qualche eroe-martire riesce a dare una speranza. Ma non è con gli eroi che si può vincere questa guerra. Ci vorrebbe lo Stato compatto. Ma non c'è. Punto.

22 ottobre 2006

20 ottobre 2006

Il Regno delle due Monnezze

Il quadro della situazione si va facendo sempre più chiaro. I 4 termovalorizzatori previsti dal governo Cuffaro in Sicilia funzionano solo a pieno carico. Qundi non si farà riciclaggio, anzi, si importerà spazzatura da tutto il meridione. Diventeremo l'immondezzaio del regno del due monnezze. Così noi e i nostri figli respireremo e mangieremo tutte le scorie del sud. Complimenti!

19 ottobre 2006

Il Gatto, La Volpe e La Monnezza

Un' altra nave carica di spazzatura è approdata in Siclia e il relativo pattume trasferito presso la discarica di Castellana Sicula. Il governatore Cuffaro autorizza che la nostra isola venga invasa da monnezza altrui e Lombardo (leader MPA), con il suo movimento, protesta vivacemente e platealmente. Il gioco del gatto e della volpe. Se davvero Lombardo è così indignato dalla situazione ritiri la fiducia e l'appoggio politico al governo regionale. Una mossa più coerente ed efficace. Quello al quale assistiamo è uno spettacolo miserevole. Molti sostengono che tale invasione di rifiuti venga approvata dal governo regionale per favorire la realizzazione dei termovalorizzatori in Sicilia. Così i siciliani subiscono come sempre.

18 ottobre 2006

Sicilia Isola della Monnezza


La Regione Sicilia ha autorizzato lo scarico di "monnezza" campana presso le discariche della nostra isola. La Sicilia si appresta a diventare la pattumiera d'Italia. Il governo Cuffaro, dopo che nel 2001 con un decreto ha aperto le porte all'import in Sicilia di rifiuti tra cui sostanze altamente inquinanti, continua la politica di importazione di spazzatura. Secondo Rita Borsellino il presidente ha l'esigenza di assicurare materia prima per i termovalorizzatori. Secondo la Borsellino, infatti, se dovesse avviarsi la raccolta differenziata, per raggiungere gli obiettivi fissati dal governo Cuffaro con il piano rifiuti, 35% di raccolta differenziata nel 2008, la Sicilia dovrebbe importare 650 mila tonnellate di rifiuti all'anno proprio per far funzionare i termovalorizzatori. E' inutile ricordare che smaltire rifiuti inquina l'ambiente con i relativi rischi per la salute dei cittadini. La spazzatura siciliana ci basta e avanza.

17 ottobre 2006

Droga, Parlamento e Camorra

Roberto Saviano adesso è sotto scorta e vive una vita blindata...i boss e i capetti della camorra stanno fuori e liberi di scorazzare, minacciare, estorcere, uccidere, spacciare. Le "Iene" sono sotto inchiesta da parte della magistratura, per violazione della privacy e la puntata che non è mai andata in onda su droga e parlamentari è stata sequestrata.....i parlamentari rimangono liberi di comprare droga dalle organizzazioni criminali, con la privacy protetta alla faccia del popolo italiano. La magistratura è giusto che faccia il proprio dovere secondo le leggi....ma sarebbe anche giusto che la politica facesse il proprio di dovere facendo uscire allo scoperto il marcio che afflige la compagine parlamentare. Stanno tutti zitti: Presidente della Repubblica, Presidenti delle camere, Governo, Opposizione, Giornalisti. Non è successo niente. Non conviene a nessuno una guerra bipartizan. Viva la Repubblica della Marija.

14 ottobre 2006

Roberto Saviano contro la camorra

Mentre i nostri parlamentaruncoli depressi dalla vita grama che conducono sono impegnati a comprare sostanze stupefacenti dalle organizzazioni criminali-mafiose.....

che poi utilizzeranno i soldi ricavati per comprare armi ed altra droga...

che serviranno ad uccidere magistrati e intossicare i nostri giovani...

c'è Roberto Saviano, un giovane campano di 28 anni, che scrive un libro "Gomorra", che racconta il potere della camorra, la sua potenza militare, la sua metamorfosi in comitato d'affari. Una scrittura che parte dalla raccolta di testimonianze e leggende effettuate nei luoghi degli agguati, nei negozi e fabbriche dei clan. Un viaggio sconvolgente nel mondo affaristico e criminale della camorra. Il libro-inchiesta diventa un best-seller. Il 23 settembre scorso Saviano interviene ad una manifestazione anti-camorra a Casl di Principe, feudo dei boss, e chiamando per nome i tre padrini più feroci dice: " Iovine, Schiavone, Zagaria non valete nulla. Loro poggiano la loro potenza sulla vostra paura, se ne devono andare da questa terra." Adesso Saviano è costantemente minacciato e viene isolato da alcune fascie della società partenopea. Anche le istituzioni non si fanno sentire.

Lo staff freesud di riberaonline gli è grato per quello che sta facendo e sta dalla sua parte con tutta la forza. Saviano un esempio per il popolo e orgoglio della nazione....che pena invece la miseria umana de i nostri poveri parlamentaruncoli che si fanno proteggere la privacy dal garante mentre comprano stupefacenti dalle mafie......

10 ottobre 2006

FUORI I NOMI


Non è certo uno scandalo fumarsi una canna. Ma che ci siano una elevata percentuale di parlamentari che si fa le canne e sniffa cocaina comincia a diventare grave. I parlamentari ci rappresentano, fanno le leggi. Vogliamo sapere chi sono e chiedergli di denunciare gli spacciatori che gli forniscono la droga. Si parla tanto di omertà vediamo se i nostri ONOREVOLI DEPUTATI oltre che tossichini sono anche omertosi. Ci sono deputati in Italia che sanno chi spaccia e non li denunciano, anzi contribuiscono al loro arricchimento comprando la coca. Questi con lo stipendio da parlamentari, pagato anche da noi, comprano sostanze illegali recando beneficio alle organizzazioni mafiose. Vogliamo sapere chi sono così non li votiamo. Ci piacerebbe sapere se sono per la legalizzazione delle droghe leggere o appartengono a quelli che vogliono la punizione di chi usa stupefacenti. Vogliamo sapere se fanno parte di commissioni delicate che si occupano di criminalità, mafia, terrorismo. In Italia ad un ragazzo beccato con uno spinello lo schedano immediatamente alla prefettura come cannabinoide, se la quantità è eccessiva l'arrestano, se lo beccano ad un concorso nelle forze armate lo escludono....a molti ritirano la patente. Se ad essere beccati, invece, sono un gruppo di parlamentari....allora bisogna tutelargli la PRIVACY.
RIBERA ONLINE LANCIA LA CAMPAGNA:


Il garante per la privacy ha oscurato Le Iene che erano riuscite a pizzicare molti parlamentari positivi al drug test, alcuni per marijuana, altri per cocaina. I parlamentari sono personaggi pubblici che dovrebbero rappresentarci, fare le leggi sulla droga ad esempio, governarci. Noi abbiamo il diritto di sapere chi tra i parlamentari fa uso di sostanze proibite. Vogliamo saperlo così non li votiamo più. La privacy non conta in questi casi. LA PRIVACY NON PUO' DIVENTARE UNO SCUDO PER I POTENTI. FUORI I NOMI. In parlamento oltre ai pregiudicati scopriamo di avere anche molti intossicati. Aderite alla campagna fuori i nomi. Pubblicate il banner.

07 ottobre 2006

I Modena City Ramblers su riberaonline

Un sentito ringraziamento va alla band Modena City Ramblers per aver composto la canzone "I Cento Passi" che ha dimostrato una grande sensibilità nei confronti del Sud e della figura di Peppino Impastato. Ancora grazie per averci concesso allo Staff freesud di intervistarli.

Domanda: Perchè un eroe come peppino Impastato viene "snobbato" dalla politca e dai media?

MCR: "Mah...non crediamo che, oggi come oggi, sia del tutto vero che la vicenda, la vita e, soprattutto, la militanza di peppino siano snobbate dai media e dalla politica...Almeno quì da noi, in Emilia , grazie soprattutto alla grande pubblicità che è arrivata col successo del film di Giordana, la figura di Peppino Impastato è assurta a simbolo di un certo modo di lottare contro i "poteri forti". Certo è, comunque, che Peppino, proprio per com'era e come "agiva", costituiva e tuttora risulta un personaggio scomodo, e con personaggi di questo tipo è difficile appropriarsi del nome e strumentalizzarne la memoria per i propri fini di bottega (gioco tipico del fare politica in Italia). Questa può essere la ragione per cui Peppino non va granchè "di moda" tra una certa politica...

Domanda: Come pensate si possa uscire dalla morsa delle mafie che attanagliano il sud dell'Italia?

MCR: E' una domanda troppo impegnativa per darvi una risposta come gruppo di musicisti: le nostre risposte, o meglio le nostre riflessioni al riguardo, ci sono, e stanno nelle canzoni che abbiamo scritto, o interpretato. Potremmo dare una risposta chiaramente scontata, da cittadini emiliani. Da persone figlie di una cultura di sinistra che parte dalle lotte sociali e politiche dei primi del '900, da un modo di condividere queste lotte e le sfide della vita che ha trovato nella cooperazione e nel rispetto delle regole civili una solida ragione d'essere e un modo di identificarsi con la propria terra. Ma ci rendiamo conto che è troppo facile avere la verità in mano da un osservatorio lontano mille chilometri...e dare risposte che forse non spettano del tutto a noi. Noi siamo lo stato, ma anche i siciliani ( o i calabresi, i pugliesi e i campani) lo sono. Assieme, come Stato, dobbiamo lottare, per la Legge e per i Diritti. Ma c'è anche un aspetto culturale, che è evidente. E che ci sembra tuttora l'anello debole del sistema. In questo senso, riteniamo importantissime le esperienze di cooperative come Libera Terra che, alla base, fanno e diffondono (tra mille difficoltà e ostracismi) cultura antimafia.

Domanda: Voi, un gruppo del Nord, avete composto una bellissima canzone contro la mafia...perchè solo poche band del sud sensibilizzano i giovani su questo punto?

MCR: Bè, non possiamo essere noi a rispondere. Proprio perchè viviamo lontano...e per le considerazioni di cui alla precedente domanda...ma è poi vero che i gruppi del sud non sono sensibili alla questione? Forse, semplicemente, non hanno esposizione...

05 ottobre 2006

Peppino Impastato: Un Eroe Siciliano /2

Fin quì la storia dicevamo....di un eroe siciliano, un eroe puro, spontaneo, coraggioso. La figura di Peppino Impastato assurge agli onori della cronaca nazionale soltanto quando il regista Giordana ne fa un grande film. A mio avviso però l'importanza della sua immagine è sottovalutata nella società moderna. Peppino ha fatto qualcosa di unico e grandioso. Lui si ribella contro la mafia pur vivendo in una famiglia inserita bene nell'organizzazione; si ribella contro la mafia da semplice cittadino disarmato; non difende suoi interessi personali; non ha potere; usa la satira in modo pesante; sbeffeggia senza paura i mafiosi; il boss Gaetano Badalamenti diventa "Tano seduto", la sua Cinisi "mafiopoli". Sfida l'omertà, il silenzio, la paura. Io ho ascoltato le registrazioni di "onda Pazza" e vengono i brividi a sentirlo dileggiare mafiosi e politici corrotti. La sua figura si erge come un gigante nel panorama dei rivoluzionari e degli eroi puri. Nonostante ciò viene "snobbato" dai politici, dai media......perchè al funerale della madre di Peppino, morta poco tempo fa, non c'erano le istituzioni, i politici (solo Bertinotti era presente), la grande stampa? non ci sono commemorazioni solenni ad ogni anniversario della sua morte....lo stato dinanzi a questi personaggi dovrebbe sempre inchinarsi....e mostrare rispetto. Peppino Impastato entra nei cuori dei giovani, che riescono a conoscere le sue gesta, soltanto quando hanno la fortuna di incontrare il film "I cento Passi" magari incuriositi dall'aver ascoltato la canzone a lui dedicata dai Modena City Ramblers....si un gruppo dell'Emilia Romagna che scrive una canzone bellissima ed emozionante in onore di Peppino. Anche gli artisti del sud dell'Italia forse potrebbero fare un po di più nel sensibilizzare le coscienze sul fenomeno delle mafie. Noi tutti dobbiamo un grazie a questa band che ha dimostrato una grande sensibilità nei confronti del sud e una grande stima nei confronti della figura di Peppino. Musica e cinema al servizio della società civile....in attesa che anche le istituzioni si mettano al servizio del popolo.......(continua)

03 ottobre 2006

Peppino Impastato: Un Eroe Siciliano

Oggi vi voglio parlare di Peppino Impastato un eroe siciliano ucciso dalla mafia. Nacque a Cinisi (Pa) nel 1948 da una famiglia mafiosa. Fin da giovane comincia una attività politico culturale antimafiosa che lo porta a rompere con il padre che lo caccia di casa. Aderisce al Psiup, fonda il giornalino "l'idea socialista", partecipa alle attività di Nuova Sinistra, conduce le lotte dei contadini, degli edili e dei disoccupati, costituisce il gruppo "musica e cultura". Nel 1976 fonda una radio privata, "Radio Aut", e con la trasmissione "Onda Pazza", ogni giorno denuncia gli affari e i delitti dei mafiosi e dei politici ed usando la satira li sbeffeggia. Le sue accuse sono dirette soprattutto contro il capo mafia di Cinisi Gaetano Badalamenti. Nel 1978 si candida alle elezioni comunali nelle liste di Democrazia Proletaria. Durante la campagna elettorale, nella notte tra l'8 e il 9 settembre 1978 viene brutalmente assassinato. Il suo corpo disteso sui binari ferroviari viene fatto saltare con una carica di tritolo. Alle elezioni i cittadini di Cinisi lo eleggono.
Ma Peppino Impastato viene ucciso una seconda volta. Si cerca di infangarne anche la sua memoria e il suo onore. Non un eroe-martire ucciso in giovane età a causa del suo senso di giustiza e del suo coraggio ma un terrorista. Stampa, forze dell'ordine e magistratura parlano del tentativo di un atto terroristico di cui sarebbe rimasto vittima e successivamente di suicidio. Solo grazie alla determinazione del fratello Giovanni, della madre Felicia Bartolotta e dei compagni di militanza si riuscì dopo tanti anni a fare luce e giustizia sulla storia. Nel 2000 la commissione parlamentare antimafia approva una relazione sulle responsabilità di rappresentanti delleistituzioni nel depistaggio delle indagini. Nel 2001 Vito Palazzolo viene riconosciuto colpevole dalla Corte d'Assise e condannato a 30 anni di reclusione. Nel 2002 Gaetano Badalamenti viene condannato all'ergastolo. Fin quì la storia. Continua..........

MALASANITA' IN SICILIA

La Sicilia è la regione con il più alto numero di strutture sanitarie private, oltre 1800. Un letto su 3 negli ospedali è privato. La somma di tutte le regioni italiane è inferiore di qualche centinaio del dato siciliano. Nonostante questo c'è una costante migrazione sanitaria degli ammalati verso il nord. Questo sistema produce tra l'altro oltre un miliardo di euro di disavanzo all'anno. Il signor Aiello, considerato uno dei prestanome di provenzano, con la sua clinica riceveva rimborsi, per le prestazioni sanitarie, dieci volte superiori a quelli che la stessa clinica riceve oggi , sottoposta a sequestro giudiziario. Tutto ciò garantendo lo stesso servizio e facendo quadrare i conti. La Sicilia è la regione che produce più parti cesarei in Italia; i parti cesarei vengono rimborsati dal servizio sanitario nazionale 5 volte di più che i parti naturali. Nella sanità privata si estendono gli affari e in quella pubblica si rafforza il clientelismo con incarichi di primariato e di direzione di aziende sanitarie. Il Cuffarismo va avanti a gonfie vele pure in tempi di vacche magre.

01 ottobre 2006

Burgio: un paese da visitare

Leggendo questo blog potrebbe sembrare che la sicilia è una brutta terra, che la sua gente sia cattiva e quindi una terra da evitare. Niente di più sbagliato. la Sicilia è una terra fantastica e la sua gente è spettacolare, accogliente e solare, solo che è sempre stata amministrata nel modo peggiore possibile. Quindi questo blog cerca solo di squarciare l'indifferenza e denunciare i misfatti che si perpetuano in questa regione a danno del suo popolo. Per recuperare di tanto in tanto mostreremo parti della bellezza dell'isola. Oggi vogliamo spendere due parole su Burgio. Cittadina dell'entroterra agrigentino, il cui nome deriva dall'arabo burg (torre), venne fondata dai Saraceni. Su tutto domina il castello Saraceno, intorno al quale si svilupparono un saliscendi di vicoli, strade lastricate di pietra grigia, chiese barocche, conventi, palazzi nobiliari, cortili, portali decorati. Bellissime le ceramiche, con la produzione di "cannate", "bummuli", "fagotti", "lemma", "quartare", "burnie", mattonelle votive. Le ceramiche sono a fondo giallo con i campi disegnati in giallo paglierino, verde ramina, bruno manganese e bianco stannifero. Dal 1500 continua la tradizione di costruire campane in bronzo. Una visita merita anche il bosco del Rifesi. Ottima la cucina tradizionala ed il vino. Quindi signori visitate Burgio ne rimmarete sorpresi.
La Mafia è Bianca: Un documentario molto istruttivo sul sistema Sicilia

30 settembre 2006

PALERMO: La Città dello Smog
Secondo gli ultimi dati pubblicati dall'Organizzazione Mondiale Della Sanità, il capoluogo siciliano risulta tra le 13 grandi città metropolitane dove si muore di più per inquinamento ambientale. E' significativo come negli ultimi anni 17 vigili urbani siano morti per cancro a Palermo. Ogni anno tantissimi decessi nel capoluogo sono procurati dal consumo di sigarette e dalle sostanze inquinanti emesse nell'ambiente: polveri sottili, Pm10, benzene. E' arrivata l'ora di ripensare al funzionamento delle nostre città e a liberarle dal traffico e dallo smog. Oggi le città sono delle trappole mortali per chiunque ci viva. Sono necessari provvedimenti drastici perchè le città sono in uno stato di emergenza.

29 settembre 2006

Finalmente Ribera ha un presidente del consiglio comunale. Dopo tante fumate nere nella seduta odierna del consiglio comunale è stato eletto il novo presidente nella persona di Andrea La Barbera, della lista Rinasce Ribera, ex sindaco della città. Vice presidente è Matteo Ruvolo, consigliere indipendente. L' elezione è stata possibile grazie alla presenza in aula, per consentire il numero legale, del consigliere dell'opposizione (MPA) Forte.

28 settembre 2006


La sanità in Sicilia, o meglio la malasanità, è un mostro che tutto ingoia. Nel campo della spesa sanitaria, infatti, nel 2005 si è sforato di 645 milioni di euro rispetto la previosione di 7 miliardi e 100 mila euro. Nel 2006 il disavanzo è già di 1 miliardo e 250 milioni di euro. Come se nulla fosse il Governatore Cuffaro ha autorizzato altri 375 posti letto in strutture private che costeranno 50 milioni di euro l'anno. Sono cifre allucinanti e drammatiche che rendono l'idea del malgoverno della nostra regione. Sono cifre da bancarotta. Forse non ci sarà un fallimento in senso tecnico ma i sacrifici che i cittadini dovranno fare per rimediare alle magagne della politica saranno molto pesanti.

26 settembre 2006

Inaugurato PARCO EOLICO a Vizzini

Composto da 28 aereogeneratori da 55 metri d'altezza, per una potenza totale di 23,8 megawatt, una produzione annua di circa 41 gv/h, pari al consumo energetico di 10000 famiglie. Con tale impianto si risparmieranno 4300 tonnellate di petrolio l'anno e si immetteranno in atmosfera 27000 tonnellate di CO2 in meno. Un passo avanti nella giusta direzione. La Sicilia ha bisogno di un grande piano energetico basato soprattutto sulle fonti rinnovabili. Un'isola ventosa ed assolata come la nostra potrebbe diventare un esempio di autosufficienza energetica sostenibile, riducendo enormemente l'inquinamento e proiettandosi al centro del mediterraneo come un esempio da imitare.
Questo Blog sostiene con tutta la forza possibile la campagna contro la costruzione del ponte sullo stretto di Messina. Un'opera faraonica, costosissima e con un fortissimo impatto ambientale. Un opera completamente inutile. Le emergenze infrastrutturali in Sicilia sono altre: la ferrovia è quasi inesistente, a Ribera ad esempio è stata smantellata; la rete stradale è insufficiente, da Castelvetrano a caltanissetta non c'è autostrada ma solo strade a scorrimento veloce, trafficate e mortali; aeroporti inadeguati; ma soprattutto l'autostrada Salerno-Reggio Calabria in perenne costruzione. Un tratto autostradale che in un paese quasi normale sarebbe stato realizzato al massimo in 3 anni è da 50 anni un cantiere aperto per pagare le richieste delle varie mafie. Figuriamoci un affare come il ponte. Un opera i cui tempi di realizzazione sarebbero infiniti e che non farebbe altro che finanziare le organizzazioni malavitose. E poi si sottovaluta il rischio sismico della zona, dimenticandosi del terribile terremoto che colpì Messina all'inizio del secolo. Non ci sono studi adeguati che provano la mancanza di pericolo in caso si verificasse un terremoto del genere. Non voglio più annoiarvi ma se qualquno di voi volesse approfiondire vi consiglio di cliccare su questi due link:
www.terrelibere.it
www.verdi.it

21 settembre 2006

Rosario Livatino

Nell'assordante silenzio de media e dei politici nazionali e regionali questo Blog vuole rendere omaggio ed onorare il "Giudice ragazzino", barbaramente trucidato dai sicari della mafia perchè faceva il suo dovere. Ricorre oggi infatti il sedicesimo anniversario dell'assassinio del giudice canicattinese, ucciso a soli 38 anni, lungo la strada provinciale che da Canicattì lo portava ad Agrigento. In questa ricorrenza solenne vogliamo tenere aperta la finestra della memoria. Per non dimenticare.
Il Ponte sullo stretto di Messina


Un'opera inutile.

19 settembre 2006

La Comunità Europea prevede, in materia di gestione dei rifiuti, un ordine di priorità che può essere riassunto in prevenzione, riutilizzo, riciclo, recupero. I rifiuti rappresntano una risorsa potenziale che può essere riportata nel sistema economico. Un approccio sostenibile al problema dei rifiuti è rappresentato dal compostaggio e dal riciclaggio che riducono l'inquinamento, riducono i costi di gestione e creano posti di lavoro. In molte città del Canada, del Belgio e dell'Australia, un approccio sostenibile al problema rifiuti ha portato nel giro di soli 5 anni a riduzioni dei rifiuti urbani di oltre il 70 %. Amministratori oculati, quindi non possono che fare tesoro di queste esperienze ed attuarle nelle proprie città. Non è il caso del nostro Governatore che invece ha imboccato una strada opposta a quella del rispetto dell'ambiente e della tutela della salute pubblica. Cliccando sul link quì sotto potete fare un tour negli inceneritori.
www.greenpeace.it/inquinamento/inctour.htm

17 settembre 2006

La morte di Oriana fallaci lascia un baratro nel giornalismo italiano. Giornalista libera, senza padroni, passionaria, coraggiosa.... Partigiana, inviata di guerra nei fronti più caldi dal Vietnam all'Afganisthan...sempre in prima linea. Una scrittrice grandiosa....che è riuscita ad intervistare i più grandi del mondo senza mai abbassare la testa....Una donna stupenda!!! Ha sempre difeso le sue idee a denti stretti...isolata dal suo mondo ma ammirata dal popolo. Tra i vari e bellissimi romanzi scritti da lei per me rimane ammirevole "Un uomo" che racconta la vita e la sua storia d'amore con il rivoluzionario greco Alekos Panagulis. Addio Oriana.

16 settembre 2006

Rita Borsellino è stata tra i sostenitori della giornata mondiale contro gli inceneritori che si svolta qualche giorno fa a Palermo. "I termovalorizzatori dovrebbero essere usati per bruciare il residuo della raccolta differenziata - dice la Borsellino - in Sicilia invece sono stati concepiti per risolvere il problema dei rifiuti dall'oggi al domani, mandando tutto ad incenerire. Una soluzione costosa, un freno alla raccolta differenziata e all'occupazione e un danno per l'interesse pubblico". Poi la Borsellino ha invitato Cuffaro a non fare del populismo e lo ha sfidato a confrontarsi in una assemblea pubblica su questo tema.

15 settembre 2006


Il governatore della Sicilia Totò Cuffaro ancora insiste e scalpita affinchè si realizzino i 4 termodistruttori che lui ha previsto in Sicilia (di cui uno in provincia di Agrigento). Contro il ministro Pecoraro Scanio che ne ha bloccato la realizzazione, Cuffaro tuona che la scelta operata di costruire gli inceneritori è la più congrua dal punto di vista della salvaguardia ambientale e della salute. Voglio ricordare a questo signore che le sostanze chimiche emesse da tali strutture comprendono: composti organici del cloro (diossine, furani , PCB), IPA (policarburi policiclici aromatici), VOC (composti organici volatili), elementi in traccia (piombo, cadmio e mercurio), acido cloridrico, ossidi di azoto, di zolfo e di carbonio. Molti dei composti emessi sono persistenti, bioaccumulabili e tossici. Pongono un rischio sanitario, in quanto sono sostanze cangerogene e altamente tossiche. C'è un rischio ambientale in quanto le sostanze emesse inquinano l'aria, il suolo e le falde acquifere. Sono finanziati con ingenti investimenti economici dallo stato. Disincentivano la raccolta differenziata. Non creano occupazione. Non garantiscono un alto recupero energetico.

12 settembre 2006

La politica dei rifiuti di Cuffaro: costruire nuovi TERMOVALORIZZATORI

Un Termovalorizzatore non è altro che un inceneritore che riutilizza parte del calore così creato. I promotori di questi eco-mostri li dipingono, in modo irresponsabile, come qualcosa che trasforma i rifiuti in energia, come per magia, senza perdite energetiche, scorie o rilasciodi inquinanti. Quindi è più corretto chiamarli inceneritori con recupero energetico. La verità è che: sono una invenzione di 40 anni fa; un terzo dello smaltito diventa cenere, rifiuto tossico nocivo; non fanno risparmiare energia, quindi non convengono; che con l'altissimo calore generato le polveri diventano sottili, nocive e tumorali. Per renderli completamente inutili basterebbe potenziare la raccolta differenziata, introdurre una tassa ecologica sui contenitori usa e getta al produttore, incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili. Caro Totò al posto di bruciare la spazzatura, di pensare al nucleare, al carbone o continuare ad usare il petrolio sarebbe meglio che pensassi di più a differenziare la raccolta dei rifiuti, all'energia solare, eolica, a sfruttare le maree, le biomasse ecc. ecc. D'altronde siamo in Sicilia una terra assolata, ventosa e circondata dal mare. Pensaci Totò...

13 agosto 2006

Alla faccia di disoccupati, precari, poveri & C. il nostro Totò Cuffaro concede aumenti scandalosi anche nelle cifre ai dirigenti regionali. Si oscilla dai 435 euro al mese in più per i 2265 dirigenti di seconda e terza fascia ai 655 euro per i 48 dirigenti di prima fascia. Tutto ciò costerà a noi siciliani la bellezza di 15 milioni di euro annui. I Cuffaro-boys ringraziano mentre ai giovani non resta che continuare a emigrare in silenzio......

05 agosto 2006


Il Golf Resort della discordia
Legambiente e il CAI Sicilia hanno presentato un esposto alla procura di Sciacca per bloccare la costruzione del Golf Resort di Rocco Forte a Verdura. Secondo gli ambientalisti "l'impianto arreca un grave danno ambientale, specie a carico della zona umida costiera che si trova alla foce del fiume Verdura". Anche il WWF ha preso posizione affermando che "i lavori effettuati nel sito protetto della Comunità Europea, Foce Del Fiume Verdura, nei pressi di Ribera hanno letteralmente raso al suolo l'area protetta, creando gravissimi danni all'ambiente". Adesso si aspetta la decisione del ministero dell'ambiente, che deve assieme alla regione, risponderne alla Comunità Europea, "visto che quanto accaduto - sottolinea Anna Giordano, responsabile del WWF, - ha letteralmente raso al suolo un sito protetto che il governo e la regione si erano impegnati a mantenere in buone condizioni". Secondo il WWF la Corte di Giustizia europea potrebbe anche condannare lo stato al pagamento di una multa elevata per ogni giorno di violazione e al ripristino dei luoghi, come già accaduto in altri stati membri.